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Parte la tre giorni del Carpino Folk Festival dedicata alterritorio del Gargano

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Dopo le due prime serate in Piazza del Popolo, il festival si trasferisce nella parte più vecchia del paese per presentare i suoi progetti speciali. Tre serate completamente dedicate ai progetti, agli artisti e alla musica del Gargano e l’omaggio al suono della chitarra battente. Il Festival, nato in omaggio ai cantatori di Carpino, è diventato a tutti gli effetti il festival del Gargano. Alcuni sostengono che il lavoro che stiamo compiendo sul prezioso patrimonio della tradizione orale del nostro territorio ha rimesso in moto il turismo giovanile sul Gargano e ha rimesso in movimento un nuovo fermento artistico e culturale garganico. Lo speriamo seriamente e lavoriamo anche per questi obiettivi.
Ma con tutta franchezza registriamo anche quest’anno l’assenza completa di sensibilità di quasi tutti gli amministratori locali su questi progetti che rientranno nelle finalità statuarie del proprio essere, ma che vengono puntualmente disattese a favore di cartelloni estivi privi di senso o di finanziamenti a pioggia per serate che nulla aggiungono allo sviluppo del nostro territorio.
Sono passati 15 anni dalla nascita del nostro festival, ma nulla è cambiato in chi dovrebbe amministrare con sapienza e strategia il nostro territorio. In chi dovrebbe saper scegliere. In chi dovrebbe vagliare i progetti che nascono spontaneamente nel territorio e sostenerli e dargli sviluppo. Ma purtroppo dopo 15 anni siamo ancora considerati come soggettività in cerca di mucche da mungere. E’ un vero peccato che i maggiori consensi per le nostre attività debbano provenire dall’esterno alla Capitanata. Ma soprattutto è un vero peccato che i nostri enti locali siano solo ed esclusivamente dei posti da occupare e dai quali avviare e/o continuare perennemente una campagna elettorale che non finisce mai.
Chi si sente chiamato in causa può mandarci un messaggio positivo e sostenere la nostra collaborazione con Amnesty Internazional acquistando un pacchetto di magliette ufficiali del festival da utilizzare come meglio crede.
Vedrete come invece anche questo ennesimo stimolo che lanciamo verrà usato strumentalmente per decurtarci i già pochi finanziamenti assegnatoci.

Tornando al nostro festival.
“E’ insieme agli artisti del Gargano – Michele Ortore (Presidente dell’associazione organizzatrice) – che abbiamo voluto organizzare i progetti speciali a cui teniamo particolarmente: la Serenata di Carpino e di San Giovanni Rotondo e il Viaggio nella terra della Chitarra Battente. Il primo, che verrà eseguito nel corso della VI edizione della Notte di chi ruba donne, è la riproposizione dei sonetti di Carpino e San Giovanni Rotondo nella modalità con cui venivano portate le serenate sul Gargano fino alla prima metà del 900. Il secondo è un raduno di suonatori e musicisti di chitarre battenti che ci serve per fare il punto della situazione su questo strumento della tradizione popolare italiana che meriterebbe maggiore attenzione da parte dell’Unesco”.

Prima di questi progetti il 05 agosto verrà presentato in anteprima il progetto "Memorie di un territorio (le antiche vie dei Centri Storici minori del Gargano e le loro tradizioni)" vincitore di “Principi Attivi 2008” a cura del Gruppo Informale “Gargano System”. Ridare alle strade e alle piazze di alcuni Centri Storici del Gargano la loro antica denominazione in dialetto. Per non dimenticare e per tramandare alle nuove generazioni è fondamentale sapere che strade, larghi e vicoli hanno conservato per anni i loro toponimi che nella riorganizzazione stradale moderna sono stati poco o niente considerati e poi italianizzati. Il recupero dei luoghi, dunque, e dei dialetti locali nella scrittura e nella pronuncia è la base da cui parte questa idea e sarà il tema portante di tutta la serata.
Per Carpino, come per gli altri paesi considerati, si è scelto un percorso che deve essere necessariamente accompagnato dalla “cartina”. Un esperimento, un inizio che potrebbe produrre altre idee, altre collaborazioni, una crescita partecipata rivolta a tutti e che coinvolge tutti.
Siete tutti invitati a fare insieme una bella passeggiata, cartina alla mano, alla riscoperta degli antichi luoghi di Carpino accompagnati da Pio Gravina curatore del progetto, partenza prevista alle ore 20,00 circa.
A seguire in Largo San Nicola presentazione musicale del CD “Suoni e canti della tradizione di San Giovanni Rotondo” Progetto Cala la Sera

