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PSI Vieste/ La fabbrica del programma verso le Amministrative del 2011

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Progetti e idee per la nostra comunità “il futuro non si aspetta, si costruisce: liberiamo le energie vive della comunità.

 

Per una comunità più bella, più unita, più solidale
Una forza che deriva dalla nostra storia, dalla nostra collocazione geografica, dalle nostre capacità e dalla nostra identità culturale e territoriale. Una ricchezza di energie vive che in questi anni abbiamo incontrato sul campo. E’ stato un lungo percorso fatto di molti incontri con i singoli cittadini, con il mondo delle imprese locali, dell’associazionismo, del volontariato, della cultura e dello sport. Donne e uomini che sono stati protagonisti di numerose iniziative e che ci hanno stimolato a fare bene per la crescita infrastrutturale, sociale, ambientale ed economica del Comune.
Poi è arrivata una crisi economica globale che ha colpito anche noi aggravata da un governo locale praticamente inesistente.
Ma non ci siamo persi d’animo. Credere davvero nel “Comune di tutti: nessuno escluso” ci ha permesso di costruire un rinnovato impegno con tutti i soggetti attivi che ci aiuterà a reagire con prontezza e fiducia. Tale “patto” deve continuare a tenerci uniti per vincere la sfida del cambiamento e di un nuovo futuro.
Ora la forza della nostra Comunità va liberata completamente e investita per il lavoro, il benessere, una vita migliore, una prospettiva per i giovani. Anche per questo Vi chiediamo un sostegno convinto , al nostro lavoro e al nostro impegno.
Rivolgo inoltre un appello sincero affinché chiunque abbia competenza e proposte da mettere a disposizione del nostro percorso, si faccia avanti ed assicuri il suo contributo di idee e di disponibilità. Il nostro progetto richiede l’apporto di tutti .
Dobbiamo lavorare in un’unica direzione per fare del nostro Comune un territorio che guarda al futuro, ma che conosce il passato da cui proviene, è il compito di una buona politica che guarda al proprio territorio come ad un patrimonio da rispettare, da coltivare e da far evolvere con l’impegno e con l’entusiasmo di un’identità sempre a due facce: quella che i nostri padri ci hanno trasmesso e quella che noi vogliamo ancora costruire”.
Sensibilità culturali e sociali mettendo la propria persona e la propria credibilità al servizio della comunità.

