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Bisceglie – Atl. Vieste 1-0. La cronaca

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Il Bisceglie Don Uva ha avuto la meglio sull’Atletico Vieste al termine di una gara poco spettacolare, caratterizzata dai lanci lunghi da parte di entrambe le formazioni.

Il gol del successo porta la firma di Persia, classico centravanti-boa fisicamente imponente, che ha realizzato (dimenticando le sue caratteristiche fisiche) concludendo con successo una ripartenza che lo ha visto protagonista palla al piede dalla linea di centrocampo fino all’interno dell’area, quando ha messo sotto la traversa un tiro di interno sinistro che ha beffato Bua, piazzato leggermente fuori dai pali. A fine incontro sul volto di mister Franco Cinque era facile leggere il rammarico per come si è concretizzata questa sconfitta: “Abbiamo preso gol sull’unico errore della partita; eravamo al limite della loro area e un banale passaggio impreciso ci è costato la partita”.

Il Bisceglie, nonostante il successo, non ha brillato: oltre al gol i locali hanno confezionato solo altre due azioni pericolose, entrambe sventate dal portiere avversario, letteralmente strepitoso nel mandare in angolo un pallone colpito di testa da Vitale in tuffo nell’area piccola, pallone che tutti avevano già immaginato in fondo al sacco. Poche idee in mezzo al campo ma tanta forza fisica ed esperienza per i nerazzurri biscegliesi, che si schieravano in 11 dietro la linea della palla quando il Vieste cercava di imbastire una azione, chiudendo bene ogni spazio e raddoppiando sui portatori di palla avversari.

L’Atletico Vieste è sceso sul terreno del comunale di Ruvo (campo neutro per l’indisponibilità del “Ventura”) con l’intento di far giocare gli avversari e cercare di ripartire in contropiede. Cinque ha riproposto il terzetto di centrali difensivi (Corbo, Sollitto e Vairo) che aveva ben impressionato sia in campionato col Cerignola che a Manfredonia in Coppa, con Paolo Augelli e Ciuffreda sulle fasce. Sulla mediana erano posizionati Zoila, Colella e Marino, pronti a rifornire di palloni gol le punte Gentile e Rocco Augelli.

Ma una volta subito il gol, Cinque ha rinunciato al 5-3-2 preferendo il 4-4-2 per rinforzare il centrocampo, in costante inferiorità numerica, ma anche perché tre marcatori erano eccessivi per fermare lo schieramento avversario formato da un’unica punta (Persia) e da una mezzapunta (Di Pinto).

L’ingresso sulla destra di Riontino per Vario ha permesso ai viestani di conquistare metri e imbastire diverse azioni pericolose non concretizzate a dovere da Gentile e Rocco Augelli. Due colpi di testa del gemello da calci d’angolo hanno sfiorato l’incrocio dei pali (nel primo tempo) e la base del palo (nella ripresa). Lo stesso Rocco Augelli ha avuto la più ghiotta delle occasioni quando, nel secondo tempo, ha tirato un calcio di punizione che ha scavalcato la traversa ed ha lambito il palo alla destra del portiere De Blasio, immobile spettatore della parabola che è uscita di qualche centimetro.

Maurizio Gentile l’occasione d’oro se l’è trovata sul destro qualche minuto dopo il gol del Bisceglie: smarcato al limite dell’area da un tocco da sinistra di Rocco Augelli, invece di avanzare ed affrontare il portiere in uscita ha preferito calciare di prima intenzione indirizzando verso l’incrocio dei pali opposto, mandando però la palla distante dai pali.

Anche Paolo Augelli ha visto passare per i suoi piedi il pallone del possibile pareggio: al termine di una azione manovrata, ha ricevuto palla al limite dell’area, libero da marcature e senza avversari tra se e la porta, fatta eccezione per il portiere. Per la fretta, però, ha colpito male mandando fuori un pallone che chiedeva di essere messo in porta.

Più che per il rammarico della sconfitta subita, la carovana viestana è tornata a casa con la rabbia per la decisione arbitrale che ha lasciato stupìti tutti al termine dell’incontro: a pochi secondi dallo scadere dei minuti di recupero Francesco Sollitto batte con forza un fallo laterale, servendo con le mani un ottimo assist per Zoila, lanciato indisturbato verso la porta al limite dell’area avversaria. Un attimo prima di scoccare la botta che poteva riportare in parità l’incontro, però, l’arbitro Politi della sezione di Lecce ferma il gioco decretando la fine dell’incontro tra le veementi proteste dei giocatori viestani.

Ad onor del vero, un grave errore della terna arbitrale aveva in precedenza agevolato l’Atletico Vieste: Corbo (già ammonito), intercettava con la mano un lancio diretto verso Persia, interrompendo un pericolosissimo contropiede. Per l’arbitro e per il primo assistente il contatto col pallone avveniva con la coscia, graziando così il difensore centrale da un sicuro cartellino giallo che si sarebbe trasformato in rosso per doppia ammonizione.

Franco Cinque e i suoi giocatori lasciano Ruvo con l’amaro in bocca per la sconfitta ma portano a casa i complimenti di mister Del Rosso, il tecnico di quel Bisceglie che sta attrezzando la propria squadra per raggiungere l’obiettivo della vittoria del campionato andando a pescare giocatori nelle categorie superiori: Giuseppe Ingrosso, per citare il più rappresentativo, ex giocatore del Bari in serie A, che ha anche nel curriculum delle convocazioni nelle nazionali Under 18 e 20.

In casa viestana si fanno i conti con le tante occasioni da rete conquistate nelle gare finora disputate e non concretizzate. Nella trasferta con Bisceglie, per esempio, lo specchio della porta non è stato mai inquadrato. Il giorno in cui la mira sarà più precisa i risultati potranno tornare a sorridere ad una squadra che ha ampiamente dimostrato di poter disputare questo campionato dall’andamento estremamente equilibrato, se si considera che dopo due giornate non ci sono squadre a punteggio pieno e a zero punti.

Sandro Siena


Bisceglie Don Uva 1913
De Blasio, Mascolo, Cardinali, Ingrosso, Amato, Carteni, Malerba, Sisalli (39 st Ancona), Persia (45 st Ruggiero), Vitale (16 st Di Pierro), Di Pinto (a disposizione: Sansonna, Riondino, Rociola, Minenna). All.: Del Rosso

Atletico Vieste
Bua, Augelli P., Solllitto, Vairo (32 pt Riontino), Corbo, Ciuffreda, Augelli R., Zoila, Gentile, Colella, Marino (a disposizione Brunetti, Stramaglia, Centonze, Impagnatiello, Barbone, Santoro). All.: Cinque

Rete: 23 pt Persia (B)

Ammoniti: 16 pt Corbo (V), 18 pt Ingrosso (B), 35 pt Marino (V), 40 pt Sollitto (V), 4 st Corbo (V), 10 st Malerba (B), 22 st Amato (B)


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