La Notte di Chi Ruba Donne, venerdì 6 agosto, verrà aperta, ore 21,30 dalla presentazione del terzo progetto speciale: la campagna 2010 di registrazione ai cantatori carpinesi.
Promossa dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival e curata da Pio Gravina, Enrico Noviello e Paolo Modugno.
Nonostante la scomparsa dei più grandi interpreti dell’ultimo secolo del patrimonio pastorale e agricolo delle serenate (Di Mauro, Conforte, Sacco, Maccarone, Gentile, …), esiste ancora a Carpino un certo numero di interpreti autentici, che ha ereditato di prima mano questo patrimonio, e cioè nel contesto organico della fruizione rituale in cui questi canti venivano eseguiti. In questo progetto sono stati quindi documentati i principali esecutori rimasti: con alcuni di essi Gravina e Noviello intrattengono relazioni amicali già da diversi anni, altri invece sono stati avvicinati proprio nella campagna di registrazione e documentazione.

Di seguito la riproposizione musicale della Serenata a Carpino e a San Giovanni Rotondo
a cura di Enrico Noviello e Pio Gravina
con: Adriano Castigliego, Piero Caputo, Nicola Sansone, Michele Rinaldi, Antonio Steduto, e MATTEO SCANZUSO, CARLO TROMBETTA, MIKE MACCARONE.
La serenata che rubava le donne era del cantatore con voce certa, piena di sfumature ma limpida e decisa, sotto un tappeto di suoni aspri e armoniosi di chitarra battente e chitarra francese, a spezzare i silenzi stellati delle notti in paese prima dell’elettricità.
Per restituire alla comunità garganica emozioni di quell’era lontanissima, abbiamo deciso di riunire chitarre sapienti e voci intense e antiche, che cantano continuamente ricercando quella dimensione essenziale dell’umano da cui tutti noi in qualche modo proveniamo.
Prima i più giovani, che hanno appreso dai vecchi maestri, di Carpino e di San Giovanni, per sentieri diversi ma sempre con passione e ricerca nel sangue. Poi il meglio di quello che rimane della tradizione: i vecchi cantatori di Carpino e San Giovanni Rotondo che, come tutti i garganici, di quelle serenate sono figli in senso anche letterale…

Il 07 agosto è la serata del Secondo raduno di suonatori di chitarre battenti del Gargano: "Viaggio nella Terra della Chitarra Battente"
La serenata, la tarantella, la danza, la cultura tradizionale di una comunità attraverso i suoni della chitarra battente
Vorremmo provare a cominciare un lavoro di censimento delle realtà di musicisti e costruttori della chitarra battente del Gargano. Approfittando del raduno chiederemo ai musicisti e ai costruttori di compilare una scheda, fare una fotografia e cominciare a mettere insieme del materiale con cui avviare un archivio. Col consenso dei diretti interessati le schede confluiranno sul portale del Carpino Folk Festival in un pagina dedicata a questo lavoro sulla chitarra battente.
Il programma serale prevede
– Interventi musicali dei battentisti del Gargano
– Mostra-Mercato strumenti musicali
Consulente Scientifico Viaggio nella Terra della Chitarra Battente
Antonello Ricci – Docente presso l’Università degli Studi “La Sapienza” Roma