OBIETTIVI, PRINCIPI E VALORI Solo con il protagonismo e la partecipazione di molti riusciremo a: – riconoscere i veri bisogni delle persone e delle famiglie, i bisogni più tradizionali ma anche quelli più nuovi e difficili da cogliere; far rinascere la passione per una politica rispettosa dei principi di sobrietà e trasparenza, innervata di rigore morale; – condividere la visione del nostro Comune tra dieci anni e orientare su di esso tutte le energie pubbliche, private e collettive della comunità, sentendosi pienamente partecipi di una scommessa unificante.
Noi vogliamo valorizzare il nostro Comune come modello di convivenza, di coesione, di innovazione sociale e culturale. Il Comune è per noi, prima di tutto, espressione di una società capace di auto-organizzarsi, ispirata dai valori della solidarietà e irrobustita dai principi della responsabilità personale e collettiva. Di una comunità ben consapevole delle proprie radici ma nel contempo proiettata nel futuro.
Pensiamo infatti che un territorio si interpreta guardandolo avanti verso quello che vogliamo essere e avere. Non c’è futuro senza rischio, facendo pesare troppo il timore di perdere quello che già si è e si ha. Noi vogliamo aprire prospettive di sviluppo pur in un contesto generale dove trovare spazio è certamente più difficile e meno scontato che in passato. Per questo vogliamo un Comune che pensi e lavori unito considerando le opportunità che ancora ci sono, e sono molte, piuttosto che soppesando , rimanendone prigioniero, i timori e le paure di chi guarda solo al presente. Vogliamo investire i prossimi cinque anni per promuovere uno sviluppo che sia al tempo stesso crescita economica, inclusione sociale, rispetto per il territorio e l’ambiente, nuovo benessere per tutti e contemporaneamente attiva solidarietà per chi è più debole.
Abbiamo intenzione di continuare a costruire una comunità fatta per le persone e per la loro vita di tutti i giorni: una comunità nella quale essere “semplicemente” bambini, anziani, disabili, giovani, stranieri, donne e uomini che lavorano. Dietro a questa convinzione c’è un’idea antica e attuale: l’idea della comunità come luogo dell’incontro e della convivenza, come luogo dello scambio e delle relazioni, come luogo della prossimità, come struttura che tutela i diritti, facilita un responsabile adempimento dei doveri e garantisce le opportunità. È, in fondo, l’idea di comunità come “uso civico”, come proprietà collettiva, come spazio che “rende liberi” anche a partire dalla fatica, dalle contraddizioni, dalle difficoltà che si trovano , nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e di relazione. Vi è però anche un altro impegno che vogliamo onorare: il tentativo di interrogarsi sul futuro della nostra comunità e delle sue trasformazioni.
Perché un pericolo ricorrente in un Comune è proprio quello di limitarsi a quella che tante volte abbiamo chiamato “l’ordinaria amministrazione” del presente come questa degli ultimi cinque anni. In questi anni il Comune non ha saputo guardare avanti: verso scelte importanti, verso orizzonti più aperti, verso forme di convivenza più giuste, più equilibrate, più solidali. Quello che vorremmo far uscire con questo programma è la comunità delle persone e per le persone. Una comunità che sa e vuole prendersi cura di sé, che sa volersi bene, che sa guardare con orgoglio al proprio passato, con consapevolezza al proprio presente e con fiducia al proprio futuro. La nostra ricchezza sono i valori e il territorio.
. Noi ci impegniamo per una comunità che garantisce a tutti opportunità e servizi di qualità, una comunità solidale, che non emargina, non esclude, che lavora per la pace, che s’impegna per la convivenza. Una comunità che richiede a tutti il rispetto delle regole, che non tollera abusi. Una comunità che dichiara guerra alla povertà ma non ai poveri. Una comunità che mette al primo posto le donne, i bambini, gli anziani, i giovani, i disabili e che dunque si impegna per un nuovo “welfare”, capace di rispondere alle nuove esigenze delle famiglie.
Nido, servizi per l’infanzia, assistenza domiciliare, centri di aggregazione per i giovani e per la terza età, parchi, scuole di qualità non sono semplici obiettivi: sono la premessa fondamentale perché ogni cittadini trovi il suo posto e si senta parte di una comunità. Perché nessuno nel Comune di VIESTEsi deve sentirsi solo.
Infatti nei prossimi anni saremo chiamati ciascuno secondo le proprie responsabilità ed il proprio ruolo, ad accompagnare ed indirizzare la comunità, ad interpretarne slanci ed incertezze, a rispondere alle domande che essa esprime, a rafforzarne l’identità. Ed è proprio l’identità intesa come elemento di fondo dell’azione di governo a richiamarci i valori fondanti dell’appartenenza del senso di comunità, della coesione sociale.
Quei valori che rappresentano i presupposti perché una comunità possa riconoscersi come tale, possa rafforzare il proprio tessuto relazionale, esprimere le proprie capacità di partecipazione, l’interpretazione matura del rapporto tra diritti, doveri e responsabilità di tutti e di ciascuno. Solo così si potrà ribadire e aggiornare il patto che la comunità fa con i suoi cittadini, patto basato sui capisaldi dell’identità storica e culturale, dell’autonomia comunale e dell’appartenenza civile. Perché, infine, il Comune potrà consolidare il proprio disegno di futuro, l’apertura mai smentita alla speranza, l’adesione profonda ad un antico ma sempre attuale orgoglio municipale.

