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Peschici/ L’ex sindaco Tavaglione: “in due anni pauroso l’impoverimento della nostra comunità”

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Meraviglia e stupore destano le notizie giornalistiche di questo caldo Ferragosto garganico che vedono Peschici collocarsi tra i primi dieci Comuni italiani con maggior indebitamento (circa 1,7 milioni di euro con un’incidenza pro-capite per abitante di 401 euro).  Questi sono, purtroppo, i dati che  inconfutabilmente ed impietosamente emergono dalla relazione sulla gestione finanziaria nel 2008 e 2009 emanata dalla Corte dei Conti in attuazione della legge n.131 del 05.06.2003 che attribuisce alla Corte stessa il compito di verificare il rispetto degli equilibri di bilancio da parte dei comuni, provincie, città metropolitane e di altri enti.
Lo stupore diventa ancor più grande, fino a trasformarsi in incredulità, allorquando il Sindaco Vecera dichiara, sempre a mezzo stampa, che “l’indebitamento è frutto di spese passate”.
Riconosco al Sindaco Vecera l’arte dello “scaricabarile” quale strumento indispensabile ed irrinunciabile per giustificare la Sua  evanescenza e la Sua inadeguatezza politico- amministrativa, così come pure gli è universalmente riconosciuta la qualità di “giocherellone” e quella di “burlone”.  Infatti, le sue dichiarazioni immagino non siano altro che le risultanze di una burla d’estate, o l’effetto di una eccessiva calura, oppure manifestano un’arroganza infinita e sintomatica di chi, abitualmente, è avvezzo alla mistificazione ed alla manipolazione dei fatti al punto tale da stravolgerne radicalmente la verità.
Il ricorso, indiscriminato ed ingiustificato, ai debiti fuori bilancio per la copertura di spese effettuate per far fronte a presunte emergenze/urgenze, fino al punto da divenirne prassi amministrativa quotidiana, non costituisce, forse, un preciso e forte indizio per la formazione di un debito? Non è forse vero che nell’ultimo biennio il ricorso a questa leva di spesa è stata una pratica usuale e fuori controllo?(vedi dichiarazioni del Sindaco Vecera nella delibera n.31 del 13.11.2009 che di seguito integralmente si riporta).

“Dall’analisi delle relazioni dei Responsabili dei settori interessati (ed in particolare del III settore) circa il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio emerge una situazione confusa, semplificata e al quanto semplicistica, che non permette una verifica attenta da parte degli Amministratori.
Questa situazione, grave, che non può nè deve essere sottaciuta è frutto sia dello scollamento tra l’apparato burocratico e quello politico che dalla scarsa, a volte inesistente, correlazione tra i vari settori. Problema annosa del nostro Ente.
E’ una situazione che non può essere tollerata; come non può essere accettato lo scaricamento delle responsabilità nei confronti degli Amministratori – i quali hanno probabilmente, compreso il sottoscritto, le loro responsabilità – da parte di chi è tenuto al controllo.
Questa situazione è stata valutata attentamente nell’ultima Giunta Comunale, nella quale sono stati adottati provvedimenti che, si spera, possano porre fine a situazioni di questo tipo.
Occorre fissare regole rigide sia nella fase della spesa che nella gestione della stessa.
La mancanza di controllo è sicuramente la causa principale di questi, come altri casi di inefficienza della P.A.
E’ nostra ferma convinzione porre in esse ogni provvedimento, anche sanzionatorio, nei confronti di chi si renda responsabile di acquisti indiscriminati.
Il sottoscritto, quale responsabile politico di questa Amministrazione, si assume la responsabilità politica del mancato controllo e, nel contempo, si assume per il futuro la responsabilità e l’onere di adottare quei provvedimenti necessari a ridurre ogni forma di spreco”.

Adottare atti che comportano impegni di spesa in assenza di parere o con il parere contrario del responsabile del settore economico-finanziario; distrarre fondi regionali e comunitari; non richiedere tempestivamente crediti legittimi che si vantano nei confronti di società(Gestor); affidare il servizio di riscossione dei tributi comunali a società esterna (Andreani) appesantendo fortemente il bilancio comunale; utilizzare fondi pubblici con imbarazzante e disarmante superficialità ed allegria; tutto questo è sufficiente per determinare un debito? E’ o no il segno di un equivocabile degrado e fallimento della Sua azione politico amministrativa? Potrei, a lungo, continuare nell’elencare altre criticità gestionali, ma preferisco, per utilità e completezza d’informazione, dare alcuni dati riguardanti il quinquennio 2003/2007(Amministrazione Tavaglione) precedente il biennio 2008/2009 (Amministrazione Vecera).