Si tratta di ricercatori e di musicisti che hanno contribuito con il loro lavoro di ricerca e di riproposizione dei repertori ad ampliare il panorama legato soltanto al mondo contadino e pastorale. Resta comunque la distinzione da operare fra musicisti che per loro scelta adottano uno strumento e un repertorio e musicisti che nascono nel contesto socio-culturale e utilizzano gli strumenti musicali propri di questo contesto traendone i suoni indicati dal proprio legame culturale.
Sul Gargano si sono venute a creare le contingenze perché i due mondi si potessero incontrare favorevolmente dando luogo a un nuovo territorio culturale. Sul Gargano la chitarra battente è di casa così come lo sono i musicisti che la suonano. Le figure storiche dei suonatori di chitarra battente di Carpino e del Gargano sono diventate vere e proprie icone della musica italiana. E a Carpino sono venuti in molti ad attingere per la loro creatività artistica.
L’obiettivo è un raduno il più possibile ampio ed esaustivo di tutti i musicisti garganici che ci consenta di fare il punto della situazione locale in maniera chiara.
Un raduno aperto ai costruttori di battenti che potrebbero mostrare ognuno un piccolo aspetto della tecnica di costruzione: come si scelgono i legni, come si lavoro un pirolo, come si costruisce una rosetta ecc.

A ciascun battentista verrà data la possibilità di eseguire massimo tre pezzi del proprio repertorio, siano essi appartenenti al mondo contadino pastorale che nuove riproposizioni.

I battentisti del Gargano noti sono:
Rocco Cozzola (Carpino) | Matteo Pio Giannantonio (Carpino) | Roberto Menonna (Carpino) |Marco di Mauro (Carpino) |Giuseppe di Mauro (Carpino) |Nicola Gentile (Carpino) |Domenico Celiberti (Andria) |Pio Gravina (San Giovanni Rotondo) |Nunzio Mangiacotti (San Giovanni Rotondo) |Michele Rinaldi (San Giovanni Rotondo) |Antonio Steduto (San Giovanni Rotondo) |Lorenzo Rinaldi (San Giovanni Rotondo) |Valentina Latiano (San Giovanni Rotondo) |Enrico Noviello (Manfredonia) |Simone Fiscarelli (Vico del Gargano) |Angela Castelluccia (Ischitella) |Enzo Valente (Ischitella) |Luca D’apolito (Ischitella) |Biagio de Nittis (Monte Sant’Angelo) |Nicola Sansone (Monte Sant’Angelo) |Michele Cotugno (Monte Sant’Angelo) |Matteo Ortuso (Monte Sant’Angelo) |Domenico Prencipe (Monte Sant’Angelo) |Bernardo Bisceglia (Monte Sant’Angelo) |Francesco Maselli (Lesina) |Angelo Frascaria (San Nicandro garganico) |Andrea Resce (San Severo) |Salvatore Villani (Rignano Garganico) |Pasquale Giannetta (Cagnano Varano).

I costruttori di battenti del Gargano noti all’Associazione
Rocco Cozzola (Carpino) |Giuseppe Draicchio (Carpino) |Matteo Silvestri (Carpino) |Antonio Rignanese (Vico del Gargano) |Gabriele Orlando (Rignano garganico) |Enzo Valente (Ischitella) |Pasquale Giannetta (Cagnano Varano) |Di Mauro Pietro (Lesina).
Con questo Viaggio si vuole entrare in contatto col mondo della cultura tradizionale contadina pastorale, tramandata oralmente e in parte ancora funzionale alla vita della comunità. In tale ambito la musica e gli strumenti musicali assumono un ruolo di rilievo e i suonatori, per il loro grado di conoscenza, rappresentano le punte più avanzate di questa cultura.
Attraverso gli interventi musicali dei suonatori e musicisti, non si vuole riesumare e portare alla ribalta oggetti estinti, ma si vuole dare l’occasione di conoscerli e capire quanta arte, passione e orgoglio sono in esso contenuti.

Attesi i battentisti da ogni parte del Centro/Sud Italia ed in particolare dalle Marche e dagli Abruzzi, dal Lazio e da Molise, ancora dal Cilento al Salento, dalla Basilicata, dalla Calabria ma anche dalla Sicilia.