QUOTIDIANITÀ, FUTURO, PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA E POPOLARE
Nel programma di governo si deve poter distinguere ciò che appartiene al normale
metabolismo delle trasformazioni comunitarie e alla quotidianità (una quotidianità fatta di
problemi ai quali comunque è necessario dare risposte concrete e puntuali) da ciò che,
invece rinvia ad un’idea di futuro.
Crediamo che ormai anche per governare un Comune come il nostro non sia possibile
procedere per episodi o per convenienze momentanee: il futuro della nostra comunità che
è semplicemente il nostro futuro ha bisogno di un pensiero capace di interrogarsi sulle
prospettive lontane, di coinvolgere i vari attori, di superare la settorialità degli approcci e
di darsi una visione d’insieme.
Significa sapere cosa si vuole. Significa fermarsi a pensare. Significa arrivare preparati. In questo senso dobbiamo essere in grado
di rappresentare il nostro punto di vista e le nostre ragioni nei confronti dei processi di
riordino delle politiche sociali, delle politiche abitative, del sistema di raccolta dei rifiuti
urbani, del sistema della formazione, delle politiche turistiche. E come Comune possiamo
essere traino e punto di riferimento per l’intero GARGANO .Un secondo aspetto riguarda, invece, la crescente richiesta dei cittadini di essere inclusi
nella formazione delle decisioni che li riguardano. Per questo crediamo vada rilanciata con
forza una prospettiva autenticamente democratica attraverso il coinvolgimento dei
cittadini, delle organizzazioni, delle associazioni, delle formazioni sociali attraverso la
costituzione delle consulte e commissioni previste dallo Statuto comunale. Queste logiche autenticamente partecipative ci permetteranno di capire quel’è davvero la
domanda sociale e di riorganizzare la nostra capacità di risposta; di condividere una
visione e una chiara strategia dello sviluppo; di mobilitare l’intelligenza collettiva e le
energie positive della comunità e di riprodurre il suo capitale sociale.
Dobbiamo però ricordare che la partecipazione non significa rinunciare al ruolo della
politica che non è delegabile; anzi è proprio una politica forte che può dare garanzia di
effettività ai processi partecipativi; può dare cioè quello che i cittadini, le imprese, la
società civile chiedono alla politica: di produrre decisioni, dare certezze, promuovere
logiche di sviluppo.
Sul piano del metodo, non vi è dubbio che vadano rafforzate la capacità di lettura e di
interpretazione del cambiamento, possibilmente secondo modalità che permettano di
anticipare le dinamiche e di sperimentare risposte appropriate.
Dal punto di vista etico, va detto che la risposta alla domanda sociale dovrà costituire una
preoccupazione prevalente e costante, se è vero che una politica che non sa trovare risposte
sarebbe una politica che ha perso la sua ragione d’essere.