–    Rendiconto anno 2003 presenta un avanzo di amministrazione di € 702.359,79 (delibera di C.C.n.10 del 06.08.2004);
–    Rendiconto anno 2004 presenta un avanzo di amministrazione di € 705.926,78 (delibera di C.C. n.26 del 15.07.2005);
–    Rendiconto anno 2005 presenta un avanzo di amministrazione di € 383.238,45 (delibera di C.C. n.13 del 21.06.2006):
–    Rendiconto anno 2006 presenta un avanzo di amministrazione di € 138.781,25 (delibera di C.C. n.28 del 13.07.2007);
–    Rendiconto anno 2007 presenta un avanzo di amministrazione di € 30.883,06 (delibera di C.C. n.38 del 16.07.2008); si evidenzia che quest’ultima delibera è stata approvata dall’amministrazione Vecera.

Preciso che in detto periodo tutti gli atti di natura contabile (bilanci di previsione, rendiconti, assestamenti di bilancio, ecc.) sono stati sempre regolarmente e legittimamente approvati dagli  organi comunali competenti previa parere favorevole del Responsabile del settore economico-finanziario e del Revisore dei Conti. Affinchè nessuno possa dimenticarlo, ed a futura memoria, mi preme ricordare che il Responsabile del settore economico-finanziario del quinquennio 2003/2007 (Tavaglione Sindaco) era il Dr.Vecera, attuale Sindaco del Comune di Peschici. Allora, illustre Sindaco, ha certificato il falso ieri o dice bugie oggi? Aggiungo,infine, che autorevolissimi componenti dell’attuale Governo cittadino, all’epoca consiglieri comunali d’opposizione, hanno condiviso, con la sola eccezione dell’anno 2005, con il loro voto favorevole, la bontà dei bilanci di previsione degli anni 2004, 2006, 2007 e 2008. Tuttavia, è bene precisare che nessun consigliere comunale, né di maggioranza né di opposizione, ha mai palesato dubbi, formulato osservazioni o prefigurato situazioni debitorie confermando la veridicità, l’attendibilità, la regolarità e la legittimità dei conti stessi.
Illustre Sindaco, i fatti smentiscono clamorosamente le Sue dichiarazioni ed il tentativo, così poco nobile, goffo, maldestro ed ingenuo, di addossare agli amministratori del passato la responsabilità dell’attuale disastro finanziario, La inchiodano, senza possibilità di appello, individuandoLa quale unico e vero autore.
Non ci resta altro che tanta preoccupazione, amarezza e cocente delusione, nonché un reale ed evidente impoverimento che negli ultimi due anni è stato graduale ed inesorabile  e che ha fatto registrare alla Comunità Peschiciana un pauroso arretramento.
Illustre Sindaco, che fine faranno il C.T.A. (Coordinamento Territoriale per l’Ambiente) Forestale e l’Ufficio Locamare della Capitaneria di Porto? Dove saranno trasferiti? Con quali uomini e mezzi intende contrastare l’abusivismo edilizio, i reati  ambientali, gli incendi boschivi, ecc.? Con quali uomini e mezzi intende contrastare i reati contro il Codice della Navigazione Marittima, gli sbarchi di clandestini, il commercio ambulante abusivo, ormai dilagante, sulle nostre spiagge, garantire la sicurezza a bagnanti e natanti? La chiusura del Comando Stazione Carabinieri (Iddio ci salvi) costituirebbe la famosa “ciliegina sulla torta” su scelte politiche miopi, insensate e scellerate. Che fine ha fatto il servizio pubblico ti trasporti urbano integrato? E il centro estivo per minori? E il sistema di video-sorveglianza? Dove sono finite le Bandiere Blu? E il Peschjazz? E la partecipazione a trasmissioni televisive (Rai, Raisat, Mediaset, Telenorba, Teleblu, ecc.)? E la partecipazioni alle più importanti fiere specializzate del turismo sia in Italia che all’estero?E i simposi della scultura? E i gemellaggi? E le cittadinanze onorarie? E le tante iniziative culturali (presentazione di libri, dibattiti, convegni) che hanno visto Peschici protagonista nel Gargano ed in Puglia? Le nostre strade, il nostro straordinario e meraviglioso centro storico, pullulavano di personaggi del mondo del Cinema, della Cultura, dell’Arte, del Giornalismo, dello Sport, del Mondo Scientifico e della Politica: ora invece? E i grandi eventi sportivi ospitati (Giro d’Italia 3 edizioni, Giro del Montenegro, Campionato Italiano di Beach Wolley 3 edizioni) dove sono finiti? Tutto questo non c’è più e tante altre cose, forse, non ci saranno più.
