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I capitali vanno sulla seconda casa. A Vieste ribasso delle quotazioni del 2% rispetto al 2009

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Continuano a calare i prezzi delle seconde case nei posti di vacanza, al mare, in montagna e in campagna. La tendenza si sta ripetendo nel 2010, anche se in modo meno accentuato rispetto al 2009. Anche all’estero le valutazioni sono in calo, ma su questo segmento di mercato si stanno affermando mete esotiche come Thailandia, Panama e Brasile. Resta da capire se, con prezzi in calo, comprare in questo momento potrebbe essere interessante, in termini di rendimenti, in vista di una rivalutazione futura del mattone turistico.

Sul mercato turistico mare, a livello aggregato, (secondo l’ufficio studi di Gabetti) la diminuzione dei prezzi nel 2010 è stata del 4,7% su base annua, con i canoni di locazione estivi calati del 2,2 per cento. Il trend di flessione dei prezzi si è attenuato rispetto allo scorso anno (-7,1%). Sui luoghi di mare sono diverse le chiave di lettura. Le quotazioni nelle migliori location, dove si è costruito poco, hanno tenuto: mentre le flessioni più marcate sono state nelle aree con molta offerta di nuovo e nelle località più scomode da raggiungere.

Se si guardano le singole regioni il panorama è variegato. La Liguria presenta un mercato in miglioramento rispetto al 2009, come transazioni e richieste. Resta comunque un problema di qualità medio-bassa degli immobili. Diverso il caso del Friuli, dove la seconda casa è alimentata soprattutto da friulani e veneti, al contrario, di 20 anni fa quando compravano i lombardi.

In Emilia Romagna c’è stata una diminuzione dei prezzi a Rimini rispetto allo scorso anno (-3%). Resta buona la domanda da parte di bolognesi, modenesi e qualche milanese: con una disponibilità di spesa di 250–280 mila euro. In Toscana i mercati più ricchi hanno tenuto, mentre nelle località più abbordabili, la contrazione si è sentita. Sul litorale laziale, si registra una discreta domanda di romani, che di solito cercano soluzioni da 40 a 80 metri quadrati. Per i bilocali la disponibilità di spesa è di 130-140 mila euro.

Nelle Marche e in Abruzzo i tempi di vendita si sono allungati, mentre in Sardegna la situazione resta differente a seconda delle località: per fare un esempio a Santa Teresa di Gallura le quotazioni sono diminuite del 15% in un anno, mentre a Porto Cervo e Porto Rotondo il mercato è discreto. Infine il Sud Italia: in Puglia a Vieste si è registrato un ribasso delle quotazioni del 2% rispetto al 2009. Tendenza al ribasso anche in Calabria, con tempi per vendere una seconda casa di circa 6 mesi. In contrazione la Sicilia, dove però si registra la tenuta delle Eolie. La disponibilità di spesa media per Vulcano e Lipari è di 200-300mila euro.

In flessione il mercato della seconda casa al lago. Le quotazioni sono diminuite del 7,2% rispetto al 2009: per fare un esempio le quotazioni sono risultate in flessione dell’8,4% nell’ultimo anno a Desenzano del Garda. La frenata è stata considerevole, ma il peggio sembra passato. Tre i fattori che potrebbero giocare un ruolo importante: le offerte di nuovo non sono eccessive, si tratta di un mercato amato dagli stranieri, è in aumento la domanda d’investimento.

Mercato interessante quello dei rustici. Nell’ultimo anno ha prevalso il segno meno in termini di transazioni e prezzi. Hanno sofferto le zone frequentate da inglesi, come il Chiantishire, ma anche aree a connotazione vinicola, con quotazioni elevate, proprietari arroccati sulle proprie posizioni in termini di prezzi e trattative lunghe. Tuttavia in altre aree, come le Langhe, si è assistito ad una ripresa.

All’estero (interviste in basso) si cercano opportunità di investimento competitive rispetto al’Italia. Secondo l’Istituto di ricerche Scenari Immobiliari, da gennaio a giugno sono stati acquistati 12.800 immobili oltre frontiera, che rappresentano un calo dell’11,7% rispetto allo stesso periodo 2009. Tra le mete più gettonate le città universitarie inglesi, come Oxford e Cambridge, ma anche di altri Paesi, come Parigi, Ginevra, Barcellona. In calo gli acquisti negli Stati Uniti, in seguito al recupero del dollaro rispetto all’euro. In Grecia il gap tra immobili di alto e medio livello è sostenuto: difficile dunque comprare a prezzi stracciati case di buon livello, soprattutto nelle zone turistiche più richieste dagli italiani, come Cicladi e Dodecanneso. Nuova frontiera per gli amanti delle località esotiche è rappresentata dalla regione di Bahia, in Brasile, e dalle località sul Mar Rosso, in Egitto.

Carlo Festa


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