TERRITORIO, AMBIENTE, INFRASTRUTTURE
Le politiche relative al territorio si fondano su un presupposto non negoziabile: il territorio
è una risorsa preziosa e non riproducibile.
Le politiche territoriali e urbanistiche dell’ultimo quinquennio hanno sancito la
conclusione di una fase espansiva dell’uso dei suoli e obbligati se andremo al governo ad una nuova fase ispirata a
logiche di ricomposizione, ricuciture, riqualificazione, riuso.
È definitivamente tramontata la stagione di un urbanistica “generalista”ed “ipotetica”, non
più adeguata a governare processi di trasformazione.
Il criterio – guida, si tratti di residenze, di attività economiche, di infrastrutture, di servizi,
dovrà essere sempre e necessariamente quello della qualità degli insediamenti, della
coerenza con il modello di sviluppo, dell’equilibrio territoriale, della sostenibilità e della
convenienza anche per saldare un relativo debito nei confronti dell’AMBIENTE che è giusto
riconoscere.
Il nostro obiettivo è quello di governare il territorio inteso come garanzia delle condizioni
di equilibrio e qualità delle trasformazioni urbane.
Le varianti e gli adeguamenti normativi già approvati saranno strumenti chiave della
riorganizzazione gestionale del nostro tessuto urbano e hanno tutte posto l’ambiente, il
paesaggio e l’identità al centro delle strategie di sviluppo.
Ci orienteremo secondo il principio di sostenibilità che impone di individuare un percorso
di programmazione che garantisca un’evoluzione equilibrata e coerente delle risorse e delle
relazioni ambientali e socio-economiche e secondo il principio di competitività del
territorio stesso che risulta dalla dotazione e dall’organizzazione delle ricchezze naturali
che influenzano le condizioni di attrattività e qualità del Comune.
Il nostro sviluppo futuro dovrà sempre più essere impostato sulla qualità e la strategia di
utilizzazione degli spazi, dovrà generare un maggior valore aggiunto in relazione alla
quantità di risorse naturali impegnate.
Infatti dobbiamo rimettere al centro delle nostre attenzioni la responsabilità verso
l’ambiente con il quale dobbiamo recuperare un rapporto di rispetto ed equilibrio.
Ci orienteremo secondo il principio di sostenibilità che impone di individuare un percorso
di programmazione che garantisca un’evoluzione equilibrata e coerente delle risorse e delle
relazioni ambientali e socio-economiche e secondo il principio di competitività del
territorio stesso che risulta dalla dotazione e dall’organizzazione delle ricchezze naturali
che influenzano le condizioni di attrattività e qualità del Comune.
Il nostro sviluppo futuro dovrà sempre più essere impostato sulla qualità e la strategia di
utilizzazione degli spazi, dovrà generare un maggior valore aggiunto in relazione alla
quantità di risorse naturali impegnate.
Infatti dobbiamo rimettere al centro delle nostre attenzioni la responsabilità verso
l’ambiente con il quale dobbiamo recuperare un rapporto di rispetto ed equilibrio.
È un dovere etico e civile verso le nuove generazioni, ma anche la vera opportunità per il
futuro posto che la nostra comunità non può che avere uno sviluppo fondato sulla qualità e
sulla valorizzazione delle proprie risorse ambientali.
Comunque “essere amici dell’ambiente” non toglie la responsabilità di pensare attivamente
allo sviluppo futuro del territorio che deve saper convivere con le risorse straordinarie che
ha a disposizione ed anzi deve saper inventare le strade per creare nuova ricchezza grazie
alla crescita di un’economia “verde”.
Proposte:
– tale riqualificazione urbana e territoriale sarà accompagnata dalla predisposizione
di un nuovo regolamento edilizio che considererà le innovazioni tecnologiche nel
campo della bio-edilizia, del risparmio energetico che contribuiranno a contenere il
consumo di risorse preziose;
– definire la qualità architettonica ed urbana come valore di tutti. Occorre che si
richieda all’opera pubblica e ai progetti privati una precisa definizione qualitativa
per innescare un processo virtuoso di promozione della qualità del comparto
edilizio in generale con riferimento a tipologie in sintonia con il territorio;
– prevedere una progettazione urbana in sintonia con la mobilità e la sosta: non è
possibile pianificare senza un attento collegamento con un apposito progetto della
mobilità e della sosta che offra un contesto pedonale, ciclabile e dei parcheggi
adeguato.
Occorrerà lavorare sugli spazi con l’obiettivo di mantenere protagonista della
comunità la persona. Vanno perciò privilegiate quelle scelte che favoriscano
la scala umana nelle relazioni tra il costruito e il non, fra i pieni e i vuoti, fra l’abitare
e l’incontrare, fra la piazza e i luoghi d’acquisto e d’incontro;
– riqualificazione, ripristino, tutela del paesaggio sono le parole d’ordine
dell’urbanistica futura. La manutenzione del territorio dovrà essere un volano per
dare nuovo slancio all’economia;
– realizzare nuove aree verdi pubbliche e migliorare l’arredo delle esistenti;
– realizzazione di parcheggi
– completamento della pista ciclabile, avvio di nuovi percorsi ciclo-pedonali;
– investire potenziando le iniziative culturali e le conoscenze tecniche nel campo delle
energie alternative e rinnovabili e proseguire nell’attività d’informazione in modo
che si rafforzi la responsabilità di ognuno in tema di risparmio energetico;
– avviare una riqualificazione energetica degli edifici di proprietà comunale;
– puntare alla riduzione della produzione di rifiuti e alla crescita della quota di
raccolta differenziata secondo gli obiettivi ben definiti dal programma
– continuare a porre particolare attenzione alla cura, alla pulizia e alla manutenzione
delle strade e degli spazi pubblici in genere per raggiungere uno standard eccellente
di qualità urbana;
– attivare politiche a tutela degli animali che allo stesso tempo siano rispettose delle
regole di civile convivenza.
interventi con appositi enti convenzionati che si occupino di anagrafe, di tutela
contro i maltrattamenti e il randagismo, di adozione e salute degli animali.

LA COMUNITÀ DI TUTTI
Strategico deve essere l’approccio dell’Amministrazione al comparto delle politiche sociali,
culturali e sportive al fine di caratterizzare ogni singolo intervento alla luce delle sue
ricadute sulle risorse umane della comunità.
Un approccio vincente prevede il raccordo e la messa in rete di iniziative e servizi con i
diversi settori d’intervento in capo al Comune.
Migliorare gli spazi comunitari e prevedere interventi mirati al miglioramento della
sicurezza pubblica hanno un’indiretta caduta sulla qualità della vita e sulla convivenza
cittadina.
Contrastare la marginalità sociale, combattere i disagi delle fasce più deboli, prevenire
episodi di degrado significa promuovere politiche adeguate ma anche lavorare alla più
generale sicurezza pubblica e all’offerta formativa e culturale.
Il Comune è in parte cambiato negli ultimi dieci anni dal punto di vista sociale . Sarà quindi necessario studiare un “welfare comunale” innovativo per
centrare due obiettivi:
– garantire la tempestività delle prestazioni;
– creare nuovi strumenti che consentano di cambiare efficacemente gli interventi
secondo i reali bisogni.
Le maggiori difficoltà delle famiglie, l’aumento degli anziani soli, le difficoltà di
conciliazione dei tempi in capo al mondo femminile, la necessità di includere i “nuovi
cittadini” richiedono risposte adeguate alla nuova complessità sociale.
ESSERE VICINI ALLE FAMIGLIE
La grave crisi economica in corso sta colpendo in primis le famiglie.
È necessario quindi trovare soluzioni di sostegno, per quanto di competenza comunale,
che rispondano alle esigenze plurime e mutevoli a cui oggi vanno incontro le nostre
famiglie.
Nell’ottica del vivere meglio l’essere famiglia, saranno migliorati i servizi e le risorse a
disposizione della cittadinanza, consolidando e integrando gli spazi di ascolto e solidarietà.
I servizi per la prima infanzia devono essere efficienti ma soprattutto flessibili perché i
bambini sono il futuro della nostra comunità.

ESSERE PROMOTORI DEL FUTURO DEI GIOVANI
La comunità ha bisogno di guardare al futuro con gli occhi della componente giovani
che di essa costituirà l’anima portante.
Ci attende una stagione nella quale dobbiamo far crescere la qualità e la quantità delle
politiche a favore delle nuove generazioni.
In particolare dobbiamo trovare le forme e i modi più adeguati per mettere i giovani in
una condizione positiva di relazione con gli altri, togliendoli dal rischio dell’isolamento
che oggi soprattutto un uso eccessivo ed improprio delle tecnologie tendono a produrre
incentivando un individualismo rischioso e mortificante.
Una particolare attenzione andrà riservata a quella fascia di popolazione giovanile che
si accosta alla difficile transizione verso ruoli adulti.
Accanto a politiche centrate sulla formazione destinate ad avere effetti nel lungo
periodo sarà necessario rafforzare sempre più le politiche di sostegno e gli interventi
che possono generare esiti fin dal breve e dal medio periodo.
È inoltre utile recuperare e rinforzare il ruolo della cultura, dello sport e in generale
della creatività come volano e sostegno della lotta ai fenomeni di devianza ed
emarginazione.
La comunione tra politiche culturali e politiche giovanili, anche in relazione con il ruolo
della scuola, appare una soluzione sempre più necessaria e da rafforzare in un
momento di precarietà di valori e di opportunità per le nuove generazioni.
Compito della futura amministrazione sarà quello di facilitare questa connessione.
– potenziare tutte le opportunità che stimolano la partecipazione dei giovani alla vita
civile e alla assunzione di responsabilità nei confronti della comunità attraverso il
servizio civile volontario, la condivisione di esperienze formali (consulta comunale
giovanile) o informali di cittadinanza attiva;
– aprire una stagione straordinaria di promozione dell’associazionismo giovanile
sotto ogni forma e con tutti gli attori disponibili sul territorio prevedendo anche
apposite collaborazioni con le strutture oratoriali o di carattere privato;
– offrire ai giovani occasioni per maturare capacità di difesa rispetto ai pericoli
derivanti dagli stili di vita che rischiano di diffondersi (uso di droghe e alcool,
cattiva alimentazione, carenza di motorietà, deficit di consapevolezza nell’uso delle
nuove tecnologie).
– lavorare alla diffusione di una cultura della legalità e del vivere la comunità nel
rispetto degli spazi come patrimonio collettivo, che sono luoghi d’incontro,
produzione e crescita culturale. Perché è necessario dare spazi ai giovani, non solo
fisici ma di aggregazione e servizio , per un loro diretto coinvolgimento nei processi
comunitari. Nostro compito sarà individuarne potenzialità e propositività,
traducendole in un’occasione diretta di responsabilizzazione delle nuove
generazioni.

