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UDC/E’ scontro aperto nello scudocrociato di Capitanata. Atteso l’arrivo di Cesa

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Occhi puntati sull’arrivo di Lorenzo Cesa venerdì 12 in Capitanata. A lui, al segretario nazionale dell’Udc, il compito di dire una parola chiara sullo stato dello scudocrociato foggiano che –in un passaggio così delicato della sua storia politica, proiettato com’è verso il Partito della Nazione- rischia di avvitarsi su se stesso in maniera irreversibile spaccato com’è in anti e pro Cera, il deputato di San Marco in Lamis e la sua contestatissima nomina a coordinatore provinciale.  E’ tempo che i livelli nazionali facciano la loro parte, "legittimando un ruolo –ribadisce Cera- riconosciuto dal Regolamento". Non si può più aspettare. Non dopo l’ultima manifestazione di sabato al cinema Cicolella. La fronda anti-deputato capeggiata dal consigliere regionale Giannicola De Leonardis e dall’ex segretario Franco Di Giuseppe fa il pieno. Presente l’onorevole Mario Tassone, al quale “i dissidenti” contestano una nomina –quella di Cera- “calata dall’alto –dicono- senza un minimo di condivisione con la base”.   “Un editto senza valore” la definiscono. In prima fila il gruppo consiliare Udc al Comune di Foggia, ma anche i due consiglieri provinciali Pellegrino e Bonfitto. Tra gli invitati il sindaco Mongelli, l’ex presidente Carmine Stallone e gli amici Pdl Verile e Ursitti. Tutti chiamati a raccolta dal duo De Leonardis/Di Giuseppe. Che sanno perfettamente quanto i numeri in un momento così delicato contino eccome per dare peso alle proprie istanze.  Chiedono il ritiro delle nomine fatte da Cera. Che dal canto suo rispedisce tutto al mittente: “Avevo teso la mano a De Leonardis –tuona il deputato- ma lui ha rifiutato, snobbando i miei inviti alla collaborazione”. Time out insomma. Cera va avanti. E chiede ha chi ha dato di farsi da parte. “C’è un tempo per tutto e per tutti” dice con chiaro riferimento a Di Giuseppe. E non le manda a dire neanche all’onorevole Tassone, che presentandosi al Cicolella avrebbe agito in chiaro dispregio delle indicazioni nazionali. Stracci che volano, a tutti i livelli. L’esatto contrario di quel partito includente –il Partito della Nazione- immaginato da Casini. E’ davvero tempo di chiarezza.


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