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Vieste/ Fratelli scomparsi: proseguono le ricerche (3)

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Giallo a Vieste per la scomparsa di Giovanni Piscopo [foto a destra] e Martino Piscopo [foto a sinistra]: due fratelli imprenditori turistici di 51 e 45, amministratori del centro vacanza Sfinalicchio, un villaggio molto noto sul Gargano che si trova sulla litoranea per Peschici. A dare l’allarme ai carabinieri è stato un terzo fratello, preoccupato per l’assenza ingiustificata dei congiunti.

Secondo quanto ricostruito dai militari della tenenza di Vieste e della compagnia di Vico del Gargano, giovedì sera Giovanni e Martino Piscopo avevano un appuntamento con il terzo fratello in un fondo agricolo, in località Monticelli, nelle campagne di Vieste, per raccogliere le olive. Quando l’altro fratello si è recato nella zona ha trovato soltanto l’autocarro di Giovanni e Martino Piscopo, un Piaggio Porter. Il mezzo aveva i finestrini abbassati e le portiere non erano chiuse a chiave. Nessuna notizia dei congiunti. Cosi ha iniziato ad inoltrarsi nella campagna e dopo un’ora di ricerche senza esito, preoccupato per l’assenza di Giovanni e Martino, si è recato alla caserma dei carabinieri per denunciare la scomparsa. I militari hanno immediatamente iniziato delle battute nelle campagne del centro garganico, fino a ieri notte ma senza alcun risultato. Nessuna possibilità di rintracciarli anche attraverso i loro telefoni cellulari: in un primo momento – secondo quanto riferito dai familiari – i telefoni squillavano ma nessuno rispondeva. Poi anche i telefoni sono diventati muti. Un vero e proprio giallo quello della scomparsa dei due imprenditori. Giovanni Piscopo è amministratore unico della società proprietaria del centro vacanze, mentre il fratello Martino fa parte del consiglio di amministrazione. Il centro turistico, rinomato è a nord del Gargano, ubicato a circa 100 metri dal mare a ridosso della baia Sfinalicchio, da cui prende il nome: una baia suggestiva che si trova sulla litoranea Vieste – Peschici. Secondo le prime indiscrezioni la famiglia Piscopo non ha mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Anche durante l’estate del 2009, periodo in cui Vieste fu contrassegnata da una sequenza senza precedenti di incendi dolosi, attentati e minacce estorsive gli imprenditori Piscopo e il loro centro turistico non furono mai stati presi di mira. Al momento i carabinieri, che stanno indagando sulla scomparsa dei due fratelli imprenditori, non escludono alcuna pista, anche se quella dell’allontanamento volontariato appare come la meno credibile. Giovanni e Martino Piscopo non hanno lasciato  biglietti o lettere e, in passato, ai familiari non avevano mai espresso la volontà di cambiare lavoro o città. Tra le piste seguite c’è anche quella di una disgrazia avvenuta mentre i fratelli stavano vagando nei campi per raccogliere le olive. Gli investigatori – che stanno indagando come si dice in questi casi a 360 gradi – stanno anche analizzando il patrimonio economico della famiglia e della società che gestisce il centro turistico di Vieste alla ricerca di qualche elemento utile alle indagini. Intanto, ad un centinaio di metri dal luogo dove è stato trovato abbandonato il motocarro dei due fratelli, gli uomini dell’Arma hanno trovato anche un’Audi incendiata. Ma secondo la prima ipotesi potrebbe trattarsi di una delle tante automobili rubate e poi distrutte e abbandonate dai ladri. Intanto, già dalle prime ore di questa mattina, il comando provinciale dei carabinieri di Foggia ha intensificato le ricerche dei due imprenditori con l’ausilio delle unità speciali dell’Arma e anche con l’intervento di un elicottero. Acquisite le registrazioni dei servizi di videosorveglianza di alcune strutture turistiche della zona.


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