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Canone Rai: è la tassa più evasa dagli italiani

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Il canone della Rai è la tassa più evasa dai contribuenti italiani. Ad affermarlo è uno studio di KRLS Network of Business Ethics. L’associazione Contribuenti Italiani spiega che l’evasione delle famiglie si aggira intorno al 41%, con punte fino al 87% in alcune regioni, come Campania, Calabria e Sicilia, mentre quella delle imprese è al 96%. Dalla ricerca è emerso inoltre che se Aosta, Ferrara, Pisa, Napoli e Pescara sono le province più virtuose, l’evasione della tassa di concessione televisiva da parte delle famiglie salirà comunque al 43% nel 2011. In Italia esistono due canoni: quello ordinario, dovuto dalle famiglie, e quello speciale, dovuto dalle imprese, lavoratori autonomi, enti pubblici, enti pubblici non economici, enti privati. Se il canone ordinario è dovuto per il possesso di «apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni», il canone speciale si paga anche per il possesso di computers e/o monitors e altri apparecchi multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod, sistemi di videosorveglianza, ecc.) posseduti dalle imprese o enti pubblici o privati. Senza considerare che oltre alle imprese devono pagare il canone anche i lavoratori autonomi, i circoli, le associazioni, le fondazioni, le sedi di partiti politici, gli istituti religiosi, gli artigiani, le scuole e gli enti pubblici e che il canone speciale va pagato per ciascuna sede o ufficio, e che lo stesso varia da 195,31 a 6.510,13 euro l’anno a seconda della tipologia commerciale. Lo sportello del contribuente stima che l’evasione del canone speciale supera il miliardo di euro l’anno.Non è comunque il canone più alto, quello che si paga nel nostro Paese. Il record, in Europa, appartiene infatti all’Islanda con 346 euro, seguita dalla Svezia e Finlandia dove la tassa è pari rispettivamente a 210 e 208,5 euro, dalla Germania con 206 euro, dall’Inghilterra con 176 euro e dalla Francia con 116 euro. Ci sono poi Paesi, come la Spagna, il Portogallo, l’Olanda e l’Ungheria dove non si paga affatto per vedere la TV pubblica. Ma perché in Italia si evade così tanto tale imposta? Dall’indagine è emerso che il 36% non paga perché c’è la pubblicità; il 31% per la scarsità dei controlli e la percezione che chi evade non viene punito; il 24% per la scarsa qualità dei programmi e la troppa presenza della politica e solo il 9% perché non ha soldi. L’83% delle imprese evade perché l’Amministrazione finanziaria durante le verifiche fiscali non richiede le attestazioni del pagamento del canone, né lo sanziona. Ma l’abbonamento alla Rai, come sottolinea Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani «è una tassa e come tale va pagata». «È incredibile che l’Amministrazione finanziaria dimentichi di richiedere il pagamento della tassa di concessione governativa durante le verifiche generali, pur avendo la delega all’accertamento».

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