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ACCADDE DOMENICA …

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Le puntualizzazioni del presidente onorario dell’Atletico Vieste in merito alle vicende di domenica 26 settembre. Riceviamo e pubblichiamo.

 

Il 26 settembre,  prima della partita di calcio dell’Atletico Vieste stavo per andare sulla tribuna del campo sportivo; poiché vi era un solo controllore all’ingresso riservato al pubblico, mi sono fermato per accertarmi che chi entrava ne avesse i requisiti.
Sono entrati tre giovani con le telecamere dell’emittente televisiva “Teleregione”. Dopo dieci minuti si è presentato il Sig. SOLLITTO Gianni con un suo amico dichiarando che anche essi  fanno parte della stessa emittente.
In qualità di dirigente del Gruppo Sportivo Atletico Vieste  puntualizzavo che,  normalmente, le altre domeniche due soli operatori, in casa e fuori casa, riuscivano a riprendere i vari momenti delle partite di calcio.
Invitavo il Sig. SOLLITTO, se lo riteneva opportuno, di far uscire due suoi colleghi e sostituirli. In qualità di Presidente Onorario del Gruppo Sportivo Atletico Vieste avevo il diritto e il dovere di proteggere l’economia societaria.
Premesso che pensionati e disoccupati pagano il biglietto per assistere agli incontri di calcio, non c’è motivo per cui la Società Sportiva debba essere molto permissiva nei confronti di “Teleregione”.
Il Sig. SOLLITTO che, evidentemente,  si ritiene intoccabile, non ha gradito questa decisione e ha innescato una polemica inutile e puerile.
Al Sig. SOLLITTO si è accodato il Sig. Michele Mascia.
Questi signori si ritengono due …. Penne … d’oro … (peccato che nessuna testata giornalistica riesce a liberarci da tali gioielli !!!!), invece sono due penne…..
Si sono rivolti nei miei confronti, senza alcun motivo, (SOLLITTO forse ignora il mio ruolo nel Gruppo Sportivo Atletico Vieste, Mascia ha la mente corta, vedi per buona memoria l’articolo datato 4 settembre su OndaRadio firmato dallo stesso Mascia) con epiteti e aggettivi che non mi si addicono che respingo ai mittente.
Potrei rispondere loro apostrofandoli come meriterebbero (avrei tanto da dire!!!),  ma non è il mio stile.

                        Michele Clemente


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