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Vico/ “L’Ospedale? Non c’è traccia”

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Le affermazioni del dirigente della ASL di Foggia. Castrignanò nel corso di un incontro sulla struttura territoriale. Nei piani della Regione non esiste il progetto del presidio ospedaliero.

 

L’ospedale di territorio a Vico del Gargano? Sì, ma, forse. Corre sul filo dell’incertezza l’annosa questione legata alla istituzione del tanto agognato complesso ospedaliero. Il punto è stato fatto a Vico del Gargano, presenti il direttore generale della Asl Foggia, Ruggero Castrignanò; il direttore del distretto sanitario, Michele Carnevale; Dino Marino,presidente della commissione sanità alla Regione; i sindaci Luigi Damiani, Carmine D’Anelli, Ersilia Nobile, Rocco Manzo, Piero Colecchia, Domenico Vecera, il vice sindaco di Cagnano Varano, Giovanni Tenace, il consigliere provinciale, Rocco Ruo.
I tempi della politica vengono scanditi secondo le scadenze elettorali. Alla vigilia delle elezioni regionali, l’assessore regionale alla sanità, Tommaso Fiore, con a fianco lo stesso Dino Marino, nel corso di un’affollata riunione nella sala consiliare di Vico del Gargano, aveva dato per scontato che l’istituzione dell’ospedale nel centro garganico fosse, ormai, un dato acquisito che si sarebbe concretizzato con un atto della nuova amministrazione regionale.
Fiore sottolineò anche che il Subappennino e il Gargano rappresentano delle criticità per orografia e popolazione distribuita a macchia di leopardo, «e ciò richiede – disse – una programmazione dei servizi in grado di garantire strutture sanitarie “leggere” ma efficienti e, nello stesso tempo, investimenti più consistenti». Guardando al Gargano nord, l’assessore alla sanità ha ammesso che c’è ancora molto da fare, anche perchè c’è un dato dal quale non si può prescindere: il flusso turistico che, per alcuni periodi dell’anno, fa registrare presenze giornaliere, mediamente anche di ottocentomila persone. Fiore si era detto comunque fiducioso, valutando positivamente quanto è stato fatto, riconoscendo anche che c’è ancora molto da fare. Tornando all’ospedale di comunità, Fiore ha assicurato che sono disponibili i fondi finanziari per avviare i lavori di completamento dell’attuale struttura sanitaria, lavori che prevedono l’ampliamento dell’edificio.  Invece, oggi è stato detto, a chiare lettere, che nel piano regionale di riordino sanitario del nosocomio vichese non ci sono tracce. A suo merito, il direttore generale Castrignanò ha spiegato che per quanto lo riguarda, l’ospedale di territorio a Vico del Gargano è un’esigenza in quanto va a coprire un’area complessa e, pertanto, è, insieme al Subappennino, una delle due aree critiche della Capitanata. «La mia – ha tenuto a sottolineare – è una valutazione di natura strettamente tecnica». Palla che ora passa nelle mani della politica, e di questo si è fatto carico il presidente della commissione sanità, Dino Marino, il quale ha garantito che farà di tutto perchè la struttura ospedaliera venga inserito nel piano regionale di riordino sanitario. Quanto le due esigenze possano essere conciliabili è arte difficile.
I sindaci garganici, da parte loro, oltre ad aver ribadito la necessità dell’ospedale di territorio, hanno lamentato tutta una serie di carenze a livello ambulatoriale, con liste d’attesa lunga mesi per una visita. L’ospedale di territorio previsto per Vico del Gargano verrebbe strutturato su due moduli: uno di medicina generale con venti posti letto; il secondo, di lunga degenza di ventiquattro posti letto.
 


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