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Eccellenza – L’Atletico Vieste ritrova gazzelle e sorriso

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Il patron Lorenzo Spina Diana l’ha detto più volte: “i risultati non mi preoccupano, è solo un fatto psicologico, passerà presto”..detto…fatto, l’Atletico Vieste è tornato alla vittoria nel momento cruciale di questa prima parte di campionato.

Terza vittoria in trasferta e soprattutto 21 punti nella classifica generale, Vieste più vivo che mai, frantumati i numeri dell’eccellenza del 1992/93 e squadra che entra di diritto nella storia già prima che la stessa ha inizio, non c’è nessuna esaltazione in tutto questo ma il racconto di quella che già può definirsi una impresa…tre vittorie in trasferta sono tante.

Rocco Augelli ha rifatto la “testa”-ta del suo motore ed corre più veloce della “ferrari”, Lui vince e convince sempre di più, ancora una doppietta che gli vale il secondo posto nella classifica generale dei marcatori con 9 reti.

Ma quelle tre sconfitte consecutive di chi sono figlie?….da indagini anagrafiche non ci sono mamme che l’hanno generate e tantomeno ci devono essere spiegazioni tecniche ad ogni costo, era un fatto psicologico o anche un fatto tecnico, la rosa striminzita forse c’entra poco, da quello che si è visto a Castellana quelle sconfitte forse sono arrivate dal “cielo” per farci comprendere meglio il valore di questa squadra che è davvero straordinaria.

E’ sempre lo stesso gioco, sono sempre gli stessi giocatori, lanci lunghi a saltare il centrocampo e la gazzella in libertà a far gol a grappoli, si era detto che certi giocatori giocano fuori posto (Marino, Colella e Gentile) ma gli schemi di Franco Cinque sono chiari e tali da smontare anche questa ipotesi, soprattutto lui, Angelo Colella non può giocare diversamente visto che il vero centrocampo del Vieste è ancora in progettazione!

Maurizio Gentile dopo tanti appelli dei tifosi è tornato al gol e lo ha fatto come ai bei tempi, gran tempismo e soprattutto micidiale colpo di testa che ha spalancato la porta della vittoria al Vieste che a dire il vero non ha mai rischiato nulla.

Domenica arriva il grande Racale..ma quello della gestione Dario Levanto, il nuovo tecnico da quando è subentrato ha vinto quattro gare consecutive, due in trasferta 1 – 0 a Cerignola e 2 – 0 a Monopoli, in casa 4 – 1 inflitto al Sogliano e 5 – 1 al Lucera, spazzati via tutti i risultati negativi precedenti ed il confronto col Vieste si presenta come il vero banco di prova di questo ritrovato entusiasmo nelle fila della società salentina

Alla nona giornata il progetto Racale sembrava saltato, solo una vittoria in trasferta in quel di Manfredonia per 3 – 2, tre pareggi esterni ma soprattutto due sconfitte interne, col Martina per 2 – 0 e col San Paolo Bari per 2 -1, inevitabile il cambio della panchina, l’arrivo di  Dario Levanto ha proiettato il Racale verso nuovi orizzonti.

L’Atletico Vieste deve far tesoro delle due sconfitte interne con Tricase e Locorotondo, il Racale deve essere affrontato in maniera diversa con una sana incoscienza, bisogna giocare senza temere gli assi del Racale, loro hanno il bomber Villa e l’Atletico ha Rocco Augelli, due bomber eccellenti che valgono il prezzo del biglietto.

I numeri del Vieste sono comunque straordinari nonostante quelle due sconfitte, Cerignola, Maruggio e Lucera battuti con il bel gioco, 7 reti segnate e nessuna subita, il Racale è il primo a sapere che il Vieste non si pone limiti in questo campionato.

Sarà una giornata di festa per le due Società, una bella amicizia nata l’anno scorso nella finale del titolo di promozione dove ci fu un’accoglienza fragorosa da parte della società leccese, giusto restituire al Racale l’ospitalità e l’amicizia, il pubblico viestano applaudirà le due squadre ed accetterà il risultato del campo, che vinca il migliore e che trionfi lo sport con i suoi grandi valori, in questo bel campionato l’Atletico Vieste delle meraviglie vuol rivincere la coppa disciplina…del tutto inutile arrabbiarsi in caso di sconfitta!

Michele Mascia


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