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Peschici/ Il Gino Lisa e il sistema turistico di Capitanata

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 Soltanto 6 comuni del Gargano su 15 invitati a partecipare, ma tanti operatori turistici hanno accolto la proposta del sindaco di Peschici, Mimmo Vecera, che ha prospettato, insieme all’Apt di Foggia la possibilità di costituire un comitato intercomunale pubblico-privato per l’individuazione e attivazione di uno scalo aeroportuale funzionale al Gargano. Vieste, Monte Sant’Angelo, Rodi, Peschici, Vico e Manfredonia hanno detto la loro e sono pervenuti ad un accordo, anche se con proposte non tutte allineate tra loro.  Mentre Nicola Rosiello, assessore al turismo del Comune di Vieste, continua a chiedere uno scalo aeroportuale nella sua città, il resto dei convenuti sta cercando di puntare a breve scadenza sullo scalo di Amendola, per poi cercare di utilizzare al meglio il Gino Lisa di Foggia, l’unica soluzione plausibile, visto che quella tra Foggia e Manfredonia è una base militare operativa e che difficilmente potrà aprire le porte a voli civili. Scartata a priori l’ipotesi di ripristinare l’aeroporto di Borgo Mezzanone, idea troppo costosa, che comporterebbe in pratica il rifacimento ex novo di tutto lo scalo, attualmente occupato dal Centro Accoglienza Richiedenti Asilo, ecco le richieste per il Gino Lisa: Aeroporti di Puglia sostiene che basterebbe una pista di 1800 metri per far atterrare velivoli come l’AirBus 310 da cento posti e questo comporterebbe l’esproprio di 12 tra capannoni ed unità abitative, 7 manufatti, compresi 15 ettari di suoli. Tutto questo per l’inverosimile costo di sei milioni e mezzo di euro. La soluzione del Sistema Turistico di Capitanata è quella di utilizzare una pista di circa 2200 metri, ortogonale a quella attuale, che prevede soltanto l’abbattimento di un capannone, con il costo massimo di un milione e mezzo di euro. Questo comporterebbe la possibilità di utilizzare velivoli che possono ospitare anche 150 persone, con un notevole incremento degli incassi. A Peschici è emersa la voglia di far fronte comune per evitare che il Gino Lisa di Foggia possa essere bistrattato o dimenticato e possa essere funzionale ad un contenitore turistico tra i più importanti d’Italia, il Gargano.

Piero Russo


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