The news is by your side.

La Copagri: «Le olive? Costi alti. Non conviene più raccoglierle»

7

«Le olive rischiano di rimanere sugli alberi: sono tanti gli agricoltori pugliesi che rinunceranno quest’anno alla raccolta», lancia l’allarme Tommaso Battista, presidente regionale della Copagri di Puglia. «Sul piano economico – spiega – non è conveniente effettuare la raccolta, in quanto il prezzo delle olive, 35 euro al quintale, non è in alcun modo sufficiente a coprire le spese sostenute dagli agricoltori per aratura, potatura, concimatura e raccolta. Per queste operazioni, infatti, occorrono almeno 70 euro. Molti agricoltori sono orientati a lasciare le olive sugli alberi, con un danno enorme in prospettiva per l’intero paesaggio pugliese. Il rischio che la coltura venga abbandonata, infatti, è tutt’altro che remoto».
Per la Copagri sono due le strade da percorrere per evitare che gli olivicoltori subiscano una mazzata. La prima chiama direttamente in causa le istituzioni nella lotta alle sofisticazioni per i mancati controlli alle frontiere e sugli scaffali dei negozi per smascherare un vecchio e diffuso malcostume. «Come si fa a credere che le bottiglie offerte a 2,50 euro possano contenere olio extravergine d’oliva pugliese?», si interroga Battista.
Ed è difficile dargli torto visto che i soli costi vivi ( bottiglia, etichetta, tappo e almeno due passaggi commerciali) superano 2,50 euro.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright