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Questa notte gli orologi un ora indietro. Torna l’ora solare

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L’ora legale finisce nel cassetto fino al 27 marzo del 2011. Nella notte tra oggi e domani tornerà infatti l’ora solare: le lancette dell’orologio andranno spostate di un’ora, dalle 3 alle 2, e potremo recuperare i 60 minuti di sonno persi a marzo scorso.  Finisce così il lungo periodo dell’ora legale, scattata il 26 marzo, nel corso del quale l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 85 milioni di euro grazie al minor consumo di energia.
Ed è un «gran da fare» per il nostro organismo: avrà bisogno di 24 ore di tempo per adattarsi al cambiamento di ritmo, di altre 24 per adattare le 1.111 lancette sparse per tutto il corpo e per risistemare il metronomo localizzato nel cervelletto, altre 23 ore circa per coordinare ogni sistema ed apparato anatomico e fisiologico poiché i suoi orologi sono calibrati sull’orario solare e, prima di spostare indietro la propria lancetta e coordinarsi definitivamente impiegheranno, in media, 61 ore, 3 minuti e 41 secondi.
Ne deriverà un blando «jet lag»: qualche alterazione del ritmo sonno veglia astenia tensioni nervosismo disturbi dell’alimentazione e dell’alvo che variano da persona a persona. Circa il 15% degli adulti proverà un aumento del senso di fatica, irritabilità, mal di testa, difficoltà ad addormentarsi. Gli altri risentiranno qualche disturbi meno importanti, tutti comunque, di natura transitoria e che si zittiscono nel giro di due o tre giorni in media. Il ritorno all’ora dell’inverno può influenzare il rilascio a cascata di una serie di ormoni tra cui la melatonina che, se aumenta, abbassa il tono dell’umore per cui c’è da attendersi una specie di paturnia o, per i più sensibili, di depressione. L’adattamento sarà più difficile per chi è abituato ad un ritmo di vita molto regolare. Gli abitudinari vivranno male i primi giorni del nuovo stile: si sveglieranno irregolarmente, avranno fame prima, andranno a letto prima ma, soprattutto, non si raccapezzeranno. Il consiglio è di spostare l’orologio e farsi guidare come prima. Il consiglio per domani, domenica: mangiare preferibilmente pane, pasta o riso, lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt, frutta, cioccolata, mezzo bicchiere di vino (meglio se rosso). Una-due tazze di caffè o tè aiutano a superare i momenti di crisi. Le tisane, non troppo zuccherate, per gli intervalli di paturnia. Non trascurare l’esercizio fisico quotidiano.
Fino a martedì non pretendiamo troppo dal nostro fisico. Gradualità e temperanza in tutto. Chi prende farmaci, rispetti i nuovi orari senza badare all’ora legale.


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