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Crisi Provincia/ Al via la trattativa Pepe-Cera

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Il deputato di San Marco in Lamis nuovo coordinatore Udc. Il Pdl ritrova un interlocutore.

 

Il letargo dovrebbe essere terminato a Palazzo Dogana. Presto il Pdl guidato da Antonio Pepe dovrà tornare a sedersi al tavolo con i centristi per raddrizzare l’esecutivo provinciale dopo il pasticcio Udc. La convention di Chianciano ha dato i suoi frutti: il deputato Angelo Cera è il nuovo coordinatore provinciale del partito in Capitanata. Quello che dovrà traghettarlo verso il Partito della Nazione, il cui congresso verrà celebrato il prossimo anno. E il pensiero del parlamentare corre immediatamente a Palazzo Dogana: Pepe deve scegliere. Con o senza Udc. “Perché”, dice Cera, “non siamo più disposti a soccorrere questa maggioranza senza una scelta chiara e precisa”.La crisi dura ormai da 8 mesi. Prima l’espulsione dell’Udc dal governo di centrodestra a febbraio scorso per la scelta a livello regionale dello scudocrociato di correre da solo per la presidenza. Quindi i  contatti ufficiosi per “reintegrare” il partito di Casini e salvare la stessa maggioranza Pepe. Ma a condizioni differenti rispetto al patto elettorale siglato nel 2008: un solo assessore, non più due. E quindi il muro contro muro Pdl-Udc protrattosi sino ad oggi. Un clima di confusione ed incertezza politica che di certo non ha aiutato l’azione di governo, che fino ad oggi non ha brillato per gestione e programmazione sul territorio. E a cui ha contribuito certamente l’assenza di un interlocutore centrista nella trattativa Pdl dopo le dimissioni di Franco di Giuseppe e il breve commissariamento targato Lusetti. Una scelta, quella del commissariamento, mai andata giù al deputato di San Marco in Lamis, oggi soddisfatto che le regole siano state ristabilite. Il regolamento dell’Udc infatti prevede che, azzerati tutti i vertici sul territorio nazionale, a traghettare lo scudocrociato verso il congresso del Partito della Nazione siano gli esponenti più alti in grado con incarichi istituzionali: Cera, dunque, quale parlamentare, e Giannicola De Leonardis, consigliere regionale, al quale è stata affidata la presidenza del partito. E il deputato di San Marco, preannunciando un allargamento del gruppo Udc tanto alla Provincia quanto al Comune (cambi di casacca sarebbero in corso) avvisa: subito due assessori e con le stesse deleghe lasciate da Guerrera e Vascello. Vale a dire Trasporti e Turismo e Lavori Pubblici. Possibili rimpasti in vista, dunque, dal momento che i Lavori Pubblici sono appena stati delegati al finiano Mimmo Farina. E torna il totonome. Si potrebbero  “premiare” i primi dei non eletti in consiglio regionale, vale a dire Di Iorio e Florio. O far tornare in pista Guerrera. Meno chances, invece, per Nicola Vascello, “meno idoneo –commenta Cera- a sedere in un governo di centrodestra dopo la nomina in Apt in quota centrosinistra”. Una cosa è certa. Ora il Pepe ha un interlocutore legittimato dal partito per procedere. L’inerzia non avrebbe attenuanti. Elettori e territorio attendono risposte.

 Giovanna Greco


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