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Aeroporto garganico? Macchè Gino Lisa – S. Pio

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Imprimere un’accelerata movimentista alla richiesta di aeroporto su Foggia. Potrebbe essere questa la svolta per vedere atterrare e decollare Airbus 320 e Boeing 737 con almeno 150 posti al Gino Lisa. “Entro pochi giorni si terrà un’assemblea per costituire un comitato che lo tuteli e valorizzi”. L’incontro per sancirne la nascita è previsto il 9 dicembre, Nicola Vascello, ex assessore ai trasporti della Provincia, protagonista di tutte le iniziative sul tema, compreso l’aver commissionato all’Eurispes un sondaggio sul valore del nostro scalo contro le previsioni dei profeti di sventura, ne anticipa anche il nome. Il comitato si chiamerà a Gino Lisa-S. Pio aeroporto di Capitanata e del sistema turistico del Gargano” Un lungo sottotitolo, ma necessario. Perché, insomma, che gli operatori della Montagna del Sole abbiano deciso da un po’ di farsi il proprio scalo, è cosa nota a tutti, che poi ve ne sia realmente la possibilità, questo è un altro discorso che, senza peli sulla lingua, ricalca Vascello: “Ma se l’Enav ha intenzione di abbandonare persino gli scali esistenti, figuriamoci.. .Ci vogliono almeno 500 mila passeggeri l’anno per avere un’infrastruttura del genere, e non mi pare che il Gargano possa”. Scorrendo i tanti aderenti al gruppo promotore si evince che, in effetti, le risposte garganiche non sono mancate: da Cagnano a Vico, da Rodi a Vieste, è un pullulare di sindaci e associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Ma, a parte i soggetti impegnati ad hoc sull’argomento, tipo Assolisa, appassionata di volo, il comitato scandaglia e copre tutta la provincia. Un’implicazione che pone le premesse per le successive azioni. Perché, diciamolo, i rischi che i comitati si infrangano contro il nulla e diventino l’ennesima Authority mai ottenuta nonostante lo sfavillio di enti pubblici e privati, università e sindacati, ci sono tutti. Del resto gli imprenditori garganici lo ripetono che, da quando erano bambini sentono parlare dell’aeroporto ma, a parte il rombo degli aerei militari, per il resto non hanno visto che qualche timido sfrecciare nei cieli di Capitanata. S. Pio può essere di buon auspicio, Vascello ci scherza sulla domanda: “Sperate in una grazia?”. E lui: “L’intuizione non è molto lontana dalla realtà”. Però l’impegno è diffuso, oltre i tavoli istituzionali attorno ai quali nascono e spesso muoiono importanti iniziative perché non innervate di civica dedizione e ostinazione. Per questo Vascello e il gruppo di partenza scrivono che è un lavoro “di tutti, delle istituzioni, delle parti sociali, dei cittadini”. Dopo il 9 dicembre comincerà una raccolta firme ed un percorso itinerante per tutta a provincia, “incontri territoriali” per prendere le firme e sensibilizzare la popolazione sull’argomento. Non è molto lontano il periodo in cui Marco Franchini, direttore generale di Aeroporti di Puglia, incontrandosi con Vascello che richiama l’episodio, affermava che “il Gargano non ha bisogno di voli perché ha soprattutto campeggi”. Frase da cui desumere che il turismo verso il mare dello Sperone si fa su quattro ruote, altro che in cielo. Ma ora l’ex assessore coglie il cambio di mentalità: “Si sta sempre più radicando l’dea che questa infrastruttura serve al turismo del Gargano che impiega 7 mila persone ed è al primo posto in Puglia, oltre che a Foggia”. Assindustria ha tenuto un convegno sull’argomento. Vascello ne sottolinea “lo storico contributo”: “Finalmente ha fatto chiarezza sulle questioni tecniche, quelle su cui, colpevolmente, AdP non è mai stata efficace. Ha detto che la pista ortogonale è realizzabile e, a fronte di un allungamento fino a un massimo di 2000 metri, che prevede moli espropri, quella in questione può arrivare a 2200 senza demolire costruzioni. Noi, tuttavia, non intendiamo entrare nelle questioni tecniche, di quelle si preoccupi AdP, a noi interessa avere l’infrastruttura”. In sintonia con gli industriali, che non è cosa di poco conto: “Ho molto apprezzato l’intervento del presidente Di Carlo” , ribadisce Vascello a proposito del convegno tenuto di recente. Cui farà seguito la tappa del 9 dicembre, presumibilmente, per potenziare e diffondere il comitato.

Paola Lucino
Il Quotidiano di Foggia


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