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Vico/ Murgolo e Pecorella, dialogo a distanza.

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Ancora una lettera in redazione dell’Assessore vichese.

 

Finalmente il Commissario dell’Ente Parco ha un portavoce, non so se ufficialmente o meno, ma è chiaro che certe “sigle” più o meno conosciute, siano sempre “nelle grazie” dei tanti presidenti e commissari che si sono succeduti alla guida dell’Ente Parco.

Su questo non c’è da scandalizzarsi, semmai scandalizzerebbe il contrario.
Non sono affatto sorpreso che l’Associazione WWF o altre associazioni ambientaliste mettano in campo la solita levata di scudi, e chi non la pensa come loro, viene tacciato come “predatore del territorio”: da quale pulpito viene la predica!

È opportuno precisare e chiarire al Presidente del WWF Foggia che mai nessuno ha preannunciato l’opposizione dei Sindaci al Parco ed ai suoi strumenti di pianificazione, poiché come già ribadito nei miei precedenti interventi, essi stessi si sono già opposti votando gli atti nei vati Consigli Comunali, uniche sedi istituzionali e popolari, legittimati alla programmazione dei territori, al contrario di sedi e di politici, con scarso senso della democrazia, che “pianificano” senza investitura.

Non si comprende come mai il Commissario Pecorella non si pronuncia sul trasferimento della sede dell’Ente Parco in Foresta Umbra all’Attuale Caserma Sansone, (vorrei ricordare che per la sua ristrutturazione sono stati spesi 2 miliardi e 300 milioni delle vecchie lire, a conferma quanto si legge nelle tante delibere del Consiglio Direttivo del Parco dal 1999 in poi).

Ai signori “pianificatori” chiedo: ma non vi viene il dubbio che dopo circa 20 anni di soli vincoli e restrizioni ed in assenza di programmi qualificanti per il territorio, senza dare un minimo di utilità e benefici, si è diffusa nella stragrande  maggioranza dei garganici, la consapevolezza che il Parco esiste solo sulla carta?    

A dirlo è lo stesso Presidente della Comunità del Parco, il quale ha dichiarato pubblicamente in un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 14 aprile 2010 che cita testualmente: “Un Parco che esiste sulla carta! Prova ne è che, in tutti questi anni di tutt’altro si è parlato meno che di programmi, tanto è che ci troviamo di fronte ad un territorio agonizzante.  Ect…”.

Considerato che in qualche modo ci si ostina a non dialogare sulle tante questioni che andrebbero ad incidere sul futuro delle Comunità Garganiche e, per quanto mi riguarda, sulla Comunità che oggi rappresento, mi auguro che nei prossimi mesi, da parte di chi di competenza, ci sia il giusto confronto, affinché le tante ataviche problematiche vengano prese nella debita considerazione.          

Eventualmente, in assenza di risposte inerenti il trasferimento della Sede, e senza un minimo di confronto sugli strumenti di pianificazione, credo che mi rivolgerò direttamente agli organi preposti quali il Ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia, non escludendo altri enti competenti.
 
Vincenzo Murgolo
 


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