IN VIAGGIO VERSO IL MONDO DIETRO IL SOLE
Largo San Nicola, giovedì 05 agosto, ore 21,30
– Memorie di un territorio
Mostra-Mercato dell’artigianato locale e visita guidata per le vie del centro storico di Carpino a cura del Gruppo Informale “I Bazar del Gargano” – Partenza da P.zza del Popolo
– I centri storici del Gargano e le loro tradizioni
Presentazione del progetto vincitore “Principi Attivi 2009” a cura del Gruppo Informale “Gargano System”
– Presentazione del CD “suoni e canti della tradizione di San Giovanni Rotondo” Progetto Cala la Sera

Largo San Nicola, venerdì 06 agosto, ore 21,30
"LA NOTTE DI CHI RUBA DONNE" – CONCERTI DELLA TRADIZIONE VI edizione
– Presentazione della campagna di registrazione 2010 ai cantatori
carpinesi, a cura di Pio Gravina, Enrico Noviello e Paolo Modugno
– La serenata a Carpino e a San Giovanni Rotondo
a cura di Enrico Noviello e Pio Gravina, e con: Adriano Castigliego, Piero Caputo, Nicola Sansone, Michele Rinaldi, Antonio Steduto, e MATTEO SCANZUSO, CARLO TROMBETTA, MIKE MACCARONE.

Largo San Nicola, sabato 07 agosto, ore 21,30
Viaggio nella terra della chitarra battente
La serenata, la tarantella, la danza, la cultura tradizionale di una comunità attraverso i suoni di una chitarra battente
– Interventi musicali dei battentisti del Gargano
– Mostra-Mercato strumenti musicali a cura dei costruttori garganici
Consulente Scientifico Viaggio nella Terra della Chitarra Battente
Antonello Ricci – Docente presso l’Università degli Studi “La Sapienza” Roma

Tingiamo di Giallo/Amnesty il Carpino Folk Festival
L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival intende realizzare uno spettacolo suggestivo il 10 agosto aggiungendo alle note di Youssou N’Dour e dei Cantori di Carpino, una nota di colore giallo che ha una precisa valenza sociale: sostenere il riconoscimento e la protezione dei diritti delle persone che vivono in povertà, la campagna di Amnesty International.
A partire dall’apertura del festival, il 3 agosto, saranno messe in vendita le magliette ufficiali della XV edizione del festival della musica popolare del Gargano con il colore, i simboli e lo slogan "Io Pretendo Dignità".
La vendita sostenuta dall’organizzazione del festival sarà effettuata dagli stessi attivisti di Amnesty International, al costo di 10 euro cadauna.
La peculiarità della nostra rassegna è la gratuità. Non abbiamo mai chiesto di pagare nessun biglietto per i nostri spettacoli e continueremo a non farlo. Ma quest’anno chiediamo ai nostri ospiti e a tutta la comunità garganica di non sottrarsi al gioco di indossare il giallo Amnesty della maglietta del festival.
Acquistatela fin da subito, non è un obbligo, ma un gesto di solidarietà verso le oltre 963 milioni di persone, che ogni sera, vanno a dormire affamate.
Tingere di giallo Piazza del Popolo, il 10 agosto, significherà trascorrere una serata da protagonisti al Carpino Folk Festival 2010 per far sentire la voce di chi è trattato con disprezzo e indifferenza.

IN VIAGGIO VERSO IL MONDO DIETRO IL SOLE
per cui né alba né tramonto possono più indicare non solo la meta, ma neppure la direzione
Arrivato alla quindicesima edizione, il festival della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Carpino, dal Parco Nazionale del Gargano ed organizzato nell’ambito di un progetto del Comune di Orsara di Puglia per il Five Festival Sud System dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di Foggia continua a promuovere gli standard di eccellenza che da sempre lo caratterizzano.

Il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese, di maggior qualità e tra i più apprezzati a livello nazionale, quest’anno vi propone un Viaggio, una sorta di Odissea dove non c’è un’Itaca che fa di ogni luogo una semplice tappa sulla via del ritorno, ma un Odissea come ripresa del viaggio, come tappa del successivo andare.

