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Foggia/ Provincia allo sbando

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Si torna in Consiglio, domani, in un clima di altissima tensione. A Palazzo Dogana sembra finita la tregua politico amministrativa del postregionali E da quel che si compreso non è servito neanche favorire l’ingresso di un consigliere, Minimo Farina, nella giunta Pepe per attenuare lo stato di tensione che caratterizza la maggioranza di centrodestra ed in particolare il Pd dove è esploso anche il caso «Pecorella-Potenza».
 Una maggioranza che al momento non avrebbe i numeri per andare avanti, in considerazione della querelle interna al Pdl e della posizione critica assunta dalla Destra. Recuperata l’Udeur bisogna fare i conti con gli umori dell’Udc che, dopo aver fatto passare il bilancio nei mesi scorsi non sono stati ripagati con i due assessorati che attendevano. In questa situazione difficile si inserisce l’opposizione, l’unica in aula nell’ultima seduta dichiarata deserta.
«Predire l’esito della riunione del Consiglio provinciale era fin troppo semplice ed i fatti lo hanno dimostrato: la coalizione formalmente al governo di Palazzo Dogana non esiste più e la manovra finanziaria autunnale è più che probabile sia approvata da un numero di consiglieri inferiori ai 16 che garantiscono la maggioranza assoluta», ricorda il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Dogana, Antonio Prencipe, dopo la seduta lampo, ed improduttiva, del Consiglio provinciale aggiornato in seconda convocazione a domani mattina per discutere e deliberare sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, i debiti fuori bilancio e le vanazioni di bilancio.
«Una scelta tutta politica quella di far mancare il numero legale compiuta nel vano tentativo di mettere la Giunta al riparo dalle lotte intestine al PdL, esplose violente come mai fino ad oggi, che aprono un . altro fronte di polemica difficilmente sanabile. Con sempre maggiore fatica riusciamo a trovare i sostantivi e gli aggettivi adeguati a descrivere questo indecoroso spettacolo istituzionale e questa irresponsabilità amministrativa, che offendono e deprimono una comunità che avrebbe bisogno di governanti all’altezza dei gravi problemi esistenti e delle ineludibili sfide che ci sono di fronte», sottolinea il capogruppo del Pd che aggiunge: «Attendiamo domani per vedere quale colpo di teatro ci riserveranno il presidente Pepe e i consiglieri del centrodestra ma farebbero bene a calare il sipario su questa mortificante messa in scena».


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