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Presentato il ‘Manfredonia Festival 2010’

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"Investire nella cultura è fondamentale per coltivare l’essenza della nostra società". L’assessore alle politiche sociali Paolo Cascavilla ha aperto così la conferenza stampa di apertura del ‘Manfredonia Festival 2010′, nella saletta polivalente della Biblioteca Comunale.  "In tempi in cui siamo costretti a fare gli equilibristi sul filo dei tagli alla cultura, a causa della crisi economica, ma anche della visione del governo nazionale, che vede questi eventi come ‘ornamentali’, qui a Manfredonia continuiamo a credere, e a investire nella cultura, strumento insostituibile per superare le paure e le insicurezze che derivano dalla difficile ricerca di un senso da dare alla nostra vita". La programmazione offerta dal ‘Manfredonia Festival’ per l’estate 2010, di altissimo livello, si presenta assai variegata, per incontrare i gusti delle diverse fasce di utenza, e ramificata, per raggiungere le varie zone della città. "In questo modo -continua l’assessore-, il Festival è anche occasione per far conoscere il nostro territorio, nel clima di accoglienza e aggregazione tipico delle serate estive sipontine". Ogni giorno uno spettacolo, e ogni giorno un posto diverso, per tutti gli eventi del Festival: dalla tradizionale cornice del chiostro di Palazzo San Domenico alle vivaci spiagge del litorale della Riviera Sud; dal suggestivo scenario del Castello svevo angioino alla Rotonda Miramare affacciata sulla nostra scogliera; e ancora piazza Giovanni XXIII, piazzale Diomede, spiaggia Castello e Palazzo Celestini, passando per il Luc ‘Peppino Impastato’ e per la galleria d’arte di via Aversa. Una mostra fotografica sull’Arcangelo Michele, due concerti lirico-sinfonici, un’esposizione di pittura e una di scultura, una rassegna cinematografica con titoli di richiamo internazionale e serate di teatro locale, con i due venti di spicco del ‘Manfredonia Blues Festival’ e della mostra-concerto ‘Ricordando il maestro Luciano Pavarotti’. Risorse limitate, ma tanto impegno, passione, e una buona dose di generosità, da parte dei privati, dell’organizzazione, e soprattutto di tutti gli artisti e i tecnici, "disposti a ridurre all’osso il proprio cachet, pur di garantire alla città animazione ed eventi", ha commentato Anna Ciuffreda, direttrice della Biblioteca Comunale. "Per il futuro sarà necessario partire da questa base di generosità per combattere quell’invidia sociale che, in molti casi, impedisce di far progredire pensieri e progetti positivi in questa città. La cultura diventa ‘valore aggiunto’ solo se si trasforma in scambio continuo e fecondo di idee, sensibilità e conoscenze, per produrre futuro", ha concluso l’assessore Cascavilla, prima di lasciare spazio alle parole del sindaco Riccardi: "Tagliare la cultura vuol dire spegnere la creatività e mortificare la sete di sapere, di conoscere, di vedere. Il futuro lo si affronta con maggiore consapevolezza e fiducia se si alimenta il confronto e la curiosità, se le persone condividono la gioia di stare insieme e se insieme trasformano le paure e le difficoltà dell’oggi in coraggio e speranza".

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