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Bufera in casa Pd per i posti in segreteria. La componente Emiliano litiga con Blasi

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Lettera di Semplicemente pugliesi al segretario regionale. «Decisione senza consultazione e in barba allo statuto».

 

In una lettera al segretario regionale pugliese del Pd, Sergio Blasi, la componente «Semplicemente pugliesi» contesta le modalità seguite dallo stesso Blasi nella nomina della sua segreteria, avvenuta venerdì scorso nel corso della direzione regionale del partito. La componente fa capo ad Alessandro Emiliano, fratello del sindaco di Bari, Michele, che è anche presidente regionale del partito.
LA RICHIESTA – «Abbiamo preso atto della tua decisione di nominare la tua segreteria e dunque non avremmo avuto nulla da lamentare se tale determinazione – è detto nella lettera – fosse stata preceduta da una intesa con la nostra componente, Semplicemente Pugliesi, e se fosse stato rispettato lo Statuto del partito». «Fermo restando che la nomina dei collaboratori rientra nelle esclusive competenze» del segretario, nella lettera si chiede a Blasi di ricevere una delegazione della componente «affinché‚ indichi le persone disponibili a far parte della segreteria» e di comunicare nuovamente alla direzione del partito le decisioni «in un’apposita riunione ove l’argomento sia indicato all’ordine del giorno».
GLI INCARICHI – Nella riunione di direzione Blasi aveva annunciato l’allargamento dell’esecutivo regionale che risulta così composto: ai riconfermati Pasquale Chieco (sviluppo e lavoro), Gilda Binetti (lavori Imprese), Patrizia Calefato (diritti e cittadinanza), Loredana Legrottaglie (comunicazione), Ugo Patroni Griffi (servizi pubblici locali e sistema del credito), Giuseppe Moro (infrastrutture e area vasta), Pietro Petruzzelli (enti locali), Antonella Vincenti (welfare), Rachele Popolizio (pari opportunità), Domenico De Santis (organizzazione) Gianluca Ruotolo (staff organizzativo) si aggiungono Piero De Nicolo, Assunta Messina, Claudio Stefanazzi, Federico Massa, Alessandro Emiliano, Gaetano Piepoli e i parlamentari Francesco Boccia, Anna Paola Concia, Gero Grassi, Guglielmo Minervini, Michele Bordo e Teresa Bellanova.


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