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LA GUARDIA COSTIERA AVVISA: CONTROLLATE CHE SIA BACCALA’

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Sulle tavole pugliesi il baccalà fritto è una delizia legata ai festeggiamenti dell’8 dicembre. Perciò si sono intensificati i controlli che il personale della Guardia Costiera di Bari, sta conducendo, negli esercizi commerciali, in difesa del consumatore e della qualità del prodotto proprio in vista delle prossime festività.  L’operazione, che continuerà anche nei prossimi giorni, ha portato al sequestro di “FILETTO DI BROSMER SALATO” rietichettato come “BACCALA’ FILETTO BROSMER” . La Capitaneria informa che il Baccalà è un prodotto ben diverso dal Molva e dal Brosme. Infatti lo stesso si ricava dalla lavorazione del merluzzo e prenderà il nome di stoccafisso (nome scientifico Gadus Morhua) se essiccato e di baccalà (nome scientifico Gadus Macrocephalus) se sotto sale. Il Molva (la cui denominazione scientifica è “Molva molva”  appartenente alla famiglia Gadidae) e il Brosme (che mantiene lo stesso nome anche nella denominazione scientifica, della famiglia Lotidae) sono pesci meno pregiati, ma vengono fraudolentemente spacciati per merluzzo. Nell’ambito di un’operazione svoltasi nella provincia di Taranto, personale militare della Guardia Costiera di Bari, con la collaborazione del personale militare della Capitaneria di Porto di Taranto, ha sequestrato presso un centro di distribuzione di prodotti alimentari circa 1milione di volantini1 per pubblicità ingannevole del prodotto ittico in foto, nonché sequestrato circa 400 kg di Brosme venduto per Baccalà. Gli accertamenti di cui sopra hanno portato a denunciare a piede libero, all’Autorità Giudiziaria, n° 4 persone per frode in commercio ai sensi dell’articolo 515 del codice penale.
Inoltre ai medesimi  è stata comminata una sanzione amministrativa di 36mila euro.


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