The news is by your side.

Tutti in fuga da «Io Sud»

32

L’addio era nell’aria. E si è consumato nella giornata di ieri, a poche ore dall’abbandono dell’ex assessore Severo Martini. Anche Paolo Cairo, presidente del gruppo consiliare di Io Sud a palazzo Carafa e consigliere provinciale, lascia il movimento polibortoniano e si dichiara indipendente. Il motivo? Il fallimento delle trattative per il rientro nel centrodestra. Una brutta botta – a distanza di poche ore – per la senatrice Adriana Poli Bortone. Anche perchè l’esodo da «Io Sud» potrebbe essere soltanto all’inizio.

Paolo Cairo, già giovedì scorso, aveva presentato agli organi di partito le sue dimissioni da presidente consiliare del movimento a Palazzo Carafa. «Le motivazioni che mi spingono – spiega – sono l’esito inevitabile di quanto accaduto nei giorni scorsi. In numerose circostanze ho rappresentato al mio gruppo l’esigenza di stabilire alleanze per consentire al movimento di crescere e diventare maggiormente incisivo nelle fondamentali istanze di tutela del Mezzogiorno, convinto che ogni buon proposito, scevro da logiche di governo, sia destinato ad essere confinato a mera critica e propaganda irrealizzabile».

«Considerato che idealmente è nel centrodestra la nostra appartenenza culturale – aggiunge – e che in ogni campagna elettorale abbiamo chiesto il voto sulla base dell’adesione ai valori di Destra, ho avviato, con la condivisione di molti, un dibattito nel gruppo per ricondurre il movimento Io Sud all’alleanza politica a noi più consona e più vicina alla maggior parte dei nostri elettori».

Ma Cairo ha poi dovuto prender atto che, dopo un mese di fattiva collaborazione e «contro ogni mia aspettativa e contro la direzione intrapresa dal gruppo con due documenti unanimemente sottoscritti, e nonostante le aperture e le disponibilità manifestate dagli organi politici del centrodestra», la trattativa è naufragata, lasciando irrisolto il problema politico delle alleanze e dell’appartenenza ad un’unica area ideologica.

Da qui la presentazione al gruppo delle sue dimissioni, senza però ricevere alcuna risposta. «Oggi scelgo di rendermi indipendente – conclude Cairo – considerando non più ricomponibile la divergenza di vedute e di prospettive con la dirigenza di Io Sud e non riconoscendo, in assenza di alleanze, la valenza del progetto politico che ho condiviso nel suo atto fondativo».

Un altro addio, dunque, dopo quello di Severo Martini. Due pezzi da novanta, che indeboliscono il movimento creato da Adriana Poli. E che spianano la strada verso l’atteso rimpasto di palazzo Carafa, che dovrebbe subire – con il ritorno del sindaco Paolo Perrone – una brusca accelerata già a partire dalla giornata odierna. Una postazione nell’esecutivo (Urbanistica o, più probabilmente, Lavori pubblici) dovrebbe toccare proprio a Severo Martini. Dovrebbero comunque far parte del Perrone-bis anche gli ex forzisti Gaetano Messuti e Nunzia Brandi. Qualche dubbio, invece, su Damiano D’Autilia e Gigi Coclite. Da definire il ruolo di Wojtek Pankiewicz, del centro moderato.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright