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Vico e l’invasione delle villette spacciate per case rurali (2)

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Il sindaco Damiani: “E’ vero la collina è compromessa”.

 

Abbiamo fatto un grosso danno al paesaggio. Abbiamo compromesso gravemente la collina da cui si domina il centro storico». Il sindaco di Vico del Gargano Luigi Damiani è intellettualmente onesto. Riconosce chele oltre 200ville spacciate per case rurali, sorte negli ultimi anni su terreni agricoli, offendono l’orizzonte del Comune della Montagna del Sole. La sua analisi è estremamente razionale. “Non sono contrario a ripopolare il contesto rurale, se le residenze di campagna servono a rivitalizzare e ridare un minimo di slancio al tessuto produttivo. Io stesso, tempo fa, avevo fatto richiesta dl costruzione In zona Calenella, però sulle colline a ridosso del perimetro urbano successo qualcosa di diverso- ammette- Vi sono delle tipologie costruttive indecenti, che si sono diffuse senza regole, senza dare un abaco’. Damiani non fa sconti,. “Parte del paesaggio è compromesso. Sulla strada per Ischitella, a ridosso della Foresta Umbra. Ci sono state vere lottizzazioni. Come amministrazione abbiamo il dovere da adesso in poi di salvaguardare il paesaggio. Dovremo dotare Vico di uno strumento di pianificazione che vada a normare in maniera seria l’esistente Questi sono i nostri sforzi”. Il Pug, cui Damiani insieme ad un pool di esperti sta lavorando, dovrebbe essere presentato entro la fine dell’anno”.

Antonella Soccio

 

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“Che si gioca per vincere e chi vince è perduto”, recita Francesco De Gregori in Cardiologia,
uno dei tanti brani cantautorali amati dal sindaco di Vico del Gargano Luigi Damiani. Chi vince
è perduto, anche se lo sguardo del primo cittadino è ancora quello dei guizzi d’arte dell’amico Andrea Pazienza che trascorreva con lui e le sue sorelle le estati al Camping Calenella. Solo lo sguardo, però, perché amministrare pesa. Stanco e spesso sfiduciato, così appare al suo elettorato Luigi Damiani, lontano dalla figura di sindaco smagliante, che vinse due anni fa il sondaggio di
OndaRadio, emittente che lo collocava in vetta agli amministratori della cosa pubblica illuminati. Sindaco della suggestione di Filippo Fiorentino della Città Gargano.
Noto imprenditore turistico di Vico del Gargano, Luigi Damiani appartiene alla famiglia più prestigiosa del comune della Montagna Sacra. La gens proprietaria del Palazzo La Bella, voluto dall’avo Ignazio della Bella, e che si ispirava al modello trecentesco di Palazzo Vecchio. Napoletano per parte paterna, cosmopolita, colto, amico fraterno di Massimo D’Alema, che l’estate scorsa ha accolto a Vieste, e attento alla cura del paesaggio, il sindaco Damiani e la sua amministrazione sono stati citati (fin troppo generosamente, si direbbe…) dall’assessora Angela Barbanente insieme alla gestione di Monte Sant’Angelo come unici esempi di amministratori accorti in fatto d’Urbanistica. L’architetta non deve aver visto le villette hollywoodiane che inanellano il centro storico vichese e si frappongono tra gli occhi e il mare. Il merito di Damiani sta nell’aver costituito la prima commissione paesaggio intercomunale, ma nulla è stato ancora fatto per sanare il danno paesaggistico delle finte case rurali. C’è chi sospetta che il prossimo Pug sia un altro strumento per effettuare altre lottizzazioni. Luigi Damiani riuscì ad imprimere il suo passo nell’estate del 2008 con la mostra Vite ImPazienti sul genio del fumettista, ma dopo quell’onda iniziale di cultura, speranza e rivoluzione sociale la sua sindacatura ha cominciato a perdere smalto. Gigantografie e ingrandimenti delle opere di Andrea Pazienza sono stati esposti in paese in quella magica estate. Per la sezione dei fumetti: “Le straordinarie avventure di pentothal” “Il partigiano’ “Una estate’ Figure storiche” e “Il perché delle anatre”. Per la sezione dei quadri:”Isa d’estate”, “Gramsci “Monte Pucci”. Per la sezione delle illustrazioni e dei disegni: “Il telefono’ “Pazienza ‘, Vico Airline’ “Isa mi legge eco , Si apre la caccia’ disegni Camping Calenella e “Contadino pugliese”. Più di un anno fa Damiani con la sua squadra ha dato avvio alla redazione del Pug. In un incontro pubblico affermò che sarebbero arrivati quanto prima alla definizione ed approvazione del più importante strumento di pianificazione per il futuro di Vico del Gargano. Queste le sue parole nell’ottobre del 2009: “Uno degli obbiettivi primari di questa amministrazione è senz’altro l’adozione di una nuova pianificazione urbanistica. Lo strumento attualmente vigente è il
Programma di Fabbricazione che risale al 1976, quindi a circa 33 anni fa. In tutto questo tempo
molte cose sono cambiate, ed è cambiato il modo stesso di concepire la pianificazione urbanistica. Non più solo come mera programmazione edilizia, ma come uno strumento essenziale per “leggere “ un territorio, comprenderne le dinamiche di sviluppo, individuarne le potenzialità e le vocazioni, compiere le scelte migliori per agevolarne la crescita. In questo senso credo che l’adozione del Piano Urbanistico Generale non sia più procrastinabile, specialmente dopo tanti anni in cui l’attività urbanistica- edificatoria è stata gestita solo attraverso percorsi eccezionali o extra-ordinari, che spesso hanno determinato l’espansione in maniera disomogenea e scoordinata. Invece abbiamo
assoluto bisogno di una visione unitaria del nostro territorio a tutela della bellezza’. Oggi il sindaco è consapevole che la grande macchina edilizia in paese ha bloccato la crescita. I ceti emergenti per costruire le proprie ville di 700 metri quadrati hanno contratto mutui. “Abbiamo un grosso lavoro da fare, sono nati dei quartieri che non hanno nulla, neppure la rete fognaria”, ha evidenziato al nostro giornale. Come risollevare tali situazioni?Damiani si affida ai prossimi confronti pubblici.

L’Attacco


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