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Carcere Foggia: il disagio della Polizia penitenziaria

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La visita della CISL FNS, con la presenza del Segretario Generale Regionale Crescenzio LUMIERI e il segretario generale Provinciale Michele Lanza, effettuata in data odierna, ha messo in evidenza il gravissimo disagio della Polizia Penitenziaria. La Casa Circondariale di Foggia, super affollata, contiene 700 detenuti, alla data odierna, a fronte dei 350 previsti dalla capienza regolamentare. Il rapporto tra personale e detenuti risulta essere meno di mezzo agente per ogni detenuto. In effetti, i 302 agenti previsti in organico sono suddivisi in quattro turni o in tre e, 49 di questi, sono assegnati al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti per le attività del Tribunale, trasferimenti, piantonamenti e visite ambulatoriali. Una gravissima carenza di risorse umane è rilevata presso la sezione femminile. Circa il reparto femminile, la Cisl FNS deve evidenziare che presso il carcere di Lucera vi è un congruo numero di agenti donne senza la presenza di un reparto femminile. A tal riguardo la Cisl chiede al Dipartimento i motivi per i quali si verificano tali incresciose situazioni. La situazione igienico-sanitaria della struttura è da ritenersi drammaticamente carente, soprattutto nei servizi igienici del block house e nel reparto denominato "transito" per il quale si chiede la chiusura e che necessita di interventi urgenti e risolutivi. Durante i turni pomeridiani e notturni i 700 detenuti vengono gestiti da un numero di agenti che in alcuni casi è inferiore a 20. Tale circostanza assume rilievo sul piano della sicurezza, in modo negativo. Si denuncia con forza il mancato funzionamento del sistema di antiscavalcamento del muro di cinta, dove l’amministrazione penitenziaria e lo Stato hanno investito somme ingenti per risparmiare unità di polizia penitenziaria da impiegare per il servizio di vigilanza esterno. La domanda della Cisl, rivolta ai vari livelli dell’amministrazione penitenziaria è: "come mai si investono risorse economiche, ed il servizio non garantisce l’efficacia e l’efficienza sperate? ". Altro gravissimo problema che affligge la Casa Circondariale di Foggia, è la mancanza di un reparto per la degenza di detenuti sottoposti a ricoveri, nonostante le promesse dell’ASL in ordine alla ristrutturazione del vecchio reparto utilizzato per i ricoveri. A tutt’oggi detto reparto non è stato ancora restituito alla Polizia Penitenziaria per lo svolgimento del servizio di propria competenza. A causa di ciò i molti ricoveri di detenuti presso la struttura ospedaliera vengono eseguiti nei reparti ordinari, con gravi disagi ai cittadini che risultano ricoverati negli stessi luoghi, con ripercussioni e rischi per la sicurezza pubblica, oltre che sperpero di personale che non è sufficiente alle altre esigenze della struttura penitenziaria. La carenza di Personale crea gravi disagi alla vita quotidiana dei poliziotti e delle loro famiglie. Le ore lavorative giornaliere superano i criteri contrattuali, determinando stress che, aggiunto alle continue aggressioni subite, sta decimando il Personale. Basta verificare le assenze del Personale per malattia e convalescenza. I disagi dovuti ai tagli dei fondi creano invivibilità nella dimensione carceraria, che si ripercuote sui Poliziotti che subiscono, in prima persona, lo stato di malessere prodotto dalla carenza di fondi e dal grave affollamento esistente. Il taglio dei fondi crea gravi problemi strutturali, anche nella sede della Casa Circondariale di Foggia si riscontrano crepe nei cornicioni delle strutture dovute a probabili infiltrazioni. I provvedimenti parlamentari, ormai in fase di definizione, saranno indubbiamente insufficienti a risolvere i problemi emergenti dal pianeta carcere: la preannunciata depenalizzazione o i provvedimenti alternativi per tutti quei detenuti che devono scontare una pena fino ad un anno, produrranno un alleggerimento dell’attuale affollamento che ritornerà, però, alla stessa situazione, nell’arco temporale di sei mesi, massimo un anno.


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