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Regione stangata d’autunno per far cassa

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La data è per i primi di novembre: stanno per arrivare i certificati di credito per le imprese e il ticket di un euro la ricetta medica.

 

 La Regione Puglia corre ai ripari dopo i tagli col patto di stabilità da una parte e dal piano di rientro dal deficit sanitario dall’altra. Sui certificati di credito, la Regione è pronta a firmare il protocollo d’intesa con le banche per garantire la copertura dei pagamenti che non può effettuare direttamente col sistema delle imprese, a causa dei vincoli di spesa imposti dal patto di stabilità. Sono settanta gli istituti di credito pronti ad anticipare le somme, circa 120 milioni di euro, che la Regione non può più erogare dal 7 giugno scorso quando è stato deciso di bloccare i mandati di pagamento e di lasciare per le spese necessarie non più di 55 milioni di euro. La situazione è molto critica.
Il governatore Nichi Vendola, ha ribadito in giunta che, se non cambiano le regole, nel 2011 non ci saranno risorse sufficienti per cofinanziare i progetti da realizzare con fondi europei, col rischio di vedere un miliardo di euro riprendere la strada di Bruxelles. Ed ha detto agli assessori che per limitare i danni bisognerà fare «la revisione dei programmi operativi» anche per adeguarli alle «importanti novità che ha registrato la programmazione regionale dopo la predisposizione del poe. Ma se la boccata d’ossigeno lambisce le aziende, l’apnea continua per gli enti locali. Lunedì scorso la giunta regionale ha deciso di non avvalersi della facoltà prevista dalla legge statale di accollarsi una quota dei debiti dei Comuni per alleggerire i sindaci dai vincoli del patto di stabilità e consentire qualche spesa in più nei territori. Due Province (Lecce e Brindisi) e cinque Comuni (Bisceglie, Minervino Murge, Ortanova, Ruvo di Puglia e San Ferdinando di Puglia) hanno chiesto alla Regione di escludere alcuni pagamenti dai propri bilanci per caricarli su quello regionale. Ma la Regione ha risposto picche: niente da fare. Come un anno fa. Non ci sono margini, nonostante il bilancio della Regione sia «virtuoso». L’assessore al Bilancio, Michele Pelillo ha preparato un dossier, che presenterà questa mattina con il governatore Nichi Vendola, sui conti della Regione per dimostrarlo. E spiegherà come gli effetti perversi dell’applicazione delle nuove norme sul patto di stabilità hanno fatto saltare il banco pugliese. Nonostante tutto, alla Regione si vantano di aver saputo affrontare con risorse proprie due manovre correttive sulla sanità nel 2OlO senza aumentare le tasse, anzi riducendole, come per Irpef e addizionale sulla benzina. Sarà così anche nel 2011. Non scenderà l’Irap, però. E ci sarà il ticket sulle ricette. La misura è tra quelle previste al tavolo del piano di rientro che rimane tutto in salita dopo gli incontri tecnici dove la distanza tra Regione Puglia e ministero dell’Economia rimane sui processi di internalizzazioni avviati anche se non perfezionati prima del 5 agosto. Il capogruppo regionale del Pd, Antonio Decaro, ha invitato i parlamentari del Pd a difendere il piano pugliese. Ma con o senza firma, a novembre il ticket sulla ricetta partirà comunque per fermare l’eccessiva grafomania dei medici pugliesi. 


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