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S. Giovanni Rotondo/ Piano di rilancio del turismo per vincere la crisi

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E’ un progetto ambizioso – quello redatto dal responsabile dell’Ufficio Staff del Sindaco, Federico Massimo Ceschin, esperto di marketing territoriale -, «non si tratta del solito libro dei sogni, ma di un documento che contiene misure e azioni concrete sulle quali sarà possibile trovare sinergie di qualità con i privati e finanziamenti pubblici regionali, nazionali e internazionali», sostiene il sindaco Gennaro Giuliani.

San Giovanni Rotondo tenta di invertire una tendenza tutta italiana: la gestione del turismo con Province e Comuni scavalcati o, comunque, in minima parte coinvolti, nella gestione dei flussi e nelle azioni di marketing territoriale.
Con la “Proposta progettuale per lo sviluppo del turismo a S. Giovanni Rotondo nel contesto del Gargano e della Provincia di Foggia”, studio che supera le 100 pagine, si vuole realizzare «un progetto integrato che prevede interventi sul controllo dei flussi, sull’accoglienza, sull’ospitalità, sulla viabilità, sui trasporti, sui parcheggi, sull’arredo urbano e anche sul verde pubblico», evidenzia ancora Giuliani.
Si vuole portare avanti una visione diversa della città, non limitata alla sola zona internazionale, «non vogliamo trasformare il “prodotto San Giovanni Rotondo”, ma far comprendere che sono cambiati i riferimenti di quel “prodotto”», sostiene Ceschin.
Ma per cambiare occorre sapere cosa si deve cambiare.
Nonostante i numerosi pellegrini che affollano quotidianamente i luoghi di san Pio, non esiste un sistema certo per dare una risposta precisa – non ci sono dati validi – al numero delle presenze. Ci si affida a “situazioni” che sono poco scientifiche, ma soprattutto che non sono capaci di tracciare un preciso identikit del turista e, quindi, di calibrare un’offerta valida.
Ad esempio, la “certificazione di qualità” dei flussi turistici sarà possibile attraverso due azioni:
I)    la realizzazione di un circuito fruibile attraverso una “Card cittadina”, da convenzionarsi con le varie attività economiche, capace così di realizzare un sistema integrato fra prodotti, servizi, trasporti e attrazioni.
II)    Introduzione di un sistema di regolazione della circolazione degli autobus turistici attraverso "Varchi elettronici". Tale sistema risulterà fondamentale per individuare l’utente fidelizzato, on line, oppure estemporaneo, attivando per ciascuno le procedure di comunicazione delle targhe e l’acquisto dei contrassegni "Bus Turistico".
«Sia chiaro che stiamo parlando di un piano di rilancio non di controllo del turismo. In passato siamo stati alla finestra ad osservare quello che capitava alla nostra città, presa d’assalto dai turisti, ora vogliamo far scoprire la città ai turisti, cominciando dal bellissimo centro storico», afferma l’assessore al Turismo, Davide Pio Fini.
Il Piano prevede anche una serie di azioni d’intervento comunale che si affiancheranno e, spesso, accompagneranno i progetti legati alla Via Francigena del Sud, occasione unica per il territorio per fare veramente sistema.
Rientrano nelle azioni previste:
–    La identificazione di un percorso nel Borgo Antico “Sui passi di Padre Pio”;
–    La riqualificazione della pavimentazione del percorso individuato attraverso il ripristino delle “chianche”, sistemazione della illuminazione e introduzione di agevolazioni per chi ristruttura rispettando il piano del colore e l’utilizzo di materiali originali;
–    La ristrutturazione del “Largo delle Monache” (Primo Ospedale di Padre Pio) e sua resa funzionale come “Casa delle Culture” e centro espositivo in collaborazione con le Associazioni iscritte all’Albo comunale;
–    L’organizzazione di eventi residenti nel Borgo Antico;
–    La progressiva pianificazione annuale degli Eventi, attraverso la creazione di un “Programma Annuale” da definirsi insieme alle Associazioni iscritte all’Albo comunale;
–    La creazione del “Palazzetto del Turismo”;
–    L’Attivazione di “Sportelli Ospitali” presso Pozzo Cavo e ciascun parcheggio pubblico o convenzionato di dimensioni rilevanti per i flussi turistici (sostituendo il vecchio “Check Point”);
–    L’Ufficializzazione della richiesta di dismissione della locale unità IAT dell’Azienda di Promozione e Soggiorno (APT di Foggia), assorbendo il personale con oneri a carico di Regione Puglia per cinque anni;
–    Realizzazione di una mappa delle passeggiate, dei percorsi ciclabili e delle aree verdi attrezzate del territorio comunale.

Eppoi:
–    All’interno della pianificazione urbanistica, dare vita ad un “Piano del Traffico” che preveda uno studio di impatto dei flussi e che si caratterizzi per aumentare la fruizione da parte dei Visitatori dei principali giacimenti culturali e naturalistici del territorio;
–    Procedere alla progressiva pedonalizzazione del Centro Storico, installando sistemi di controllo con telecamere e vigilanza privata per aumentare la sicurezza e la viabilità, iniziando da Corso Umberto I, Piazza dei Martiri e Corso Regina Margherita;
–    Sostenere – anche attraverso l’adozione di un idoneo regolamento in Consiglio Comunale – nuove forme di gestione del suolo pubblico nell’area pedonalizzata del centro storico, favorendo l’installazione regolamentata di dehors, pedane e spazi commerciali per la somministrazione di cibi e bevande;
–    Adozione di una “Carta del Verde Urbano” per la migliore gestione dell’immagine cittadina attraverso nuove formule di manutenzione e governo del verde pubblico;
–    Potenziamento della Civica Biblioteca “Michele Lecce” anche attraverso la realizzazione di una rete Wireless free.

Secondo le “azioni” dettate dal Piano sono stati presentati progetti alla Regione Puglia per 3,5 milioni di euro a valere sui fondi POIn, mentre l’Amministrazione comunale, per iniziare a perfezionare la nuova immagine della città, ha patrocinato una docu-fiction prodotta tra gli altri da uno dei padri della RAI, Carlo Fuscagni, che inizierà ad essere distribuita in autunno.

 

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