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Turismo – PASSA LA RIFORMA REGIONALE E “PUGLIA PROMOZIONE”

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Passa in consiglio regionale la riforma del turismo, ma in Aula rispunta l’ombra dei franchi tiratori. Uno soltanto ed anche ininfluente. Su un emendamento delPdl, la maggioranza prevale per 31 a 30. Quanto basta tuttavia a riaffacciare l’ombra di una centrosinistra sempre sul filo del rasoio, dopo la debacle di otto giorni fa.

La riforma abolisce la vechia Agenzia regionale per il turismo (Aret) istituita nel 2002 ma mai entrata in funzione; elimina le Apt (aziende di promozione turistica); istituisce una nuova agenzia denominata «Pugliapromozione», l’organismo che deve promuovere e coordinare la politica di accoglienza della Puglia. A guidare l’agenzia sarà un direttore generale nominato dal governatore. La legge, portata in Aula dall’assessora Silvia Godelli, prevede «laurea magistrale o vecchio ordinamento», esperienza «almeno triennale in materia di progettazione e gestione» di
fondi europei, conoscenza del territorio, padronanza dell’inglese.
La legge prevede, dice Godelli, una «governance unitaria della politica turistica». Gli attuali commissari Apt restano in carica, fino alla nomina del direttore di Puglia Promozione. Ma Rocco Palese (Pdl) proclama il no dell’opposizione verso «un nuovo carrozzone che abolendo le Apt accentra risorse ed iniziative». Il leader dell’opposizione esulta per aver imposto un ridimensionamento della commissione tecnica che affiancherà il direttore generale: svolgerà funzione «consultiva». Diversamente, spiega Palese, si sarebbero «trasformati i sei componenti in altrettanti vicedirettori generali, con tanto di stipendio». La minaccia di ricorrere a 400 emendamenti ostruzionistici e la pronta disponibilità di Godelli hanno ridimensionato la commissione. I suoi componenti percepiranno solo il rimborso per le trasferte.


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