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Sannicandro/ Eolico al largo del Gargano ritorna il progetto off shore

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La società di Varese ha presentato una domanda al Comune.

 

Ci riprova con altri comuni la Ecopowernet srl di Varese, l’azienda di realizzare un parco eolico off-shore lungo la costa al largo di Ischitella, Vico del Gargano, Rodi e Peschici, trovando accoglimento solo presso il comune di Ischitella che aveva espresso parere positivo, mentre la ferma protesta di cittadini, associazioni ambientaliste e di promozione turistica di vari paesi del Gargano ne avevano frenato le velleità sul nascere. Ma la Ecopowernet a quel parco eolico off-shore sul Gargano sembra proprio non voler rinunciare e così ora ci riprova con altri comuni, un po’ più a nord, sperando di avere maggiore fortuna, stavolta. E’ stata inoltrata nei giorni scorsi, infatti, una richiesta di concessione demaniale marittima della durata di 50 anni per un’area di kmq 14 nello specchio acqueo dei Comuni di San Nicandro Garganico, Cagnano Varano e Lesina per l’installazione di 58 aerogeneratori disposti ad una distanza dalla costa compresa tra le 2,5 e 4 miglia nautiche. Un parco eolico di minori dimensioni rispetto a quello originariamente previsto ad Ischitella (che prevedeva circa 80 aerogeneratori) ma che non passerebbe sicuramente inosservato lungo quest’altro tratto di costa garganica, quasi completamente sabbiosa, con più di 10 km di spiaggia dalla quale si gode della splendida vista delle Isole Tremiti che si stagliano sullo sfondo, proprio nel punto in cui sono più vicine alla costa, a circa 10 miglia. Ma ancor prima che la Capitaneria di Porto avvii le conferenze di servizio e i comuni esprimano pareri, è ancora una volta il Comitato per la tutela del mare del Gargano a ribadire la propria netta opposizione alla realizzazione dei parchi eolici off-shore nel mare del Gargano, «invitando ed incoraggiando i Comuni di San Nicandro Garganico, di Cagnano Varano, di Lesina a dare senza indugi la propria valutazione in senso negativo.» Considerati in ogni caso incompatibili con l’attività turistica, con l’attività di pesca e con la conservazione dell’ambiente naturale e del paesaggio, oltre che dannosi per il disturbo alle rotte percorse dall’avifauna migratoria e per l’interdizione non solo degli specchi d’acqua direttamente interessati, ma anche delle comuni rotte navali per la realizzazione di parchi eolici off-shore il Comitato perla tutela del mare ritiene «necessario il coinvolgimento più ampio degli enti e delle comunità garganiche in scelte che non possono e non devono rimanere circoscritte alla responsabilità dei singoli comuni, essendo decisioni che riguardano la modifica del paesaggio e dell’ambiente di un intero comprensorio ad alta valenza turistica, in cui il paesaggio e l’ambiente naturale, rappresentano i beni materiali su cui poggiano le speranze di sviluppo sostenibile dell’intero territorio. I numerosi progetti off-shore già presentati – insiste il comitato –
non assicurano alle comunità il ritorno economico e sociale, in termini di servizi e lavoro, che una tale scelta dovrebbe garantire con chiarezza e trasparenza». 

Anna Lucia Sticozzi


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