ESSERE SOSTENITORI DEGLI ANZIANI
La crescita del numero degli anziani e il progressivo consolidamento delle condizioni
socio-economiche, di salute e di autonomia personale contribuiscono a disegnare la figura
dell’”anziano attivo”.
Quindi va assolutamente promossa un’anzianità attiva e parallelamente va sostenuta la
componente anziana fragile e non autonoma.
Quanto più riusciamo a prolungare l’autonomia della componente matura della società
tanto più facciamo crescere le opportunità di esercitare una piena cittadinanza, liberando
risorse utili a sostenere la parte fragile della terza età.
Proposte:
– per le persone anziane con handicap o temporanea difficoltà andrà garantita, in
collaborazione con i servizi sociali , la possibilità di rimanere
nell’ambiente in cui vivono con servizi domiciliari adeguati.
– andrà prestata massima attenzione alla FONDAZIONE TURATI CASA di Soggiorno per Anziani
alla luce dellA NUOVA CONVENZIONE COME RESIDENZA PROTETTA con la REGIONE PUGLIA per il servizio pubblico alla persona”.
FAVORIRE LA PRODUZIONE DI CULTURA E LE ASSOCIAZIONI
Sapere, capacità e intraprendenza sono elementi fondamentali per creare e sostenere un
tessuto comunitario coeso e competitivo e la cultura rappresenta uno strumento strategico
fondamentale per raggiungere questi obiettivi e quindi per permettere al nostro Comune di
assumere un ruolo da protagonista del proprio futuro.
La cultura può favorire fruttuosi collegamenti fra comunità locale e GARGANO, fra
tradizione e contemporaneità.La cultura e l’identità delle nostre comunità rappresentano una risorsa essenziale e un
valore aggiunto determinante per vivere in maniera originale un futuro basato su elementi
distintivi che consentano di rendere qualitativamente forte il nostro territorio, facendolo
riconoscere ed apprezzare per le sue peculiarità.
E’ evidente che le nostre radici identitarie, comunque da valorizzare e da approfondire
vanno rivitalizzate dal confronto con le problematiche poste da rapporti sempre più intensi
con altri contesti sociali e culturali.
Le politiche e gli investimenti culturali assumono una funzione
fondamentale nell’azione di governo comunale e devono coinvolgere, secondo il criterio di
sussidiarietà, le associazioni e i soggetti locali.
Perché la cultura possa essere un fattore portante dello sviluppo sociale del nostro
territorio del futuro è necessario far crescere, riempiendo di capacità progettuali e di
interventi comuni, i nostri principali soggetti culturali, stabilendo sistematici rapporti,
lungo un asse che deve congiungere conservazione dei patrimoni e rinnovazione,
tradizione e contemporaneità.
Se gli investimenti in cultura creeranno condizioni di miglioramento delle condizioni di
vita dei residenti e delle nostre capacità di affrontare le sfide del nuovo millennio nonché
contribuiranno alla qualificazione dei prodotti dell’offerta turistica e commerciale, al
contempo deve essere salvaguardato e valorizzato il ricco tessuto del volontariato, che si
esprime nel variegato mondo dell’associazionismo che percorrendo tutto il nostro
territorio diventa un formidabile strumento di comunicazione e integrazione a livello
popolare.
Pertanto va compiuto un notevole sforzo per la tutela, il recupero e la valorizzazione del
patrimonio storico, artistico promuovendo iniziative con i privati e le associazioni culturali,
consolidando progetti per la riscoperta e valorizzazione della memoria storica che
documenti le trasformazioni avvenute e i modi di intendere l’appartenenza ad un territorio
e alla nostra comunità.
Proposte:
– potenziamento dell’Archivio storico fotografico trasformato in luogo di raccolta e di
diffusione culturale per la storia del nostro Comune per immagini;
– consolidare l’offerta culturale e spettacolare, che va da manifestazioni tematiche all’apertura veri e propri centri espositivi-musei-.
– avviare un progetto di comunicazione per diffondere maggiormente la conoscenza
della nostra identità storica e sociale .
– va rafforzato il rapporto cultura-turismo-sport come strumento per la competitività
territoriale, visto che può rappresentare una formidabile esperienza di scambio e
un’efficace modalità di comunicazione della nostra identità, del nostro ambiente
naturale;
Oltre tali iniziative mirate a rafforzare la nostra identità storica e culturale vanno previsti
una serie di interventi finalizzati all’innovazione attraverso un più ricco e sistematico
rapporto e confronto con la principale agenzia formativa presente sul territorio, ossia, il
nostro sistema scolastico.
Perciò dovremmo interagire attivamente con le scuole e con gli istituti superiori .

