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Vieste choc bomba sotto l’auto di un carabiniere

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Attentato sotto la sua abitazione.

 

Una costante criminale se non una escalation fino a interrogarsi su cosa stia accadendo da qualche settimana a Vieste dove gli episodi di violenza e intimidazione si stanno intensificando fino a varcare la soglia della ordinarietà. E ieri si è toccato l’apice con un attentato ad un carabiniere. Un ordigno piazzato probabilmente in pieno giorno ha fatto saltare in aria l’auto (una Megane scenic) del militare, un maresciallo in servizio da poco più di un anno al servizio investigativo della caserma viestana. Il boato ha scosso l’intero rione Pantanello e creato panico in via San Nicola a meno di 400 metri dalla caserma dei carabinieri.
Chiara la matrice mafiosa; altrettanto facile ipotizzare che l’attentato abbia tutto il sapore dell’avvertimento al carabiniere in ragione della sua attività investigativa. Non per nulla a Vieste dopo la sequela di minacce, incendi, richieste di danaro, bombe furti come non si erano mai verificati le forze dell’ordine stanno intensificando l’attività di indagine nel tentativo di venire a capo di una nuova organizzazione criminale che sta seminando panico nella cittadina che vive come poche altre di turismo e dove tutti questi episodi suonano come una sfregio ad una immagine.
L’attentato intorno alle 13 e 30: la Megane dell’investigatore è stata fatta saltare proprio mentre a poche centinaia di metri di distanza uscivano dei ragazzi da scuola. L’allarme è scattato immediatamente. Il militare era appena tornato a casa. Sul posto si è recato anche il comandante provinciale dell’Arma, per l’ennesimo summit investigativo e per cercare di dare un giro di vite alle indagini sulla sequela di episodi che sta creando allarme sociale in una Vieste che solo un anno
– fa aveva visto nascere la prima associazione antiracket della provincia di Foggia suggellata dalla visita del sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano. Le indagini e le perquisizioni a Vieste sono scattate nelle ore successive all’attentato: decine le persone accompagnate in caserma. Oggi è previsto un nuovo vertice. A Vieste non era mai accaduto che si prendesse di mira un carabiniere.
L’auto fatta saltare in aria al maresciallo fa…rima con almeno un’altra trentina di episodi:
l’ultimo l’incendio di un capannone-deposito sito in località “Cerasa”, poco distante dal centro abitato di Vieste, una struttura di proprietà del gestore di una nota sala giochi viestana, nella quale erano depositati macchinari ed attrezzature varie per l’attività svolta dall’uomo. Le fiamme distrussero quattro giorni fa, anche tre automezzi, un furgone, una jeep ed una autovettura del tipo SMART. Il rogo, alimentato anche dal carburante nei serbatoi dei tre mezzi e del materiale altamente infiammabile con cui erano costruite le attrezzature custodite (videogiochi, distributori automatici di bevande) rese difficoltoso l’intervento alle squadre della protezione civile “Pegaso”. Solo qualche giorno prima era stata presa di mira l’abitazione estiva di un noto penalista foggiano, semidistrutta da un ordigno rudimentale; e ancora ad allarmare l’opinione pubblica una rapina in pieno centro ai danni di un noto gioielliere, oltre a furti, lettere di minacce, estorsioni, rapine ad alberghi. Ed ora la mala prende di mira anche i carabinieri, non era mai successo prima d’ora. Qualcuno ha alzato il tiro… 


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