The news is by your side.

La «cura» dopo il sì al piano di rientro. Entro 15 giorni tagliati 2.200 posti letto

12

Prima verifica del governo dopo 2 mesi: se positiva arriverà l’80% di 500 milioni.

 

La giunta regionale ha ratificato il Piano di rientro sanitario, compreso il calendario che ne detta i tempi di attuazione. Il riordino ospedaliero, che taglia 2.200 posti letto e «riconverte» 19 ospedali, deve essere approvato entro il 15 dicembre. Il governo eseguirà le dovute verifiche. La prima due mesi dopo; se positiva servirà a liquidare l’80% dei famosi 500 milioni trattenuti a Roma. La seconda al 15 aprile, una sorta di esame generale: se la Regione non lo passa, il Piano si intende revocato e la stipula annullata. Sono le date principali del calendario di «affiancamento e verifica» previsto dall’accordo stipulato lunedì dal governatore Vendola e dal ministro Fitto. Ieri, secondo un altro degli adempimenti richiesti alla Puglia, la giunta ha approvato la delibera di ratifica. Non ci sono state particolari discussioni, essendo la materia ben conosciuta da tutti gli assessori. Da luglio è ben nota la poderosa manovra sugli ospedali: 19 di essi (18 attivi e uno mai attivato, ma la cui soppressione conta ai fini finanziari) saranno «riconvertiti».

Diverranno poliambulatori, case della salute, strutture di lungodegenze. È indifferente, per adempiere al Piano, che si arrivi al riordino ospedaliero con delibera di giunta o legge. Ma la Puglia sceglierà la seconda strada e porterà l’atto in Consiglio regionale: la dotazione di ospedali e posti letto è fissata con legge (Piano della salute) e con legge si dovrà modificare. Sempre entro il 15 dicembre, si dovrà approvare un «provvedimento in materia di spesa farmaceutica, che recepisca le osservazioni dell’Agenzia per il farmaco» ad integrazione di quanto stabilito nel programma di risparmi messo a punto dalla giunta. Ossia l’incremento dei farmaci generici (meno costosi per le casse regionali), l’ancoraggio dei prezzi alla molecola di riferimento, un budget di spesa alle ricette dei medici di famiglia. Contemporaneamente si dovrà prevedere (ma questo forse dal primo gennaio 2011) il ticket di un euro sulla ricetta.

Il resto è noto da tempo: compreso il blocco del turn-over per il personale sanitario e il tetto di spesa invalicabile per i privati accreditati. L’accordo tra Regione e governo chiede, poi, che si adempia alla recente sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato la legge sulle piante organiche. E che si faccia altrettanto quando arriverà la pronuncia sulle controverse internalizzazioni: nessun riferimento esplicito alla revoca delle assunzioni già eseguite. Ma una generica «adozione di tutti gli atti necessari per il rispetto dei vincoli di finanza pubblica». In caso di sentenza sfavorevole alla Puglia, è ovvio, si dovrà adeguatamente interpretare la clausola. Tra i partiti si è scatenato il dibattito. Per il centrosinistra, Michele Losappio (SeL) addebita i tagli alla volontà del governo. Rocco Palese (Pdl) gli replica che il Piano di rientro è «un adempimento di leggi nazionali», rispetto a cui ciascuna Regione firmataria adotta gli strumenti che ritiene più opportuni. In giunta, invece, si apre un nuovo fronte di polemica: riguarda la leggina predisposta dall’assessora al Personale Maria Campese sui risparmi da apportare al funzionamento degli apparati amministrativi. Anche qui una norma statale chiede il dimezzamento delle spese sulle missioni del personale. La norma predisposta da Campese taglia da 200 a 100 le giornate in missione per i dipendenti regionali.

E mette in subbuglio il personale addetto alle segreterie degli assessori e ai gruppi, ma pure gli stessi politici. La norma sarà riformulata per consentire a gruppi ed assessori di non rinunciare a gl i i mpiegati prescelti. L’esecutivo, poi, ha adottato le linee guida per le energie rinnovabili (prima lettura, poi in commissione, poi ancora in giunta): prevede procedure più veloci e semplificate. Modifiche ai saldi invernali: cominciano il 6 gennaio e non «il primo sabato dopo l’Epifania». Avviato l’iter per arrivare a definire il garante dei detenuti. 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright