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Balsamini: “lo scopo della nostra Associazione è solo salvaguardare il benessere degli animali”

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Ancora a proposito del randagismo a Vieste riceviamo e pubblichiamo un intervento del presidente dell’Associazione Animalisti.

 

Ho letto i commenti all’articolo dell’Assessorato all’Ambiente del 12/10/2010 e con piacere noto che sono sempre in numero maggiore i cittadini che hanno sensibilità verso gli animali ed apprezzano il lavoro fatto da chi il problema del randagismo vuole davvero arginarlo. Mi rendo conto però che c’è ancora molta confusione e disinformazione. Di quest’ultima noi dell’Associazione facciamo un mea culpa poiché a causa della mole di lavoro che serve per rendere la vita dei randagi il più dignitosa possibile, abbiamo trascurato l’informazione. Oggi la nostra Associazione è cresciuta nel numero dei soci e dei simpatizzanti, per questo ci impegniamo ad informare costantemente la cittadinanza su quanto fatto, da fare e ringraziamo anticipatamente i media locali per la collaborazione. Vorrei chiarire alcune cose a quanti pensano che abbiamo sostenuto, in occasione del trasferimento dei cani ad Acerra, gli interessi economici del canile privato locale "L’Arca di Noè".
1) Lo scopo della nostra Associazione è solo salvaguardare il benessere degli animali ( e di conseguenza delle persone) nel rispetto delle leggi vigenti e sono sicura che chiunque si prenda la briga di leggere la legge quadro del 14 agosto 1991 n°281 e la più recente ( 11/12/2009) risposta del Ministro preposto Onorevole Francesca Martini, all’ interrogazione parlamentare sull’argomento (n° 4-010717), capirebbe il perché della nostra posizione. Qui di seguito riporto uno stralcio della stessa: " Sradicare un cane dal suo territorio, non per adozione in contesto familiare ma, solo per trasferirlo in un’altra struttura di accoglienza, non risponde a quanto previsto dalla normativa vigente… …il trasferimento in canili con capacità superiore alle 200 unità non è più consentito". Capite quindi che sostenere il trasferimento dei cani ci è sembrato un gesto in contrasto sia con le leggi che con lo scopo della stessa Associazione. Infatti,qualche mese dopo, il 24/05/2010, lo stesso Ministero bloccò il trasferimento di due canili dalla Basilicata alla Calabria. Documentatevi , potrete non condividere ma capirete.Se ci fossero state diverse disposizioni di legge, non avremmo avuto niente in contrario, per questo ribadiamo di non aver sostenuto gli interessi privati di nessuno, anche se dal di fuori ci rendiamo conto che l’impressione data è stata quella.
2) Spesso siamo accusati di portare da mangiare ai cani e lasciare la zona sporca e con cibo vecchio. Sappiate che l’Associazione condanna questi comportamenti, anche perché sarebbe un vero controsenso amare gli animali e non rispettare l’ambiente né l’uomo. Quando portiamo da mangiare agli animali, come prevede l’ordinanza sindacale del 07.01.2009, aspettiamo che questi finiscano il loro pasto per poi, rimuovere gli avanzi e pulire l’area.L’unica cosa che lasciamo è una ciotola con l’acqua pulita. Se considerate che facciamo questo tutti i giorni in paese e a giorni alterni nelle zone limitrofe, possiamo garantire di non essere noi a sporcare e lasciare cibo vecchio. Purtroppo c’è molta gente non dell’Associazione, che porta da mangiare agli animali e non lo fa in modo corretto. Ed è per questo che ci stiamo adoperando per fare col Comune e con la ASL una campagna di informazione sulla corretta gestione degli animali randagi. Poiché crediamo che anche la gestione del randagismo con i suoi nessi e connessi sia una questione di educazione, a partire dal prossimo gennaio entreremo anche in tutti gli Istituti scolastici per sensibilizzare anche le giovani generazioni con la campagna ConFIDOin te.
3) Nell’amare gli animali spesso alcuni perdono di vista le persone. Quando questo avviene, probabilmente, è perché non si ha un vero amore per gli animali, ma questi diventano solo un rifugio per le proprie carenze affettive o frustrazioni. Il benessere degli animali è strettamente connesso con quello degli uomini. Quando noi ci battiamo per cause che riguardano gli animali, sappiate che ci stiamo battendo anche per gli uomini. Abbiamo spostato dal centro abitato numerosi cani, che nutriamo e con i quali cerchiamo di mantenere un costante rapporto umano. Forse non tutti sanno che un cane affamato e che non ha molto contatto fisico con l’uomo può diventare un pericolo per la collettività ed il pericolo non riguarda solo le aggressioni ma anche la possibilità di incidenti stradali. Il randagismo è quindi un problema sociale con un alto costo per la collettività e ridurlo significa maggiori risorse economiche che possono essere spese per i cittadini. E’ un paradosso che con tutti i problemi e la crisi di questo momento si debbano spendere cifre esorbitanti per il randagismo, ma se il cittadino in prima persona non collabora, sarà difficile venirne a capo. Sono troppi infatti, i cani di proprietà che vagano per il paese, senza alcun controllo da parte del padrone e spesso autori di aggressioni o incidenti stradali. Per questo motivo con ASL, Comune e Vigili urbani stiamo partendo con un censimento anagrafico che mira ad avere un quadro il più possibile fedele alla realtà.
Noi, il Comune e la ASL ce la stiamo mettendo tutta ma se voi cittadini non collaborate non approderemo a niente. Collaborare significa segnalare cani, non abbandonarli, adottarli e soprattutto evitare le gravidanze non volute attraverso la prevenzione o la sterilizzazione. Se poi intendete collaborare alle nostre iniziative chiamateci (338 8406215)saremo ben felici di accogliervi nella nostra piccola grande famiglia.
Per chiarimenti e informazioni sul randagismo invece, potete scrivere all’indirizzo: franca.balsa@tiscali.it oppure rivolgervi all’Ufficio Ambiente.
Insieme possiamo farcela, grazie

Franca Balsamini


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