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Domani 3 luglio al via i saldi estivi

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Scattano domani, sabato 3 luglio i saldi estivi. Un momento importante per gli operatori commerciali della nostra provincia, particolarmente in difficoltà in questo periodo. "E’ stata una stagione non semplice per il settore abbigliamento e calzature – ha dichiarato il presidente provinciale di Federmoda – Confcommercio, Lino Albanese – speriamo che ci sia un parziale recupero. E’ evidente che la crisi si fa sentire sulle famiglie daune, comunque i saldi con sconti che si attesteranno attorno al 40% rappresentano una importante occasione". Secondo le stime della Confcommercio nazionale, ogni famiglia spenderà, in media, per l’acquisto di articoli in saldo, poco più di 282 euro con un acquisto medio di prodotti a saldo per persona di 117 euro. Il valore complessivo si dovrebbe attestare sui 4,2 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature). La Federmoda ricorda anche la facoltà per i commercianti del capoluogo di prolungare l’orario di apertura sabato 3 luglio fino alla mezzanotte e l’apertura domenicale del 4 luglio. Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federmoda-Confcommercio rammenta, inoltre, alcuni principi di base: 1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. 4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.


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