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Manfredonia/ Un tavolo tecnico sulla pesca per integrare i provvedimenti del Ministero

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La richiesta inoltrata dall’assessore Antonio Angelillis alla Regione Puglia.

 

Rimane alta e vigile l’attenzione per il mondo della pesca, dimostrata dal sindaco Angelo Riccardi e dalla Giunta Comunale fin dalle prime battute di governo.
Un tavolo tecnico tra la Regione Puglia, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e i rappresentanti delle associazioni di categoria e del settore della pesca, per affrontare la delicata situazione che interessa il settore pesca di Manfredonia dall’entrata in vigore del nuovo ‘Regolamento mediterraneo’: è quanto chiede l’assessore alle Risorse del Territorio del Comune di Manfredonia, Antonio Angelillis, in una missiva inviata all’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Dario Stefano.
Dal 1° giugno 2010, infatti, terminato il periodo di applicazione delle deroghe concesse dall’art. 14 del Regolamento CE 1967/2006, sono diventate obbligatorie alcune misure, tra cui:
– l’adozione di reti con maglie di dimensioni maggiori di quelle autorizzate fino al maggio scorso;
– la proibizione dell’uso dello strascico per la pesca del novellame di sardina (bianchetto) e di pesci adulti di piccola taglia (rossetto);
– la distanza dalla costa e/o profondità alle quali effettuare la pesca a strascico;
– l’impossibilità per le imbarcazioni pugliesi di effettuare attività di pesca nei tratti di mare a nord del Gargano, nella zona FAO GSA 17.
“Sulla base di queste regolazioni –scrive l’assessore Angelillis-, è evidente la necessità di programmare interventi a difesa di tali attività mediante i Piani di Gestione, da attuare in tempi brevi, per attutire e diluire l’impatto delle norme comunitarie, limitando gli effetti della normativa in termini economici ed occupazionali e per salvaguardare gli operatori del settore”.
Tali Piani di gestione dovranno essere formulati in modo da definire con precisione il numero di barche autorizzate a questo tipo di pesca, i periodi dell’anno in cui si effettuerà la pesca, le aree costiere dove svolgere l’attività, ma anche i nuovi attrezzi di pesca.
“La particolarità e le specificità regionali di questo tipo di pesca rendono determinante un contatto stretto e costante con gli operatori-continua Antonio Angelillis-, per ottenere quelle informazioni e quelle indicazioni che permetteranno di redigere un Piano efficace e applicabile, che consenta, allo stesso tempo, di ricavare reddito da quelle risorse altrimenti non catturabili con altri sistemi”. Sono, dunque, queste le ragioni per cui l’assessore alle Risorse del Territorio ritiene utile convocare un incontro tra l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, il direttore generale della Pesca e Acquicoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e i rappresentanti delle associazioni di categoria e del settore della pesca, al fine di individuare in modo condiviso sia le linee guida per la realizzazione dei Piani di Gestione Locali, sia un tavolo tecnico che anticipi il Governo centrale, integrando il Piano nazionale di gestione della pesca con azioni correttive che guardino più da vicino la realtà del golfo di Manfredonia.

 

 

 

 

 

 

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