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Una petizione per salvare l’agricoltura

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Le agevolazioni sui contributi agricoli sono ormai agli sgoccioli. Il 31 luglio scadrà la copertura finanziaria e dal 1 agosto diverse aziende di Capitanata si troveranno davanti ad un bivio: chiudere bottega o votarsi completamente al lavoro sommerso. Non ci sarebbero alternative, se si considera che il costo di una giornata lavorativa ai fini contributivi salirebbe dagli attuali 11 euro ai 23 euro. Il Partito democratico di Cerignola anche questa volta, ha scelto di stare dalla parte degli agricoltori. A tutti i livelli ed in tutte le istituzioni. Proprio per questo i due consiglieri provinciali cerignolani, Nicola Sgarra e Rino Pezzano, si faranno promotori di un ordine del giorno monotematico in Consiglio Provinciale per cercare soluzioni alla complicata vertenza. Allo stesso tempo anche la locale sezione del PD, oltre a proporre il tema all’attenzione del Consiglio Comunale, raccoglierà le firme dei cerignolani presso i banchetti allestiti di fronte alla Villa Comunale per chiedere che la defiscalizzazione venga non solo prorogata ma resa definitiva. Uno strumento, quello della petizione popolare, che è stato usato con successo dal PD. Basti considerare che, come sottolinea la segretaria Silvana Ladogana «le ultime due petizioni, quella sull’Authority e quella sul rifacimento del manto stradale, hanno riscosso il favore della cittadinanza. Una cittadinanza che non aspetta altro che essere coinvolta nelle scelte che la riguardano più da vicino».


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