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Puglia/ Consiglio Regionale, energie rinnovabili no incentivi

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Stop all’incentivazione delle energie rinnovabili in Puglia.

 

Lo ha deciso il Consiglio Regionale approvando la legge Nicastro che sconfessa, di fatto, quella del predecessore al ramo Losappio. La stretta sulle autorizzazioni cade all’indomani della bocciatura da parte della consulta della norma pugliese del 2008 che liberalizzava il settore e delle linee guida sull’energia verde emanata dal governo Berlusconi ad ottobre.
In concreto si escludono dalle installazioni le aree di pregio ambientale, agricolo e paesaggistico.
A differenza del passato, invece, e’ prevista la verifica d’impatto ambientale delle province sugli impianti fotovoltaici superiori ad un megavatt ad eccezione di quelli strutturali, installati cioe’ su palazzi e costruzioni. Queste misure si applicheranno retroattivamente di sei mesi rispetto alle domande pervenute. Obiettivo frenare la corsa all’eolico e al fotovoltaico che aveva trasformato la regione in un autentico eldorado. Creando, e’ emerso in aula, anche il sospetto di infiltrazioni criminali tra i proponenti. La stretta arginera’ circa 1500 dei 4500 megavatt di domande pendenti sul fotovoltaico. Sull’eolico, invece, sono attive 1151 megavatt di pale e 29 mila mevatt di richieste inevase pari a 50 mila ettari di superficie, che dovranno comunque passare dalle maglie delle autorizzazioni. Il governo ha infine ritirato la modifica proposta dal partito democratico che affidava alla giunta la programmazione sulle rinnovabili in base ai criteri del governo centrale.
un blitz sventato, lo ha ritenuto l’opposizione di centrodestra, per la sottrazione di una prerogativa, quella dell’indirizzo, propria del consiglio regionale.


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