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Atletico Vieste/ A Nicola Ducange….il grande ed indimenticato capitano

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Il “Riccardo Spina” in questi giorni sembra una piccola “Coverciano” ai giocatori confermati della passata stagione (solo 11), vi sono i tre acquisti ufficiali (Alessandro Randis e Michele Pio Marino classe ’92 e Tommaso Pio Vairo classe ’93) totale 14 giocatori. Ben altri 18 sono in attesa di conferma, una sorta di stage stile “Coverciano”, tutti o quasi tutti sono targati ’92 e 93, alcuni di loro forse giocheranno con la squadra “juniores”, altri sono tornati dopo esperienze importanti (Tommaso Stramaglia nell’Audace Cerignola) e (Francesco Palmieri nei Monti Dauni), chi addirittura ha giocato nei dilettanti in Belgio.
E’ il momento peggiore del calcio dilettantistico e molte società hanno fatto una brusca retromarcia ripiegando il loro mercato sui giovani e tralasciando il campione della seconda giovinezza, sembra che in giro di questi giocatori disoccupati ve ne sono più di 500.
L’Atletico Vieste obbligato da tempo ad essere rigoroso nelle scelte di bilancio ha puntato decisamente sui giovani e quest’anno la pattuglia viestana sembra esageratamente giovane per un campionato difficile come l’Eccellenza Pugliese piena di squadre con giocatori esperti, ed allora qualche ripensamento il patron Lorenzo Spina Diana e Franco Cinque lo stanno già facendo perché il grande campione Maurizio Gentile (anni 37) proprio non può bastare, si ritornerà sul mercato per tesserare un “mastino”?
Viene in mente il valore, la serietà ed carisma di Nicola Ducange, il grande capitano, un giocatore che potrebbe servire ancora alla causa del Vieste perché qui nessuno lo ha dimenticato, un ricordo indelebile ed un esempio da citare per i tanti giovani che sperano di essere idonei a vestire la casacca azzurra e con loro uno come Nicola Ducange.
E’ ancora presto per dare dei giudizi ma da parte dei giocatori la voglia di far bene è tanta, l’entusiasmo non manca, che dire del Presidente che è sempre in azione e spera con Mimmo Metta di portare a Vieste un mastino per valorizzare al meglio la tanta gioventù.
Ma la città di Vieste dove stà?…da palazzo di città solo sbadigli, tante bugie (i lavori inizieranno con grave ritardo e per fortuna non causeranno danni oggettivi…si giocherà a Vieste comunque), sembra troppo evidente che è in atto un pericolosissimo boicottaggio politico molto diretto nei confronti del presidente Spina Diana colpevole di che?.
I campionati si programmano con risorse certe e Vieste sonnecchia alla grande, sembra che il copione del piagnisteo lo stanno recitando tutti in maniera troppo esagerata, e l’Atletico Vieste non può essere la vittima predestinata nell’anno più bello della sua storia calcistica, dove per la prima volta la politica è diventata ostile e gli imprenditori complici.
                                                             Michele Mascia

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