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Provincia/ Verso la crisi il PDL scrive a Pepe: “azzera la giunta”

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Centrodestra lacerato da lotte interne.

 

Spirano venti di crisi all’amministrazione provinciale. Il gruppo consiliare del Pdl chiede l’azzeramento della giunta al presidente Antonio Pepe con un durissimo documento politico sottoscritto da tutti i consiglieri. Nel mirino ci sono prima di tutto i due assessori-tecnici, Billa Consiglio (istruzione e cultura) e Pasquale Pazienza (bilancio e programmazione) entrambi indicati tre anni fa da Pepe. Oggi la seduta del consiglio provinciale potrebbe essere incandescente.
«Mi hanno riferito di questo documento – conferma il presidente –  «Non sono preoccupato», dichiara Pepe senza scomporsi. Il coordinatore provinciale del partito, Gabriele Mazzone che è anche assessore provinciale, ha cercato nelle ultime 24 ore di ridimensionare la portata del carteggio. Del documento ci sono solo due copie: una è nelle mani del capogruppo del Pdl, Paolo Mongiello, l’altra in quelle di Mazzone. Ma il contenuto è noto all’intero gruppo che lo ha approvato e agli stessi assessori messi sotto accusa. «Non c’è alcun documento», dichiara il capogruppo Mongiello. A smentirlo ci pensa il suo coordinatore: «Il documento c’è, ma è interno. Serve per rilanciare l’azione amministrativa».
In realtà il gruppo sta sfiduciando l’esecutivo la cui azione amministrativa è definita inesistente. I consiglieri sono insofferenti da almeno un anno; speravano dopo l’uscita dei due assessori dell’Udc e dell’elezione di Leo Di Gioia (Pdl) alla Regione di poter distribuire quelle tre poltrone.
Sono rimasti a bocca asciutta, l’unica concessione che il presidente ha fatto è stata quella di nominare a luglio il consigliere Mimmo Farina (Pcll) assessore ai Lavori pubblici. Le altre deleghe come Bilancio e Turismo le ha affidate a Pazienza e Consiglio. Il gruppo denuncia uno “scollamento” tra assessori e maggioranza; che l’esecutivo agisce in autonomia senza coinvolgere “gli eletti,,. Secondo alcune indiscrezioni il documento è nato dopo la riunione della conferenza di capigruppo alla presidenza del Consiglio. Le preoccupazioni dei consigliéri del Pdl riguardano il futuro a Palazzo Dogana che potrebbe essere condizionato dalle elezioni anticipate per il governo nazionale e dalla ricandidatura di Pepe alla Camera. «Prima che Pepe ci butti a mare, facciamolo noi», questa la linea.


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