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IMPIANTISTICA SPORTIVA A VIESTE

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

Tanti anni fa scrissi un articolo per il quotidiano locale “Vieste Oggi” intitolato “Impianti Sportivi a Vieste Indietro Tutta” parafrasando il nome della nota trasmissione televisiva di Renzo Arbore, in quei giorni si facevano proselitismi e ci si vantava per l’ubicazione dell’Omnisport a Vieste, dopo una lunga querelle con il gruppo dei consiglieri provinciali di Foggia che volevano allocare questa mega struttura sportiva nella loro città, cioè a Foggia. La mia era l’unica voce fuori dal coro, fui accusato di essere miope, che l’Omnisport avrebbe risolto tutti i problemi impiantistici di Vieste, che avrebbe dato occupazione a 13 persone, che avrebbe dato uno sviluppo anche turistico al territorio perché così Vieste si poteva candidare ad ospitare grandi eventi sportivi, inizialmente il progetto generale prevedeva anche una piscina.
In quell’articolo invece facevo presente come il Comune di Vieste non avrebbe mai avuto le risorse finanziarie per gestire un impianto così grande, e ponevo l’attenzione sul mega impianto sportivo del Castiglione di Faeto, costruito negli anni settanta, costato all’utenza decine e decine di miliardi di lire ed in completo stato di abbandono. Proponevo invece di realizzare a Vieste delle strutture sportive satellite da realizzare nelle scuole, impianti comunque omologabili fino alla serie A professionistica di pallavolo all’Ipssar, di basket al Polivalente, con campi di calcetto in erba sintetica uno per ogni istituto scolastico, una pista di atletica al Polivalente ed una piscina all’Ipssar, ristrutturare il Riccardo Spina e realizzare un’area sportiva polivalente alla 167, dietro la caserma dei carabinieri con un secondo campetto di calcio per i settori giovanili. Più volte ho posto  l’attenzione come ogni nuovo quartiere di espansione urbanistica dovrebbe avere un’area sportiva e ricreativa polivalente da dare in affidamento a parrocchie, oratori ecc.. dicevo nel 1980 che l’iter di costruzione dei palazzetti dello sport nella nostra provincia ha sempre avuto tempi di  realizzazione superiore ai 20 anni, alcuni mai finiti (come quello di Manfredonia rione Scaloria, oltre al campo sportivo, abbandonati allo scempio pubblico) e che se l’Omnisport di Vieste non avesse fatto la fine del Castiglionei, probabilmente sarei andato in pensione senza vederne il reale utilizzo. Bene dopo diverse cerimonie di inizio lavori, nel 1982 iniziarono ufficialmente i lavori, siamo al 28^ anno di cantierizzazione, la piscina si è persa per strada il campo in erba desertificato, tanti i soldi spesi, ma proprio tanti, ed ogni volta che sono andato a proporre realizzazioni di nuovi impianti sportivi più grandi, la risposta è stata sempre “ma c’è l’Omnisport”. Nel 1993 c’è stata finalmente una svolta, dopo anni di oscurantismo, con la ristrutturazione del Riccardo Spina, nel 1995 il completamento della palestra della scuola media Spalatro, nel 1997 la consegna dell’unica palestra con posti a sedere per il pubblico, quella dell’Ipssar, intanto si stava costruendo quella della 167, consegnata poi qualche anno dopo già in condizioni pessime, con problematiche sia strutturali che di pavimentazione. Abbiamo assistito a qualche momentanea accelerazione in periodi pre-elettorali, lavori sempre puntualmente sospesi dopo le votazioni, con oblii che durano quattro anni come l’intervallo delle Olimpiadi, i nostri giovani hanno bisogno di spazi, abbiamo un solo campo sportivo per 5 società calcistiche, poche palestre, piccole per tante squadre di pallavolo, il basket obbligato ad emigrare a Manfredonia per le partite interne, che solo grazie alla disponibilità di altre società riesce ad allenarsi al coperto con gli allenamenti della prima squadra, siamo un paese di mare che non ha una piscina, anche questa in costruzione da oltre un decennio, un’area sportiva dietro la caserma dei Carabinieri alla mercé di atti vandalici, i campi all’aperto adiacenti il calcetto , la chiesa Oratorio di s. Giuseppe, la Scuola Media D. Alighieri, completamente abbandonati e distrutti per l’ennesima volta. Da oltre 12 anni non si completa un’opera sportiva di quelle già in cantiere, l’Omnisport langue ancora, nonostante i lodevoli sforzi del Consigliere Provinciale Angelo De Vita, lavori bloccati anche da pastoie burocratiche ed amministrative, i lavori interminabili dei nuovi spogliatoi del Riccardo Spina,  voglio ricordare che nel 1993 in 5 mesi furono realizzati i lavori di ristrutturazione e realizzazione del terreno di giuoco, impianto di illuminazione con torri faro, completamento della tribuna, realizzazione dello spogliatoio  per la terna arbitrale, quindi quando ci si mette d’ impegno le cose si possono anche fare ma bisogna anche entrare nell’ordine di idea che lo sport deve avere un proprio assessorato, anche accorpato ad altre deleghe,  e non l’abituale contentino della “delega” che poi di fatto, nonostante l’impegno profuso dalla persona incaricata Pina Falcone (completamente nullo ed inesistente l’apporto dei suoi predecessori), non ha alcun potere amministrativo ed esecutivo e quindi neanche colpe direttamente imputabili.  La mia non è un’analisi partitica mirata ad attaccare nessuno perché questa situazione di stallo dura da 13 anni, salvo qualche sporadica ma importante ristrutturazione avvenuta al Riccardo Spina, vuole essere semplicemente uno sprone a cercare di cambiare questa indolenza verso le tematiche giovanili, perché Vieste a livello di risultati sportivi e di crescita associativa è la città che nella nostra provincia ha avuto la maggiore evoluzione negli ultimi 20 anni, anche con la partecipazione di un nostro concittadino alle Olimpiadi invernali (Danilo Santarsiero) le diverse società sportive hanno raggiunto intese e protocolli gestionali collaborando fattivamente fra di loro, ma purtroppo non c’è stato anche un adeguato sviluppo impiantistico ed una maggiore attenzione politica ed amministrativa, mi si potrebbe eccepire come al solito, abbiamo fatto questo, quello, ma l’elenco delle cose non fatte è molto più significativo e lungo. Obiettivi a breve  termine, d’intesa tra Comune e Provincia, aprire questo benedetto Omnisport, completare i lavori del Riccardo Spina, sistemare la pavimentazione della palestra G. delli Santi, consegnare ed affidare in gestione le opere sportive già realizzate dietro la caserma dei Carabinieri.  A medio termine completare anche il campo sportivo dell’Omnisport, la Piscina Comunale, cantierizzare le altre opere  sportive della 167, il campo di calcetto della scuola primaria G. delli Santi, di fronte alla palestra e dare qualche maggiore risorsa, anche se minima, allo sport , anche scolastico, e alla realizzazione degli eventi sportivi. Le Associazioni, migliorano la vivibilità del territorio, dando ai giovani opportunità in surroga delle pubbliche amministrazioni, in altre realtà sono direttamente gli Enti Locali a fornire questi servizi di aggregazione giovanile.

Michele Notarangelo – Fiduciario Coni


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