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Sanità Puglia/ Il Piano anti deficit torna a Roma

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Dopo il primo stop, oggi il vertice fra i tecnici di Fiore e del ministero della Salute: 2000 posti di lavoro da tagliare.

 

Piano di rientro dal deficit sanitario: quaranta giorni dopo il no di Giulio Tremonti la Puglia ci riprova. Oggi a Roma andrà in scena il primo faccia a faccia tra i tecnici del ministero della Salute e quelli dell’assessore Tommaso Fiore per capire se il documento della discordia riveduto e corretto come aveva imposto il titolare dell’Economia, il 30 di questo mese avrà il via libera del governo Berlusconi. E’ in gioco qualcosa come mezzo miliardo di euro, che andrebbe a farsi benedire qualora Tremonti per la seconda volta dovesse respingere al mittente la cura messa a punto dalla squadra vendoliana perché il disavanzo non mandi definitivamente a gambe all’aria il malconcio sistema sanitario pugliese. «Si possono eliminare sprechi abusi, ma non uccidere i malati» precisa il governatore. Intanto l’assessore alla sanità  Fiore continua a ridisegnare, un ospedale via l’altro, l’arcipelago dell’assistenza che verrà. E che prevede il taglio di 2mila posti letto.


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