Carpino Folk Festival, è oramai un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della musica popolare e dei festival musicali. Allo stesso tempo è unanimemente riconosciuto come il primo grande festival dedicato al recupero e alla valorizzazione della musica popolare pugliese di maggior qualità, e tra i più apprezzati a livello nazionale.
Dalla prima edizione nel 1996 molto è cambiato, ma non lo spirito e l’identità che, insieme alla qualità delle proposte artistiche, ne hanno fatto la fortuna.
A confermare questa attitudine sono i nomi in cartellone per l’edizione che si svolgerà a Carpino dal 3 al 10 agosto: grandi protagonisti della scena della World Music come Youssou N’Dour e Al Di Meola e nomi che non hanno bisogno di presentazioni e che sono in grado di soddisfare i gusti musicali di qualsiasi appassionato: GirodiBanda, BandAdriatica, Cantatrici di Ischitella, Le voci dell’Arciconfraternita del S.S. Sacramento di Vico del Gargano, Alexina (Lesina), Cantori di Carpino (Carpino), Progetto Cala la Sera (San Giovanni Rotondo), Tarantula Garganica (Monte Sant’Angelo), E ZèZi Gruppo operaio, Mimmo Epifani, Alessandro Mannarino, Canzoniere Grecanico Salentino

Silvia Godelli
Assessore alla Cultura, al Turismo e al Mediterraneo della Regione Puglia
Il valore della terra, le storie antiche degli uomini e delle donne, le cantate solitarie e quelle collettive volte a rappresentare i temi universali della condizione umana. Questi i filoni portanti delle musiche popolari della Puglia, questo il senso del Carpino Folk Festival, il festival del Gargano.
Un luogo di carnale coinvolgimento, ma anche di sognante simbolicità: questa piccola penisola protrusa nell’Adriatico, frastagliata da una scogliera di fascino, ricoperta di boschi e zone umide, punteggiata da borghi antichissimi di civiltà contadina, nelle sere d’estate che dalla calura cedono alle brezze del mare si anima delle voci pregnanti e delle martellanti sonorità del festival.
Voci celebri e anziani cantori locali si alternano sugli strumenti della tradizione a evocare le storie e i desideri, la gioia e il dolore di un popolo della terra che riassume in sé alcuni tra i più importanti significati della Puglia, in dialogo con altre terre e altre musiche della nostra regione, ma poi guardando oltre di sé, alla musica world, ai tanti altri messaggi musicali dei popoli del mondo.
Tanti auguri al Carpino Folk Festival, al Gargano, ai musicisti emozionanti e commoventi che reinterpretano la nostra storia e guardano dal passato verso il futuro.
Tanti auguri a queste antiche e civilissime popolazioni, testimoni di Puglia e delle sue radici più profonde.
≡ ≡ ¤ ≡ ≡
Riccardo Noury
Portavoce di Amnesty International per l’Italia
Sono estremamente felice di iniziare, quest’anno, la collaborazione col Carpino Folk Festival. Felice perché è un’iniziativa di qualità e di valorizzazione della tradizione musicale di una terra straordinaria (così come sono straordinari gli attivisti e le attiviste di Amnesty International della Puglia!).

Il tema dell’edizione 2010 ha molto a che fare con l’azione che, ormai da 50 anni, svolge Amnesty International. Il "Viaggio verso il mondo dietro il sole" è, per noi, anche la scoperta e la denuncia di ciò che non si vede, non si racconta. Una zona oscura, certo, nella quale imperversano impuniti e indisturbati i governi che torturano, che arrestano, che uccidono chi compie un’azione oggi sempre più pericolosa: dissentire, mostrare la diversità delle idee, dell’origine, della fede, dell’identità e dell’orientamento sessuale.

Ma “dietro il sole” c’è anche tanto coraggio. Il coraggio delle persone che ovunque nel mondo sfidano la repressione, le intimidazioni, le telefonate anonime, le minacce esplicite di morte per denunciare le violazioni dei diritti umani. Il coraggio di chi difende la sua dignità come il vestito che mai potrà essere strappato. Il coraggio di chi sfida un aguzzino guardandolo dritto negli occhi. Sono quelle persone che consentono ad Amnesty International, alle sue attiviste e ai suoi attivisti, di portare avanti le sue campagne.

Sono certo che il Carpino Folk Festival ribadirà quello che la storia di Amnesty International ci ha raccontato sin qua: che la musica è un mezzo straordinario per parlare di libertà, giustizia e diritti umani.

Testi e materiali per la comunicazione
Antonio Basile, Domenico Sergio Antonacci, Sara di Bari
Alessandro Sinigagliese

Ufficio Stampa Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Via Mazzini, 88
71010 Carpino (FG)
Antonio Basile
tel. 339 5299998
info@carpinofolkfestival.com


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