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Vieste – LA TRIBU’ DELLE TESTE VUOTE COLPISCE ANCORA

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Chissà se a 10 giovani imbecilli ne corrispondono 100 con il sale in zucca in grado di guardà i mur…?

 

Le tribù delle teste vuote ha colpito ancora. I famigerati graffitari (eufemismo artistico) continuano ad imbrattare imperterriti muri e muricini, scorci e angoli della nostra città, vogliosi di dare forma e colori alla stupidità di cui sono portatori sani.
 

Sono gli stessi che passano, stranamente, sempre «inosservati» e riescono a completare i relativi obbrobri in tutta tranquillità.
Non in qualche cantuccio di periferia, ma in pieno centro, come dimostrano la foto delle bistrattate pareti di largo Marina Piccola scattata recentemente o del muro sottostante la passeggiata sul lungomare Colombo.

Non c’è scrupolo di senso civico che li trattenga, non si capisce se a scuola imparino qualcosa o se un loro genitore sia in grado di inculcargli una qualche parvenza di sale in zucca. Sembrano i protagonisti in salsa locale dello «Sconvolt Quiz» del programma tv «Le Iene», popolato da quella fauna giovanile che è convinta che «le stagioni sono 8», o che «la festa del lavoro si celebra il 31 luglio o la domenica quando non si va a lavorare».

Sta di fatto che sembra non esserci argine al dilagare di questi scavezzacolli. Non c’è intervento risolutivo che li faccia desistere. Guarda la combinazione, il Tg1 documentava, l’altra sera, come a Bologna i muri appena bonificati resistono appena 48 ore alle grinfie degli imbrattatori. Tuttavia per tentare una soluzione al problema hanno responsabilizzato i giovani coetanei a fungere da sentinelle.
Ce ne saranno anche a Vieste? Su di loro, ormai, si possono riporre le ultime residue speranze per eliminare questa stupida piaga per non continuare a ripeterci (con rassegnazione) «guard i mur e guarda la città»!!


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