AIUTARE LO SPORT
Coerente con la storia e la sensibilità presente nel nostro Comune, intensificheremo
l’azione a sostegno dello sport.
Si cercherà di sostenere lo sport come dimensione di vita, di relazione sociale, di
educazione e di prevenzione sanitaria.
Dunque, lo sport per tutti i cittadini e, in particolare, per i ragazzi ed i giovani.
In questo senso, sosterremo innanzitutto, gli sforzi del movimento sportivo locale per
difendere i valori etici dello sport e il suo valore formativo.
Facciamo appello, in questo senso, a tutte le famiglie, affinché collaborino, per sostenere
questa visione dello sport, che si fonda sul volontariato, sulla capillarità di presenza
dell’associazionismo, sulla funzione sociale di questa attività, sul recupero della gioia e del
benessere nella pratica sportiva.
Proposte:
– potenziare il rapporto tra lo sport e la scuola;
– sostenere attività sportive attraverso:
„X un migliore coordinamento tra assessorato competente e associazioni;
„X la semplificazione delle incombenze di natura formale e burocratica;
– operare per un sempre migliore intreccio virtuoso tra eventi sportivi e promozione
turistica .
– garantire, d’intesa con le associazioni la rete degli impianti sportivi, secondo logiche
di sobrietà , di funzionalità e di cautela gestionale;
– rinnovare le convenzioni attivate con le associazioni sportive per la gestione degli
impianti esistenti.
-DEFINIRE L’APERTURA DEL CENTRO OMNI SPORT.
PROTEZIONE CIVILE
Nel nostro Comune hanno un ruolo di primaria
importanza per la tradizione volontaristica, per il tipo di organizzazione, per la costante
presenza sul territorio e per il crescente numero di soggetti coinvolti.
Essi rivestono un ruolo primario nell’ambito dell’organizzazione comunale e svolgono
interventi ordinari, talvolta straordinari sia a livello pubblico che privato.
E’ necessario, viste le crescenti richieste di intervento, favorire il consolidamento di
un’organizzazione snella ed efficiente in grado di sostenere gli operatori con un adeguato
supporto logistico e al tempo stesso garantirle un forte legame con l’amministrazione
comunale al fine di garantire i necessari strumenti per un efficace azione.
Andrà, infine, riqualificata l’attività del Corpo dei Vigili con i servizi comunali, e con le altre forze dell’ordine al fine di garantire la piena sicurezza della popolazione.

ESSERE AFFIDABILI NELLA SICUREZZA
Per noi sicurezza è poter vivere in una comunità nella quale nessuno si senta solo nei
momenti di difficoltà, di disagio materiale o psicologico nella quale nessuno si senta
indifeso rispetto alla precarietà così come di fronte ai reati piccoli o grandi che siano, che
turbano la tranquillità o a comportamenti che creano allarme sociale.
Per quanto coerenti con la tradizione sociale del nostro territorio proponiamo l’idea di una
comunità inclusiva e coesa, capace di superare le paure e di sconfiggere le solitudini.
Questo è un tema per sua natura “sensibile” verso il quale non si deve amplificare e
strumentalizzare l’allarme sociale poiché la sicurezza è un bene sociale ed è un diritto di
tutti e di ciascuno che va garantito a partire dalla capacità di far rispettare le regole basilari
di convivenza civile.
Il nostro Comune è una comunità aperta, accogliente, tollerante che rispetta ma chiede,
anzi pretende, di essere rispettata.
L’impegno del futuro governo comunale , in stretto accordo con le istituzioni dello Stato, sarà dunque quello
di muoversi per consentire che gli spazi di libertà dei cittadini vengono garantiti e ampliati.
Infatti la percezione di sicurezza dei cittadini ed il loro diritto di sentirsi liberi a casa
propria non può e non deve essere soggetto ad alcun negoziato.
Proposte:
– prevenire il disagio sociale per i soggetti potenzialmente a rischio, dando a tutti pari
opportunità nell’accesso ai servizi e anche agli strumenti di formazione culturale;
– ottimizzazione del ruolo dei vigili urbani per un loro impiego più capillare ai fini
della vivibilità urbana e per un continuo coordinamento con tutte le forze
dell’ordine;
-stretta collaborazione con l’associazione antirachet
– intensificare la vigilanza nei luoghi a rischio anche su richiesta dei cittadini;
ESSERE PARTNER DI CHI INTRAPRENDE E PRODUCE
Dall’agricoltura al turismo, all’artigianato al commercio l’azione dell’amministrazione
comunale non può dimenticare questi importanti comparti.
In generale occorre continuare e sostenere lo sviluppo sui due fronti principali che da
sempre contribuiscono alla crescita di attività ad alto valore aggiunto, l’economia terziaria
e la destinazione TURISTICA di gran parte del territorio, stimolando un’ECONOMIA di qualità.
Siamo consapevoli che il nostro sistema produttivo richiede di essere qualificato e
rafforzato.
Occorre costruire, per quanto di competenza comunale, attorno alle nostre imprese medie
e piccole e dentro di esse un clima di fiducia nel futuro.
Esse devono sentire di più la considerazione sociale della comunità come è doveroso nei
confronti di realtà radicate. Dalla solidità di esse dipende la solidità della finanza pubblica
e dunque la possibilità di sostenere la qualità della vita civile.
A questo obiettivo dovranno finalizzarsi un insieme di azioni con uno spirito di forte
coesione territoriale.
Lo sviluppo economico di un territorio è il frutto dell’impegno di tutti: imprenditori,
lavoratori, cittadini e pubblica amministrazione.
La premessa per il rilancio del nostro sviluppo in termini sostenibili e qualitativi risiedono
nelle opzioni di fondo di una comunità: in primo luogo nella formazione delle risorse
umane ma anche nella valorizzazione dell’ambiente agricolo e naturale; nell’efficienza dei
servizi amministrativi; nella qualità delle relazioni sociali; nell’adeguata dotazione di
infrastrutture.
Proposte:
– utilizzo moderato e selettivo degli strumenti di prelievo fiscale di competenza locale
(in attesa di conoscere gli orientamenti in tema di riforme e federalismo fiscale);
– sostenere la costituzione di forme consortili tra piccole imprese e medie
– stimolare iniziative tese alla integrazione delle filiere agro-alimentari; del turismo e
dell’artigianato;

