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25 Novembre, Giornata Mondiale per l’eliminazione della Violenza contro le donne

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Chi prova pietà per la donna, la disprezza.

 

Chi le attribuisce la colpa dei mali della società, la opprime.
Chi crede che la bontà di lei dipenda solo dalla propria bontà e che la sua malvagità dipenda solo dalla propria, è uno spudorato.
Ma colui che accetta la donna come Dio l’ha fatta, le rende giustizia.
Kahlil Gibran

In occasione del 25 Novembre 2010 ovvero la Giornata Mondiale per l’eliminazione della Violenza contro le donne, il Coordinamento Regionale delle Donne IDV Puglia, chiede che vengano incentivate tutte le azioni di contrasto e di prevenzione contro ogni violenza di genere.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.

La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo nè confini e rappresenta un’emergenza mondiale che ferisce profondamente i diritti e la dignità umana. L’attuale società, non solo italiana, favorisce e sponsorizza a tutti i livelli, un’altra forma di violenza, non meno odiosa e svilente della dignità del genere femminile, che si diffonde attraverso un uso distorto dei mezzi di comunicazione di massa che spesso propongono l’immagine della donna offerta come oggetto d’uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile.

Il 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione mondiale della violenza contro le donne, e tutti i momenti celebrativi della stessa portata, altro non sono che punti di partenza per rilanciare l’impegno di partiti, organismi di parità, associazioni e società civile, e devono avere l’obiettivo di eliminare ogni forma di violenza contro le donne, residuato barbarico insopportabile all’interno di una società che vuol dirsi civile.

Il Coordinamento Regionale delle Donne dell’IDV della Puglia, chiede che l’educazione al rispetto delle differenze di genere sia garantita a partire dalle scuole primarie e secondarie, e da tutti gli organismi che hanno come obiettivo precipuo l’educazione della futura classe dirigente italiana e mondiale. In particolare, auspica:
– che possano essere incentivate azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere;
– che si incrementino, ad ogni livello, politiche di prevenzione e di sostegno alle donne vittime di violenza;
– che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità volti a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese.
 


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