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Il Consiglio provinciale approva il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010

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Il Consiglio provinciale ha approvato questa mattina – con 15 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astensioni – lo schema di convenzione per l’affidamento all’ACI dell’attività di gestione dell’IPT per gli anni 2010/2014; il programma triennale lavori pubblici 2010/2012 ed il relativo elenco annuale 2010; lo schema di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010; il bilancio pluriennale 2010/2012;  la relazione revisionale e programmatica 2010/2012; la relazione previsionale e programmatica 2010/2011; i bilanci di previsione 2010 della Scuola di Pubblica Amministrazione di Capitanata ‘F. Marcone’ e dell’Università della Terza Età ‘L. Imperati’ di Foggia; il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari; il programma per l’affidamento di incarichi esterni di studio, ricerca, consulenze per l’anno 2010. In apertura di seduta l’assemblea ha osservato un minuto di silenzio in memoria del Caporal Maggiore Scelto Francesco Saverio Positano, il militare foggiano deceduto lo scorso mercoledì a seguito di un incidente in Afghanistan. Lungo e partecipato il dibattito articolatosi attorno ad una manovra di bilancio che, come ha sottolineato il presidente della Provincia, Antonio Pepe, "è stata confezionata in un momento di grande difficoltà per il sistema degli Enti Locali, chiamati ad un sacrificio che incide in particolare sulla loro capacità di indebitamento". "Nonostante questo – ha aggiunto il presidente – la manovra varata dall’Amministrazione provinciale, senza tagliare gli stanziamenti per servizi fondamentali come la manutenzione degli edifici scolastici e senza ridurre l’attenzione nel campo del sociale, dove è stato lasciato inalterato il budget predisposto per il cofinanziamento di servizi e progetti dedicati alla sua sfera operativa, contiene obiettivi importanti: su tutti la rigorosa salvaguardia della tenuta dei conti pubblici e le risorse finanziarie necessarie per la stabilizzazione dei 128 lavoratori precari dell’Ente. Oggi la maggioranza ha dato una grande prova di compattezza e maturità, approvando il documento di bilancio in prima convocazione con il voto favorevole della totalità dei suoi consiglieri. Le infauste ipotesi formulate alla vigilia della seduta sono state smentite dalla prova del voto". Dettagliata la relazione tecnica dell’assessore Pasquale Pazienza, che ha sintetizzato i tre traguardi contenuti nel documento di bilancio: la garanzia dell’equilibrio contabile, tanto negli aspetti economici quanto in quelli finanziari; la gestione virtuosa, soprattutto alla luce dei vincoli fissati dal Patto di Stabilità; la garanzia che il bilancio sia uno strumento dinamico a supporto delle linee programmatiche e delle politiche di indirizzo. "Finalità – ha spiegato Pazienza – che l’Amministrazione ha perseguito e persegue anche a fronte di alcune oggettive difficoltà, come ad esempio l’aumento delle deleghe di cui l’Ente deve farsi carico senza ricevere in contropartita un opportuno trasferimento di finanza con cui procedere all’organizzazione dei nuovi servizi, a cominciare da quelli del Genio Civile, a fronte dei quali la Regione non ha predisposto i necessari trasferimenti". Il 2010, dunque, "si presenta come un anno non privo di difficoltà, in ragione delle quali l’Amministrazione ha scelto di ridurre il recupero di risorse finanziarie attraverso l’accensione di mutui, impegnandosi nel contempo a cercare di compensare questo aspetto con il rafforzamento di un’attività politica, in particolare nei confronti della Regione, per recuperare quelle risorse con cui procedere a realizzare investimenti e interventi strutturali, ad esempio i 6 milioni di euro da destinare alla manutenzione e al rifacimento stradale nell’area del Subappennino Dauno". Sul piano tecnico, ed in riferimento alle entrate correnti, il bilancio contiene una riduzione complessiva di 4 milioni 400mila euro derivante dalla flessione negativa – per minori consumi – dell’addizionale sull’energia elettrica, che passa da un rendiconto di circa 9 milioni 472mila euro nel 2008 a 7 milioni di euro nel 2010, dell’IPT, che passa da circa 10 milioni 600mila euro nel 2008 a 10 milioni 500mila euro nel 2010 e della RCA, che passa da 19 milioni di euro nel 2008 a 18 milioni di euro nel 2010. A queste si aggiunge poi la riduzione di 2 milioni 426mila euro derivante da un minor trasferimento erariale ingenerato dalla rideterminazione operata dal Ministero dell’Interno in favore della nuova Provincia BAT. Una sostanziale tenuta, invece, si registra nel 2010 per il gettito TOSAP, riveniente dalle operazioni di recupero di entrate non riscosse a partire dal 2003 cui ha dato corso l’Amministrazione. Sul fronte della spesa corrente è da registrare una contrazione rispetto al dato del 2009, prodotta dagli interventi di razionalizzazione e di ottimizzazione della spesa e dei servizi (anche grazie all’implementazione di soluzioni tecnologiche innovative che hanno portato ad un potenziamento dell’informatizzazione e delle forme di e-govermment) e necessaria, tra l’altro, per rispettare gli impegni assunti dall’Ente in tempi passati. Complessivamente le riduzioni della spes a corrente sono stimate in un 15 per cento con riferimento all’acquisto di beni di consumo; in un 21 per cento per la spesa per fitti passivi e solo nell’1 per cento per la spesa destinata al personale. "Ringrazio tutti i Consiglieri intervenuti per l’apporto costruttivo dato al dibattito – ha commentato il presidente Pepe -. Intendiamo fare tesoro delle loro indicazioni e recepirle, ovviamente nella misura in cui esse siano compatibili con le nostre capacità finanziarie". Sul piano politico, infine, il presidente della Provincia ha chiarito che le questioni che attengono i rapporti interni alla coalizione di maggioranza "non hanno mai inciso sull’operatività dell’Ente e sulla sua efficienza amministrativa e politica". "Le elezioni – ha proseguito Pepe – sono state vinte da un’alleanza di cui l’UdC era parte integrante, anche se successivamente il partito ha operato scelte diverse. Il recupero di questo rapporto di collaborazione è all’attenzione degli organismi dirigenti del Popolo della Libertà. Attendiamo i risultati di questo confronto – ha concluso il presidente – impegnandoci a condividerne gli esiti con tutte le forze politiche e le liste che hanno concorso alla vittoria elettorale".


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