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LA VERITA’ SUL CONCORSO DA VIGILE URBANO DI MANFREDONIA

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IL TRUCCO C’E’ MA NON SI VEDE

 

40 minuti per rispondere a 300 domande (5 opzioni di risposta per 60 quesiti). E, se non volevi rispondere per paura di sbagliare, perdevi più punti che a sbagliare davvero. Delle due l’una: o Sindaco, maggioranza di centro-sinistra  e società, che hanno preparato l’infernale concorso-trabocchetto, hanno clamorosamente sbagliato tutto, oppure va attestata la solidarietà ai 1.564 partecipanti al concorso, inconsapevoli dell’impossibilità oggettiva di superarlo.
Io sono dalla parte di tutti questi poveri illusi, tanti dei quali già padri e madri di famiglia, che non ritengo asini od incompetenti. Perché? Perché esperti del settore e professori universitari, dopo aver visionato le domande, hanno concluso che erano “assurde, estremamente tecniche o, addirittura, casuali”. Comunque non “coerenti con la cultura generale che si richiede ad un aspirante vigile urbano”. Nella foga di garantire e dimostrare, a tutto e a tutti, la trasparenza di un concorso pubblico, un’incompetente amministrazione ha, invece, procurato un danno più rilevante: aver negato 20 posti di lavoro. E sì, perché anche se può essere maldicenza, la mancata copertura finanziaria dei 20 posti messi a concorso, così come sottoscritto dall’Ufficio di Ragioneria del Comune di Manfredonia, fa pensare che aver bandito ugualmente la prova sia servito all’attuale maggioranza solo a poter propagandisticamente dimostrare di aver mantenuto una promessa elettorale. Non è questo il compito della politica e di un amministratore che si possa definire “buon padre di famiglia”!
La responsabilità doveva essere quella di garantire, invece, che la prova fosse accessibile, selettiva e seria. Solo così la preselezione avrebbe scremato in maniera coerente il numero sufficiente di candidati, che sarebbero stati, a quel punto, nella possibilità di essere valutati alle prove tecniche successive. Ma vi pare giusto che in un concorso per diventare vigili urbani si viene bocciati perché non si conosce il nome del regista del video musicale dei Pink Floyd? O la distanza, al millimetro, della Luna dalla Terra? O quale pittore è noto per aver applicato la tecnica del dripping in molte sue opere? O, ancora, la definizione corretta di aneurisma e così via… Ma vi pare giusto che per fare il vigile urbano bisogna essere in possesso di una cultura e di una formazione generale smisurata? Senza nulla togliere ai miei colleghi amministratori, non so quanti di noi, me compreso, sarebbero stati in grado di superare questa prova.
E sono sempre di più dalla parte dei circa 1.600 imbrogliati… È la prima volta che in Italia una prova selettiva alla quale partecipano 1.600 persone non dà la possibilità a nessuno di accedere alle prove tecniche. Questo non è un merito, è una mascalzonata. Se poi si ritiene, così come dichiarato dal primo cittadino, che comunque “il ritorno di immagine e finanziario di questo concorso è stato per l’economia cittadina (ristoratori e albergatori) una boccata di ossigeno”, allora sappiamo quali sono gli intenti dell’amministrazione comunale con la costituenda Agenzia del Turismo. E non me ne voglia il suo futuro Presidente…
 Adesso serietà vuole che l’amministrazione bandisca in tempi certi e comunque per aggiudicare i posti entro la fine dell’anno, un altro concorso con le stesse modalità di prova selettiva e per lo stesso numero di vigili urbani. Qualsiasi diversa scelta e atteggiamento, costituirà la prova provata che si è trattato solo di un clamoroso Grande Bluff.
Altro che lavoro e sicurezza! Questa non è un’amministrazione in grado di governare la nostra città.

Stefano Pecorella
Consigliere Comunale di Manfredonia 


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