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Ischitella/ “quella striscia di lago non è proprietà privata”

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Il Tar dice no alla Solemar, pescatori soddisfatti.. Una schiarita nell’annosa vertenza per la pesca delle vongole.

 

Comincia a chiarirsi il quadro delle competenze per quanto riguarda la pesca delle vongole nella Laguna di Varano. Il Tar Puglia ha detto no al presidente della cooperativa Solemar di Cagnano Varano, Giancarlo Strizzi, il quale riteneva di avere tutti i titoli, in virtù di una concessione che lo autorizzerebbe a diritti esclusivi di pesca su un’estensione di circa duemila ettari ricadenti nel Comune di Ischitella, diritti le cui radici sarebbero così profonde, fino a sfiorare il Medioevo. Facendosi forte del possesso del documento continuava a ad “esercitare” (e forse ritiene ancora) un diritto che, oggi – come spiegava il sindaco di Ischitella, Piero Colecchia – è anacronistico per uno Stato moderno che vuole lanciare sfide alla tutela ambientale e occupazionale”. Il tribunale amministrativo si era già pronunciato su ricorso della stessa Solemar che aveva impugnato il provvedimento dell’ente parco nazionale del Gargano di divieto della pesca nel lago con natanti di stazza superiore a quella consentita. Oggi, però, non si comprende come mai la stessa Solemar continui ad utilizzare l’idrorasca denominata “Iside I”, pari a 9,87 tonnellate di stazza, in palese contrasto con il regolamento perla disciplina della pesca nella laguna di Cagnano Varano, approvato con decreto dalla Regione nel 1987, tuttora in vigore, che fissa in due tonnellate il limite massimo di stazza delle motobarche per la pesca. L’ordinanza dell’ente parco vieta la pesca, in tutto il lago di Varano, alle imbarcazioni con stazza lorda superiore a due tonnellate, inoltre, l’ingresso, il transito, la navigazione e la pesca alle imbarcazioni con attrezzi non tradizionali.
Inoltre, regolamenta anche la pesca delle vongole veraci, attività che è non possibile praticare con natanti a motore, bensì con barche a remi e utilizzando il sistema del “vecchio ferro”, una sorta di rastrello che veniva governato dal pescatore.
Lo scopo è, appunto, sempre quello di porre freno al deprecabile fenomeno della pesca abusiva nelle acque lagunari, un’attività in voga da diverso tempo. Il problema ha fatto, ripetutamente, fatto registrare continue tensioni. Purtroppo la situazione, nonostante le varie pronunce dei tribunali, non è cambiata più di tanto, prova ne è che in questi giorni i pescatori di Ischitella sono sul piede di guerra, pronti a tutto pur di impedire che la Solemar continui a pescare con mezzi non consentiti e soprattutto; non solo, perchè taglia, come suol dirsi le gambe ai pescatori di Ischitella, ai quali, praticamente, non è consentito l’attività che, per loro, è l’unica fonte di guadagno.
Ma gli stessi pescatori, come pure associazioni ambientaliste e l’amministrazione comunale, sono fortemente preoccupati sul pericolo che corre la laguna di un danno ambientale che, forse, potrebbe essere irreversibile. I sindaci di Cagnano Varano (Nicola Tavaglione), Carpino (Rocco Manzo, Ischitella (Piero Colecchia), che hanno competenza sul lago, in più occasioni hanno interessato della questione il Prefetto, il quale ha mostrato tanta attenzione sulle problematiche sollevate da sindaci e pescatori. Anche perchè il clima che si respira non è certamente tra i migliori per via delle tensioni che si stanno accentuando tra pescatori e Solemar.

Franco Mastropaolo


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