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Radi Garganico adesso diventa “Città”

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Il sindaco D’Anelli: “ha pagato il lavoro fin qui svolto per migliorare questo paesino”.

 

 A salutare il riconoscimento di Rodi Garganico a potersi fregiare del titolo di “Città”, le massime autorità provinciali che si sono ritrovate nel centro garganico per “ufficializzare” l’ambito titolo concesso, con proprio decreto, dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo scorso sette aprile. Il decreto presidenziale a coronamento – ha spiegato il sindaco, Carmine D’Anelli – di un costante lavoro che, negli ultimi anni, ha visto l’amministrazione comunale impegnata nella programmazione di progetti significativi che hanno fatto sì che fosse possibile concretizzare sogni che, per decenni, e, come il porto, da ben un secolo, erano riposti nel cassetto dei sogni.
Lo stesso prefetto, Antonio Nunziante, ha pienamente condiviso l’analisi del primo cittadino, riconoscendo che Rodi Garganico sta facendo passi da gigante in termini di realizzazione di infrastrutture e qualità della vita. Uno dei più picco i centri del promontorio, Rodi Garganico è
stato riconosciuto meritevole di un titolo che, certamente, fa onore alla nostra comunità, al suo patrimonio ambientale, alla qualità della vita” – ha detto D’Anelli. Tra le peculiarità, l’oasi agrumaria, che insieme alla fitta rete di “fratturi”, ai caratteristici frangivento di leccio e lauro e ai ‘casini” fortificati, ne fanno un territorio più unico che raro.
Ciò che rende, più unico che raro, il paesaggio di Rodi Garganico, è quel suo coloratissimo quadro di vegetazione che si staglia verso la zona collinare. E’, infatti, il verde dei “giardini” della sua “oasi agrumaria” ad attirare il turista, letteralmente inebriato dal profumo di zagare che arriva fino alla battigia. Un gioco di colori e una contaminazione olfattiva che rappresentano il valore aggiunto di questa località che ha poco o nulla da invidiare alle più note consorelle garganiche.
Michelangelo Manicone ebbe a dire di Rodi Garganico che “Se un poeta vedesse tante cose belle, egli non potrebbe astenersi dal parlarne in versi”.Ancora, “I rodiani abitano in un paese dove i Numi, prima di chiudersi in cielo, avevano il loro soggiorno”.Di particolare interesse è il nucleo storico che sorge sui ruderi di antiche mura di origine elleniche, con strade fiancheggiate da palazzi gentilizi con ottima vista sul mare e all’orizzonte l’unico arcipelago dell’Adriatico, le Tremiti.

Franco Mastropaolo


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