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Turismo/ “Voli charter ad Amendola”

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L’assessore Godelli: “Soluzione immediata, ma non lasceremo l’aeroporto Gino Lisa”.

 

«Siamo obbligati a percorrere la strada di Amendola se vogliamo i voli charter in Capitanata con una certa immediatezza». L’assessore Silvia Godelli lo dice quasi a conclusione dell’incontro organizzato ieri dalla Regione in Camera di commercio in vista della borsa del turismo religioso (26-28 novembre). Per ridare slancio al turismo in Capitanata, bisogna puntare sui voli charter: gli albergatori lo chiedono da tempo, la Regione sembra ora decisa ad accontentarli.
Ma le soluzioni non sono a portata di mano. E poi la Regione teme che spostando il campo d’attenzione sullo scalo militare, dia l’impressione di trascurare il Gino Lisa suscitando
un già acceso dibattito a livello locale. La Godelli lo dice in premessa: «Per il Gino Lisa, mi ha assicurato l’assessore Minervini (Trasporti: ndr), ci sono 14 milioni di euro da spendere per allungare la pista/ Dobbiamo seguire due percorsi: quello ordinario per il Gino Lisa e poi c’è Amendola». Lo studio preliminare, come già annunciato qualche giorno fa dall’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, sarà oggetto di un incontro tecnico fra i due assessori e Adp e presentato alle autorità locali. La soluzione Amendola era già stata prospettata dall’amministratore di Adp, Domenico Di Paola, durante il convegno dedicato ai trasporti ai primi di ottobre. Ma ieri la titolare al Turismo della Regione Puglia è stata più esplicita: «Vogliamo un summit con il governo per sbloccare la pista di Amendola. La richiesta deve partire anche dagli enti locali: questo territorio deve pretendere l’apertura dello scalo militare a voli civili, come del resto avviene a Comiso, Ciampino e in tante altre parti d’Europa». Godelli ha parlato ieri di un «summit fra 3 mesi con il governo». «Troppi» per gli operatori turistici presenti in platea L assessore ha così risposto: «Il confronto con il governo va preparato con cura». L’incontro sui sistemi turistici serviva a fare il punto della situazione in Capitanata alla vigilia di scadenze importanti. Preoccupa la «pesante riduzione di fatturato» delle. aziende turistiche, dovuto anche alla crisi che ha colpito il settore.
Le innovazioni regionali passano attraverso la «semplificazione nella trasmissione dei dati turistici dagli alberghi alle Apt (associazioni provinciali per il turismo: ndr) – ha detto Maria Assunta Apollonio di Innova Puglia – e nella creazione, entro marzo 2011, di un social network dedicato agli operatori che potranno scambiarsi informazioni e suggerimenti». Attenzione anche alle fiere: «La Puglia – ha spiegato Fabiola Sfodera, responsabile dell’osservatorio turistico regionale
– parteciperà a quelle istituzionali per rafforzare il suo brand, ma c’è una nuova domanda che avanza sul turismo spirituale legato alla natura che non può trovare impreparato il Gargano».

Massimo Levantaci


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