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Dall’Europa un aiuto alle imprese

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Approvata a Strasburgo la direttiva europea che obbliga le pubbliche amministrazioni a pagare entro sessanta giorni. L’Italia ha due anni di tempo per recepirla.

 

 Il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva che obbliga le pubbliche amministrazioni a pagare entro sessanta giorni i beni e i servizi che acquista. Un provvedimento che può essere dirompente per molti Paesi, ed in particolare per l’Italia. Gli Enti pubblici del Bel Paese sono i peggiori pagatori dell’Unione dopo i Greci, con tempi di pagamento intorno ai duecento giorni, che in sanità arrivano fino a mille giorni. Un fenomeno che è ritenuto la causa di un fallimento aziendale su quattro,  che secondo le istituzioni comunitarie rappresenta anche un’indiretta barriera alla concorrenza. In una conferenza stampa svoltasi stamane il relatore-ombra sul provvedimento, l’eurodeputato pugliese Raffaele Baldassarre, ha spiegato che due anni sono a suo giudizio un tempo sufficiente perché l’Italia si adegui. Dal canto suo il capo della delegazione italiana del Ppe, Mario Mauro, ha espresso il convincimento che l’applicazione della misura sarà agevolata da una piena applicazione del federalismo fiscale. Se la misura venisse applicata integralmente, l’economia europea riceverebbe una iniziezione di liquidità pari a trecento miliardi di euro, quaranta dei quali nel nostro Paese.


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