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Vico/ Rifiuti del Gargano: costi salati per colpa dei sindaci

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Lo smaltimento a Cerignola si riversa sulla tariffa applicata alla Tarsu. I primi cittadini che hanno guidato l’Ato sapevano che la discarica di Vieste si sarebbe esaurita.

 

I sindaci che negli ultimi anni si sono succeduti alla guida dei 16 Comuni dell’Ato, non essendo stati in grado di pianificare il servizio di conferimento dei rifiuti solidi urbani, hanno fatto sì che i costi siano, oggi, incontrollabili. La Tarsu il prossimo anno potrebbe essere ancora più onerosa, a causa della mancata individuazione del sito per il conferimento dei rifiuti. Per il momento ci sono da coprire i costi derivanti dal conferimento dei rifiuti per il periodo 17 luglio -30 settembre presso la discarica di Cerignola; per Vico circa 106 mila euro. Da circa un mese, infatti, la discarica comprensoriale di Vieste non è più disponibile per via dell’incendio che l’ha resa inagibile. Tutti sapevano che l’emergenza bussava alla porta, ma nè gli amministratori locali ancor meno i colleghi di Provincia e Regione hanno mosso un solo dito perchè ci fosse una decisione condivisa al fine di evitare che si arrivasse, in pieno agosto, a far fronte ad una nuova emergenza. La chiusura della discarica di Vieste, a seguito dell’incendio, ha soltanto anticipato quanto sarebbe accaduto. Attualmente, e per tutto settembre (ma nessuno è in grado oggi di prevedere che dopo si potrà ritornare a Vieste) i rifiuti vengono conferiti nella discarica di Cerignola.
Ciò significa che i costi continueranno a crescere in modo esponenziale. Tanto per dare un’idea, il solo consumo di carburante ha, giornalmente, un onere di 600 euro; più alto, rispetto a Vieste, il costo per quintale di rifiuti conferiti; ancora, gli straordinari da pagare agli autisti e, non trascurabile, il deterioramento degli automezzi che, giornalmente, devono percorrere oltre trecentocinquanta chilometri. Di discarica comprensoriale dell’Ato Fg1, che comprende ben 16 Comuni (Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Chieuti, Ischitella, Isole Tremiti, Le-a
sina, Peschici, Poggio Imperiale, Rodi Garganico, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Paolo Civitate, Serracapriola, Vico del Gargano, Vieste), se ne parla da sempre.
Dopo vari incontri e veti, il sito venne localizzato in territorio di Sannicandro, anche se non mancarono i mugugni di una parte dell’opinione pubblica e degli ambientalisti
Altro punto condiviso: l’elezione del presidente dell’Ato, indicazione che cadde sul sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, in quanto Comune in cui è (era?) attualmente ubicata la discarica; intesa anche sulla ripartizione dei rappresentanti in seno al consiglio: due ciascuno in riferimento agli schieramenti politici. L’assessore regionale, Michele Losappio, auspicò tempi rapidi per la scelta del sito, «massimo 90 giorni», disse. Sono trascorsi anni.

Francesco Mastropaolo


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