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Foggia/ Ha preso il via questa mattina la 32^ edizione della Fiera d’Ottobre

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La campionaria nazionale ha radunato nel quartiere fieristico la Foggia che conta, nella politica, nelle istituzioni, nelle imprese. Oltre 150 espositori, distribuiti su 160mila metri quadri di area espositiva, con particolare attenzione all’artigianato e al turismo. Queste le cifre di una fiera che ambisce a diventare punto di riferimento di un bacino molto più vasto della Capitanata, sia per legittima ambizione, sia per riuscire a coprire i costi di una iniziativa che fatica a far quadrare i conti. A tagliare il nastro inaugurale è stata Loredana Capone, vice presidente della Giunta regionale con delega alle attività produttive, che ha indicato con chiarezza che il futuro delle fiere in Puglia è nella loro privatizzazione. ‘Ai privati occorre affidare la gestione degli eventi, senza spogliare però il pubblico dalla proprietà delle strutture’. Riflettori puntati sulle difficoltà economiche della provincia di Foggia e sulle infrastrutture necessarie al suo sviluppo. Ed a sorpresa la vicepresidente della Regione ha riaperto il capitolo della Diga di Piano dei Limiti. ‘In questa provincia è necessaria una seconda diga, sia come ulteriore polmone idrico, sia per consentire le necessarie manutenzioni della Diga di Occhito’, ha affermato la Capone tornando a chiedere al Governo centrale i fondi necessari alla realizzazione dell’opera. Il presidente della Fiera, Fedele Cannerozzi, ha indicato nell’artigianato e nel turismo gli assi portanti di questa edizione della Fiera di Ottobre. Cannerozzi ha anche ricordato gli incentivi per i partecipanti alla Campionaria, erogati dalla stessa Fiera e dalla Camera di Commercio. Nel suo intervento il sindaco di Foggia ha indicato tre questioni da affrontare nell’interesse di tutto il territorio: il casello autostradale di Borgo Incoronata per il quale, ha detto, va fatto l’ultimo sforzo; l’aeroporto Gino Lisa, dove è fondamentale l’allungamento della pista; l’alta capacità, scegliendo di evitare il transito merci dalla città capoluogo, e destinando la stazione centrale ai soli treni passeggeri. Mongelli ha poi fatto esplicito riferimento ad Alenia, Sfir e AR, chiedendo di sbloccare gli investimenti in ogni modo bloccati.


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