L’ARTIGIANATO/L’INDUSTRIA
Di fronte a una competizione sempre più agguerrita applicare nuove tecnologie è l’esigenza
primaria di ogni categoria d’impresa.
Le aziende di piccola dimensione incontrano peraltro crescenti difficoltà nel reperire le
risorse necessarie , anche organizzative, con il rischio di essere confinate in mercati di
nicchia con incerte prospettive.
Perciò va favorita, in raccordo con le organizzazioni del settore, l’innovazione di tali
aziende, la collaborazione fra imprese e fra imprese e istituzioni.
Va favorita inoltre la riqualificazione e completato l’attuazzione del piano delle aree artigianali
ed riviste quelle industriali.

IL COMMERCIO A VIESTE
Il commercio nel nostro Comune vive oggi un momento delicato tra la modernizzazione
spinta dovuta alla liberalizzazione del settore e l’esigenza di salvaguardare la componente
più tradizionale del sistema, con una vocazione meno di mercato e più di servizio alla
popolazione.
Sarà importante sostenere il commercio tradizionale, di piccole dimensioni, sia nelle zone
periferiche sia nei centri storici, soprattutto proseguendo nel progetto di riqualificazione
dei centri storici per rendere effettivo il concetto di “centro storico – centro commerciale
naturale.
Andrà inoltre consolidato il fattivo rapporto di confronto e collaborazione tra
l’amministrazione comunale, gli operatori economici locali e l’organizzazione di categoria
presente sul territorio.

IL TURISMO
Le potenzialità INESPRESSE di tale settore nel nostro Comune richiederanno un ulteriore
impegno per accompagnare il rafforzamento e la crescita del settore.
Ciò a maggior ragione in una fase in cui le tendenze dei mercati e i mutamenti nella
domanda richiedono una particolare attenzione.
Il nostro territorio patisce alcuni fattori di debolezza strutturale (l’offerta alberghiera
complessiva che va tutelata preservando e ampliando le attuali attività) e soprattutto la
concorrenza di località nazionali e internazionali rispetto alle quali potremo
valorizzare al meglio l’integrità ambientale e le bellezze naturali del nostro territorio.
Proposte:
– puntare sulla nostra qualità ambientale e sul rapporto con l’agricoltura, i suoi
prodotti, la cultura e l’attività sportiva .
– promuovere l’offerta con strategie improntate a criteri di lungo periodo e
ambientalmente coerenti sposando modelli di crescita fondati sulla concertazione
delle scelte e per un marketing territoriale specifico;
– realizzare un sistema del Comune di VIESTE integrato tra i vari comparti economici al
fine di migliorare l’attrattività complessiva e le peculiarità locali;
– favorire il conseguimento della c.d. Bandiera arancione (visto che la certificazione
-sviluppare le attività PORTUALI E SUO DEFINITIVO COMPLETAMENTO
Con ciò rafforzeremo la percezione del nostro Comune quale “destinazione turistica” in
grado di proporre un’offerta unica nel suo genere. Consapevoli che l’offerta turistica si va
rapidamente trasformando in offerta territoriale le varie opzioni dovranno basarsi su un
modello di concertazione aperta con tutti gli attori locali pubblici e privati.
Solo così mediante una condivisione delle scelte di fondo potrà realizzarsi quel processo di
sviluppo diffuso e quindi equilibrato che è nelle nostre intenzioni.
Nei prossimi giorni verranno pubblicate le altre osservazioni pervenute alla FABBRICA DEL PROGRAMMA PER LE AMMINISTRATIVE PROSSIME IN PRIMAVERA.

PSI Vieste
Michele Lapomarda


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