Illustre Sindaco, non si affanni a replicare con il solito ormai stucchevole ritornello di aver dato soluzione al problema dei parcheggi abusivi ed a quello delle baracche al porto. E’ notorio a tutti, e quindi anche a Lei, che i parcheggi sono stati soppressi con delibera di C.C. n.45 del 03.09.2007 adottata dall’Amministrazione precedente. L’assegnazione in favore dei pescatori dei magazzini sul porto (solo ad avvenuto collaudo tecnico-amministrativo) avrebbe successivamente consentito, così come è stato, la rimozione delle baracche.
A questo quadro non proprio esaltante, anzi deprimente e desolante, si aggiunge la preoccupazione che ad occuparsi del risanamento dei conti dovrà essere un Sindaco che non ha le idee chiare sulle cose da fare e sul quale si possono nutrire ragionevoli dubbi e che, oltre tutto, dimostra di trovarsi in preoccupante stato confusionale se poi indica nel recupero fiscale l’azione amministrativa da mettere in campo ignorando che tale competenza spetta allo Sato (Agenzia delle Entrate) e non già ai Comuni. O forse vuole, l’illustre Sindaco, adottare un’ordinanza urgente ed indifferibile per avocare alla Sua persona le dette competenze? Così, a seguire, la preoccupazione diventa ancor più forte se si dovessero conseguire gli stessi deludenti,  imbarazzanti e ridicoli risultati (vedi relazione del Revisore dei Conti al rendiconto 2009 approvato con delibera di C.C. n.10 del 25.06.2010) ottenuti in attuazione di disposizione contenuta nel bilancio di previsione del 2009 che prevedeva un sostanzioso recupero nelle entrate dei tributi locali (ICI, TARSU, TOSAP, ecc.). Questa politica porta dritti al dissesto finanziario. Peschici ed i Peschiciani non meritano certamente questa ignominia. Dopo i tragici incendi boschivi del 24.07.2007 ben altri attestati ed onorificenze andrebbero riconosciuti a questa nostra straordinaria Comunità per l’eroismo messo in campo in quei giorni (circa 4.000 turisti evacuati via mare dalle strutture turistiche) e per la grande solidarietà e generosità dimostrate nel dare assistenza sia materiale che umana.
Ed ancora, illustre Sindaco, a quale (s) vendita di immobili si riferisce?
Assicuro, da subito, la piena disponibilità per approfondimenti e chiarimenti da tenersi, opportunamente, in forma pubblica. La prossima campagna elettorale per  l’elezione diretta del Sindaco e del rinnovo del Consiglio Comunale che La vedrà, illustre Sindaco, ovviamente, autorevole protagonista stante i brillanti e prestigiosi successi ad oggi conseguiti, costituirà il termine ultimo per assolvere a questo doveroso impegno a cui nessuno dei due potrà sottrarsi.
La prego di perdonare, illustre Sindaco, la mia sfrontatezza e la mia impudenza, ma il desiderio del ripristino della verità e l’obbligo di difendere la capacità, la lealtà, l’affidabilità e la correttezza di un intero Consiglio Comunale (maggioranza e opposizione) che con me ha condiviso una proficua stagione amministrativa, sono stati più forti del timore- fondato- di subire – prevedibili- atti di ritorsione.

Francesco Tavaglione
(ex Sindaco del Comune di Peschici)


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