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Carceri pugliesi, «una polveriera»

Agenti di polizia penitenziaria sotto organico. Strutture sovraffollate con il doppio dei reclusi rispetto ai posti letto disponibili. Mobilitazione del sindacato Osapp.

 

I numeri rivelano una situazione drammatica. Mimmo Mastrullli, vice segretario generale nazionale dell’Osapp -uno dei sindacati degli agenti di polizia penitenziaria-, non esita a definire "una polveriera" la sitazione delle carceri pugliesi.

Nella regione ci sono dodici strutture penitenziarie, il personale è formato da 2.800 unità quando l’organico ne richiederebbe almeno 3.100. Ma l’aspetto più preoccupante è il sovraffollamento. Anche qui i numeri lasciano soltanto immaginare le condizioni subumane in cui si vive nei penitenziari. Ci sono attualmente circa 4.700 persone a fronte dei 2.500 posti letto disponibili. I casi di suicidio sempre più frequenti, sono stati limitati a "soli" otto decessi, ma vanno considerati almeno una cinquantina di tentativi nello stesso periodo, stando a quanto fa sapere Mastrulli, che attacca: «La disorganizzazione regionale sugli istituti penitenziari e sulla polizia penitenziaria impone all’OSAPP -con l’auspicio che altre Sigle possano poi associarsi- l’avvio dello stato di agitazione generale intrapresa per protestare sulla grave carenza di personale presso la casa circondariale di Lecce – Taranto – Brindisi – Bari – Turi – Foggia – Lucera e Trani. In quest’ultima sede risultano già presenti circa 280 detenuti in un solo plesso detentivo mentre a giorni la previsione è che saranno trasferiti nel nuovo padiglione di Trani altri 130/180 detenuti che si aggiungeranno ai 280 appena accennati per complessivi 450 reclusi».

«Nell’arco di questo tempo –precisa il sindacalista– la polizia penitenziaria ha dimostrato alta professionalità, essendo stata impegnata per più di 376.903 annue ore in lavoro straordinario, oltre al regolare turno di servizio ordinario, subendo decine di aggressioni da parte di detenuti con 15 agenti sottoposti a cure con oltre 7 giorni di prognosi». Per Il sindacalista della OSAPP servirebbe azzerare il budget annuo per ore di lavoro straordinario per garantire una assegnazione di almeno 300 poliziotti da reperire dai concorsi indetti per e Forze Armate e Forze di Polizia dello Stato più presenze nei reparti detentivi.

Riguardo alla situazione dell’organico attuale Mastrulli fa sapere che l’amministrazione invierà 5 unità in più di cui 3 agenti femminili a Lecce, 1 a Trani ed altra unità ma solo in sostituzione di pari numero trasferiti in altre regioni d’Italia, lasciando vuoti di numero per il personale di polizia che andranno in prepensionamento o saranno trasferite per effetto dei neo assunti del 161° Corso Agenti, ad altre sedi di servizio. «Verrà così meno ogni beneficio all’organico che rimane ancora sottodimensionato (solo in Puglia avremo 200 unità in meno per quiescenze e riforme medico legali un numero sempre più crescente rispetto agli ultimi due anni ) – puntualizza il segretario generale aggiunto OSAPP – e con un sovraffollamento off-limits che porterà la nostra organizzazione sindacale a riprendere nel breve le vertenze momentanee sospese».

Il leader OSAPP denuncia anche la mancanza di fondi per la manutenzione ordinaria degli istituti pugliesi come a Taranto e Trani, mentre ci sono 280 detenuti in reparto ex alta sicurezza e 51 presso la Casa Reclusione Femminile di Trani, quindi, carceri importanti che necessitano del giusto numero di agenti. Un altro problema riguarda i tagli sanitari che andranno inevitabilmente ad incidere anche sulla medicina penitenziaria.
Da circa undici mesi non vengono liquidate e pagate le missioni effettuati dai poliziotti degli NTP o per missioni . «Il servizio traduzioni ha visto impiegato migliaia di unità di Polizia Penitenziaria per traduzioni svolte e detenuti tradotti –puntualizza Mastrulli- mentre nel servizio piantonamenti registriamo un vuoto d’interessamento a livello regionale e nel medesimo Coordinamento Dirigenziale sui detenuti ricoverati nelle Strutture Ospedaliere e di Medicina Protetta delle Provincie Penitenziarie come Lecce – Bari e Foggia centinaia di detenuti sottoposti a visite specialistiche presso le stesse strutture protette con un impiego inverosimile di unità di Polizia Penitenziaria che vengono sottratti ai servizi d’istituto».

Pertanto mercoledì 10 novembre alle ore 11 convocati nella Casa Madre Penitenziaria della Regione Puglia – Sala Conferenze 2° Piano del Provveditorato Regionale in Via G. Petroni 90/A a Bari, tutti i quadri Sindacali della Polizia Penitenziaria dell’OSAPP ed in conferenza stampa saranno rese note le dure iniziative di lotta contro l’attuale vertice regionale,di cui l’Osapp chiede le dimissioni immediate dagli incarichi in amministrazione penitenziaria, oltre a valutare anche per la ipotesi di grave attività antisindacale in questi giorni adottati a discapito di dirigente sindacale di polizia trasferita al carcere senza autorizzazione e consenso del sindacato di appartenenza.